Vita più facile per le imprese in Europa

di Alessandro Vinciarelli

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L'Unione Europea sceglie undici azioni rapide per semplificare le procedura d'impresa: entro il 2012 prevista riduzione del 25% degli oneri amministrativi per gli imprenditori

Le procedure burocratiche rappresentano spesso il collo di bottiglia per un rapido start-up d’impresa, nonché un punto nevralgico per la sua sistematica gestione. Per venire incontro alle esigenze degli imprenditori, la Commissione Europea ha quindi previsto una serie di azioni – undici per l’esattezza – finalizzate a semplificare la vita delle aziende snellendo le operazioni amministrative e gestionali.

Giusto per citare qualche esempio: non saranno più richieste le traduzioni ufficiali per l’apertura di filiali all’estero, sarà possibile optare per dichiarazioni sul fatturato semplificate, o ancora sfruttare gli obblighi statistici e di informazione commerciale ridotti.

Tali procedure ora semplificate, in precedenza richiedevano costi anche rilevanti nonché immediati, soprattutto alle imprese che volevano aprire filiali in altri stati europei o alle piccole e medie aziende e con disponibilità di capitale ristrette.

Si pensi che, solo relativamente alle Pmi, la proposta di abolizione dell’obbligo di fornire dettagliate note spese e la riduzione di quelli relativi alla segnalazione statistica sul commercio interno riguarda almeno 200.000 aziende in tutta Europa.

I vantaggi saranno visibili nel breve periodo e si attesteranno intorno ai diversi miliardi di euro, con una riduzione del 25% degli oneri a carico delle imprese entro il 2012.

Le 11 azioni previste rientrano nel filone nato nel 2007, il primo anno d’applicazione del piano europeo di semplificazione burocratica per le imprese.

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