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TFR al Fondo INPS: scadenze e istruzioni per i nuovi obbligati 2026

di Teresa Barone

12 Maggio 2026 11:58

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Termine di versamento del contributo di destinazione del TFR al Fondo Tesoreria INPS per i datori di lavoro nuovi obbligati dal 2026: scadenza 16 luglio, le istruzioni.

I datori di lavoro che dal 2026 hanno l’obbligo di versamento dell’accantonamento del TFR dei dipendenti al Fondo Tesoreria INPS hanno tempo fino al 16 luglio per regolarizzare le quote maturate da gennaio a giugno senza sanzioni, interessi o somme aggiuntive. Il rinvio, previsto dal Decreto Lavoro e recepito Messaggio n. 1511/2026, concede più tempo alle aziende coinvolte dalle nuove soglie della Legge di Bilancio.

Versamento TFR al Fondo INPS entro il 16 luglio

La proroga riguarda i datori di lavoro tenuti, dal 1° gennaio 2026, al versamento del contributo al Fondo di Tesoreria per effetto delle nuove regole introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Per questi soggetti, i versamenti relativi alle competenze da gennaio a giugno 2026 sono considerati tempestivi se effettuati entro il 16 luglio 2026.

Il rinvio evita l’applicazione di sanzioni civili, interessi e somme aggiuntive per il mancato rispetto delle scadenze mensili ordinarie. Resta quindi centrale distinguere le aziende già soggette al Fondo da quelle entrate nel nuovo obbligo per effetto della disciplina 2026.

Aziende interessate dalle nuove soglie 2026

Il nuovo calendario interessa le aziende che rientrano nel Fondo di Tesoreria INPS per il TFR in base alla media occupazionale annua. Per il biennio 2026-2027 l’obbligo riguarda i datori di lavoro privati con almeno 60 dipendenti, calcolati sulla media dell’anno precedente.

La Legge di Bilancio 2026 ha superato il precedente criterio statico, legato alla forza lavoro del 2006 o al primo anno di attività. Dal 2026 la verifica diventa annuale e si basa sulla media dei lavoratori dell’anno precedente rispetto al periodo di paga.

Quote gennaio-giugno senza sanzioni

Il termine del 16 luglio copre le quote TFR maturate nel primo semestre 2026. La finestra riguarda quindi le competenze da gennaio a giugno e consente ai nuovi obbligati di regolarizzare gli importi dovuti al Fondo di Tesoreria senza aggravio sanzionatorio.

Per le competenze successive, salvo ulteriori interventi, torna la disciplina ordinaria del versamento contributivo mensile. Il datore di lavoro deve quindi tenere separato il recupero degli arretrati del primo semestre dai flussi correnti maturati dopo giugno.

Codice CF05 nel flusso Uniemens

Per l’assolvimento degli obblighi contributivi relativi agli arretrati va utilizzato il codice causale CF05, istituito dalla circolare INPS n. 12 del 2026. Il codice identifica il versamento degli arretrati delle quote TFR dovute in base alla Legge 30 dicembre 2025, n. 199.

Nel flusso Uniemens, il codice CF05 va indicato nell’elemento TipoImpPregCMT, all’interno del percorso GestioneTFR, MeseTFR, MeseTesoreria, Contribuzione, ImportoPregresso. Restano valide le istruzioni già fornite dall’INPS con la circolare n. 12 del 5 febbraio 2026, salvo quanto modificato dal rinvio al 16 luglio.

Fondo Tesoreria e previdenza complementare

Il versamento al Fondo di Tesoreria riguarda il TFR maturando dei lavoratori dipendenti del settore privato che resta destinato al circuito INPS, quando ricorrono i requisiti dimensionali del datore di lavoro e il dipendente non lo conferisce a una forma pensionistica complementare.

La nuova disciplina si inserisce nel più ampio riordino della previdenza complementare e del conferimento del TFR, con effetti sia sulle aziende sia sulle scelte dei lavoratori in materia di fondi pensione.

Scadenze e codici per le aziende agricole

Per le aziende agricole rilevano anche le istruzioni specifiche sul calcolo della forza lavoro e sulle categorie da includere o escludere dalla media annua. Il rinvio al 16 luglio riguarda anche il primo versamento dovuto dai datori agricoli entrati nell’obbligo in base alle nuove regole. Le aziende del settore devono quindi coordinare due verifiche: da un lato la soglia dimensionale e la corretta composizione della forza lavoro, dall’altro l’indicazione degli importi arretrati nel flusso contributivo con il codice previsto dall’INPS.

Riepilogo per i datori di lavoro

Il nuovo termine INPS riguarda una platea circoscritta di datori di lavoro privati entrati nel Fondo di Tesoreria dal 2026. Il riepilogo degli adempimenti consente di distinguere scadenza, periodo coperto e istruzione contributiva:

Voce Regola applicabile
Termine prorogato 16 luglio 2026
Periodo coperto competenze da gennaio a giugno 2026
Aziende interessate datori di lavoro entrati nell’obbligo dal 1° gennaio 2026
Effetto della proroga assenza di sanzioni civili, interessi e somme aggiuntive
Codice Uniemens CF05 per gli importi pregressi