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SISTRI, nuova proroga a fine 2013

di Francesca Vinciarelli

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Proroga SISTRI in vista: rimandato al 31 dicembre 2013 il sistema di tracciamento dei rifiuti, mentre le imprese si chiedono se dovranno pagare comunque i contributi per il 2012

Per il SISTRI si profila all’orizzonte l’ennesima proroga: l’avvio a regime del sistema informatico per il tracciamento dei rifiuti potrebbe slittare al 31 dicembre 2013, come previsto dalla bozza di decreto allo studio del Consiglio dei Ministri.

Il motivo è sempre lo stesso: il SISTRI non è pronto.

Le imprese da sempre lamentano difficoltà nelle procedure e malfunzionamenti della piattaforma (accertati anche da Legambiente), anche se qualche giorno fa il Ministro Clini aveva affermato che il sistema era stato dichiarato tecnicamente pronto per entrare in vigore il 30 giugno 2012.

Tuttavia, il compito di verificare in via definitiva che tutto funzionasse al meglio era stato affidato a DigitPA: a quanto pare al SISTRI serva ancora qualche mese di tempo per essere messo a punto.

La misura dovrebbe essere contenuta del decreto incentivi al vaglio del Governo, nella cui bozza compare anche la proroga SISTRI.

C’è da chiedersi se questo sia l’ultimo rinvio o se ne seguiranno altri. considerando che le aziende stanno pagando da due anni il contributo per un sistema mai entrato a regime. Il decreto Milleproroghe aveva etichettato quella di giugno come la “data definitiva”, eppure ancora una volta l’avvio del SISTRI viene rimandato.

E tutto questo senza che si faccia il minimo accenno ai rimborsi per le imprese che hanno pagato in questi anni travagliati per una piattaforma di tracciamento mai partita e che nelle simulazioni si è dimostrato inefficiente.

Sul fronte dei contributi, per ora, le imprese hanno solo ottenuto una proroga al pagamento della quota 2012, posticipata al 30 novembre. Se però non si partirà prima di fine 2013, perché le imprese dovrebbero pagare già quest’anno per il SISTRI?