Il decreto PNRR chiude l’iter parlamentare e si presenta con un raggio più ampio rispetto al testo approvato dal Consiglio dei ministri a febbraio. Con il via libera definitivo del Senato entrano nel provvedimento l’assegno unico ai lavoratori UE e ai figli residenti all’estero, l’accesso all’IT-Wallet su App IO dai 14 anni, la carta d’identità elettronica a vita per gli over 70, la tessera elettorale digitale, l’acquisizione d’ufficio dell’ISEE e regole più nette su silenzio-assenso, controlli e responsabilità nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.
Decreto PNRR definitivo: nuove semplificazioni
Il testo approvato dal Senato conferma la linea già impressa dal decreto originario: ridurre duplicazioni, alleggerire gli adempimenti e spostare una parte crescente dei rapporti con la PA sulle banche dati interoperabili. La conversione, però, aggiunge capitoli che toccano direttamente famiglie, professionisti e servizi pubblici.
Il disegno complessivo resta quello del principio once only: l’amministrazione non può continuare a chiedere al cittadino dati che risultano già disponibili negli archivi pubblici, né può lasciare zone grigie documentali che rallentano pratiche, agevolazioni e accesso ai servizi.
Assegno unico, IT-Wallet e CIE entrano nel testo finale
Tra le novità più visibili c’è l’estensione dell’Assegno Unico ai lavoratori UE con la contribuzione italiana, e ai figli fiscalmente a carico residenti in un altro Paese UE. È una correzione che sposta la disciplina verso un assetto più coerente con la libera circolazione dei lavoratori nello spazio europeo.
Si allarga anche l’accesso ai servizi digitali della PA. I minori che hanno compiuto 14 anni potranno utilizzare il punto di accesso telematico e ottenere o mostrare attestazioni, titoli e abilitazioni con effetti giuridici, compresi quelli resi disponibili mediante il sistema IT-Wallet, senza assenso genitoriale, salvo i casi in cui una norma lo richieda espressamente.
Sul fronte dell’identità personale, la carta d’identità elettronica rilasciata a chi ha compiuto 70 anni avrà durata illimitata e potrà essere usata anche per l’espatrio. Nello stesso blocco rientra la tessera elettorale digitale, destinata a confluire nel nuovo ecosistema documentale pubblico dopo i decreti attuativi.
ISEE d’ufficio, certificati online e pagamenti digitali
Il decreto rafforza il lato più utile della semplificazione amministrativa. Scuole, università, Comuni e altre amministrazioni che concedono prestazioni agevolate potranno acquisire d’ufficio, tramite la PDND, i dati dell’ISEE 2026 e della DSU precompilata, limitatamente alle informazioni necessarie per concedere il beneficio.
La logica è la stessa che guida il rafforzamento dei certificati anagrafici e di stato civile in forma digitale e la fine dell’obbligo di conservare ricevute cartacee dei pagamenti verso la PA effettuati con canali elettronici come pagoPA. La verifica dell’avvenuto versamento passa ai flussi informatici e non può essere scaricata di nuovo sul cittadino.
Silenzio-assenso nei rapporti con la PA
Una delle modifiche più delicate riguarda le comunicazioni presentate dai privati per attività soggette a regime amministrativo semplificato. Il decreto estende a queste comunicazioni le regole dei controlli previste dal DPR 445/2000 per le dichiarazioni sostitutive, con verifiche anche a campione e sanzioni in caso di contenuti mendaci.
Per professionisti e tecnici pesa soprattutto la disciplina sul silenzio-assenso nei procedimenti non telematizzati. L’amministrazione dovrà inviare l’attestazione entro dieci giorni dalla sua formazione; se non lo fa, l’attestazione potrà essere sostituita da una dichiarazione del privato o del progettista che ha presentato l’istanza. Restano invece regolarizzabili errori e omissioni che non integrano falsità.
Medici convenzionati fino a 73 anni e teleconsulto oncologico
Nel capitolo sanitario il Decreto PNRR proroga fino al 31 dicembre 2027 la possibilità per le Asl di trattenere in servizio, su richiesta, i medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale fino al compimento dei 73 anni, in presenza di carenza di personale collocabile.
Nello stesso fronte trova spazio l’attivazione di servizi di telemonitoraggio e teleconsulto per i pazienti oncologici, con l’obiettivo di rendere più rapida la presa in carico e di evitare discontinuità assistenziali nei territori che hanno già una base tecnologica finanziata.
Imprese, cantieri e banda ultra-larga
Per le imprese restano centrali le misure già presenti nel testo di partenza: meno duplicazioni negli adempimenti, uso più esteso delle banche dati pubbliche e iter più rapidi per gli interventi collegati alla transizione digitale e alle infrastrutture. Dentro questo quadro si colloca anche l’estensione delle procedure semplificate per la banda ultra-larga.
Nei progetti PNRR continua poi a valere la linea dei tempi stretti e dei poteri sostitutivi in caso di inerzia amministrativa. È qui che si gioca una parte rilevante dell’attuazione del Piano, perché il decreto non aumenta soltanto gli strumenti digitali disponibili: prova a ridurre i rallentamenti che negli ultimi mesi hanno inciso su cantieri, autorizzazioni e spesa effettiva.