Il fermo nazionale degli autotrasportatori dal 25 al 29 maggio è stato sospeso dopo il tavolo a Palazzo Chigi tra Governo e associazioni del settore. La protesta contro il caro gasolio si ferma alla vigilia dello sciopero, dopo l’annuncio di un nuovo decreto carburanti con credito d’imposta rafforzato, accise prorogate fino al 6 giugno e procedure più rapide per l’accesso ai crediti fiscali.
- Sciopero autotrasportatori sospeso
- Credito d’imposta da 300 milioni per l’autotrasporto
- Silenzio assenso sui crediti fiscali ridotto a 30 giorni
- Imposte e contributi, possibile sospensione dei versamenti
- Consulta generale dell’autotrasporto verso la ricostituzione
- Taglio accise carburanti fino al 6 giugno
- Le altre misure approvate
- Il caro gasolio resta al centro della vertenza
Sciopero autotrasportatori sospeso
Unatras e le altre associazioni dell’autotrasporto hanno accolto le aperture del Governo e sospeso il fermo nazionale dei servizi previsto dal 25 al 29 maggio. La decisione arriva al termine dell’incontro convocato a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il vicepremier Matteo Salvini, il ministro delle Imprese Adolfo Urso e il viceministro Edoardo Rixi.
«Ci sono le condizioni per la sospensione del fermo», ha dichiarato Sergio Lo Monte, segretario di Unatras, precisando che le associazioni si riservano alcune ore per verificare la concretizzazione delle misure inserite nel decreto.
La mobilitazione era stata proclamata contro il caro carburanti, dopo settimane di tensione sui costi del gasolio e sulle ricadute per le imprese di trasporto merci. La sospensione evita il blocco della logistica nazionale nella settimana che precede il ponte del 2 giugno.
Credito d’imposta da 300 milioni per l’autotrasporto
Il nuovo intervento rafforza il credito d’imposta per l’autotrasporto già previsto dal DL Carburanti. Ai 100 milioni stanziati in precedenza si aggiungono altri 200 milioni. Con una dotazione complessiva a 300 milioni di euro, il credito copre i maggiori costi di gasolio commerciale sostenuti dal settore.
La misura copre il periodo marzo-giugno 2026 e risponde alla principale richiesta avanzata dalle associazioni, che chiedevano risorse dedicate per attenuare l’aumento dei costi sui mezzi pesanti e sulla catena delle consegne.
Silenzio assenso sui crediti fiscali ridotto a 30 giorni
Tra le aperture accolte dal Governo c’è anche la riduzione dei tempi per la formazione del silenzio assenso sui crediti d’imposta degli autotrasportatori. Dal 1° ottobre 2026 il termine scende da 60 a 30 giorni, a condizione che la richiesta sia presentata esclusivamente in via telematica.
La misura interviene su uno dei problemi segnalati dalle imprese, che chiedevano tempi più brevi per utilizzare i crediti maturati e ridurre la pressione finanziaria generata dall’aumento del gasolio.
Imposte e contributi, possibile sospensione dei versamenti
Nel confronto con le associazioni, il Governo si è impegnato a valutare una sospensione limitata dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi. L’obiettivo dichiarato è alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese dell’autotrasporto in una fase di tensione sulla liquidità.
La misura richiede un successivo passaggio attuativo, perché dal tavolo di Palazzo Chigi emerge al momento un impegno politico e non un calendario già definito per i versamenti interessati.
Consulta generale dell’autotrasporto verso la ricostituzione
Il Governo ha annunciato anche la ricostituzione della Consulta generale per l’autotrasporto, come sede stabile di confronto con il settore. L’organismo dovrà seguire i temi regolatori, normativi, fiscali e di sicurezza legati al trasporto merci su strada.
Per le associazioni, il tavolo permanente serve a portare oltre l’emergenza carburanti le questioni che incidono sui costi delle imprese, dai tempi di pagamento ai contratti con i committenti fino alla fiscalità del gasolio commerciale.
Taglio accise carburanti fino al 6 giugno
Nello stesso Consiglio dei ministri, ha approvato un decreto-legge con nuove disposizioni sui prezzi dei carburanti e sul taglio delle accise. Il provvedimento ridetermina le aliquote su benzina, gasolio, GPL, gas naturale, HVO e biodiesel per il periodo dal 23 maggio al 6 giugno 2026. La proroga conferma le riduzioni già applicate: circa 5 centesimi al litro per la benzina e 10 centesimi al litro per il gasolio. Per l’autotrasporto, la scelta del credito d’imposta serve a concentrare una parte degli aiuti sulle imprese più esposte al costo del carburante.
Le altre misure approvate
Per il trasporto pubblico locale, il Fondo nazionale riceve un incremento di 80 milioni di euro annui a partire dal 2026 per coprire il rinnovo contrattuale del settore. Il decreto stanzia anche incentivi per il comparto agricolo: un credito d’imposta fino al 30 per cento della spesa per l’acquisto di fertilizzanti nei mesi marzo-maggio 2026, nel limite massimo di 40 milioni di euro, e un’agevolazione complessiva di 90 milioni per l’acquisto di gasolio agricolo.
Il caro gasolio resta al centro della vertenza
La sospensione dello sciopero chiude la fase più critica della protesta ma non cancella la pressione del caro gasolio sui conti delle imprese. Secondo i calcoli richiamati nelle scorse settimane, il carburante incide per circa il 40% sui costi di un’impresa di autotrasporto, con aumenti particolarmente pesanti per le aziende più piccole.
La nuova intesa sposta quindi il confronto dal blocco dei servizi all’attuazione delle misure: credito d’imposta, tempi di compensazione, possibile dilazione fiscale e nuova sede permanente con il Governo.