Il Governo ha approvato tre disegni di legge delega per riformare il sistema degli ordinamenti professionali: uno generale relativo a 14 diverse professioni, altri due specifici per avvocati e sanitari. Dopo l’approvazione parlamentare, ci saranno 24 mesi di tempo per approvare i decreti attuativi.
Fra le novità della riforma delle professioni c’è una migliore definizione del perimetro delle competenze che metta ordine fra le sovrapposizioni create negli ultimi anni ma anche equo compenso, formazione, tirocini, forme aggregative, misure per favorire il ricambio generazionale e ridurre il gender gap. E per i medici c’è anche il ripristino dello scudo penale.
La riforma delle professioni
La riforma riguarda 14 professioni, fra cui architetti, ingegneri, geometri, assistenti sociali, attuari, consulenti del lavoro, giornalisti. Restano fuori i commercialisti, per i quali è atteso un testo specifico, e notai. Oltre al riordino delle competenze, sono previste novità sulla formazione che recepiscano ad esempio la preparazione su nuove tecnologie e intelligenza artificiale.
L’equo compenso viene esteso a tutti i rapporti con i clienti, non solo a quelli con la pubblica amministrazione e grandi realtà come banche e assicurazioni. Il ddl contiene poi una revisione della disciplina delle società tra professionisti (STP), che semplifica le procedure e favorisce nuove forme di esercizio della professione. E, come detto, norme finalizzate a favorire il ricambio generazionale e la riduzione delle differenze di genere negli organi di gestione degli ordini.
Le nuove regole per gli avvocati
Il provvedimento specifico per gli avvocati, oltre a contenere norme sempre rivolte all’aggiornamento della formazione e all’accesso alla professioni, si concentra sullo svolgimento della professione in forma collettiva. Fra le altre regole, nelle STP gli avvocati possono esercitare solo attività di consulenza, mentre per formare società fra avvocati almeno i due terzi di capitale, diritti di voto, e diritto di partecipazione agli utili devono essere nella mani di avvocati iscritti all’albo.
Ci sono poi disposizioni specifiche per altre tipologie aggregative, come le reti professionali. E vengono allentati i paletti sulle incompatibilità, consentendo ad esempio agli avvocati di ricoprire le cariche di amministratore o presidente di società.
Professioni sanitarie
Per quanto riguarda infine le professioni sanitarie, fra le norme maggiormente rilevanti c’è lo scudo penale, che limita la punibilità per omicidio colposo e lesioni personali colpose, commessi nell’esercizio di una professione sanitaria, ai soli casi di colpa grave, che va accertata dal giudice tenendo conto di una serie di elementi come la scarsità delle risorse umane e materiali disponibili, eventuali carenze organizzative e la complessità della patologia del paziente.