Indennità di frequenza, il cambio di scuola va comunicato all’INPS

Risposta di Barbara Weisz

14 Luglio 2026 08:33

Francesca chiede:

Mio figlio ha 11 anni ed è i titolare di indennità di frequenza. A settembre frequenterà la prima media: devo aggiornare l’INPS in merito al passaggio?

Sì, il cambio di grado scolastico va segnalato all’INPS. L’autodichiarazione di frequenza presentata all’inizio del percorso copre l’intera scuola dell’obbligo, dai 6 ai 16 anni, e non va rinnovata ogni anno; il cambio di istituto scolastico figura però tra le variazioni che l’Istituto chiede di segnalare, e l’ingresso alla secondaria di primo grado rientra esattamente in questa casistica. Lo strumento è il modello ICRIC Frequenza, da trasmettere per via telematica.

Obbligo di comunicazione dopo l’autocertificazione

Quando ha chiesto la prestazione, chi rappresenta legalmente il minore ha sottoscritto un’autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000 che, per effetto della semplificazione introdotta dalla legge n. 106/2011, vale per tutta la durata dell’obbligo formativo. Con quella stessa firma si assume l’impegno a segnalare ogni variazione degli elementi che attestano la frequenza. Il Messaggio INPS n. 728 del 30 gennaio 2015 lo dice in modo esplicito, indicando fra i casi da comunicare il trasferimento ad altro istituto e il salto dalle elementari alle medie inferiori, così come quello dalle medie inferiori alle superiori.

La regola dell’autodichiarazione unica riguarda dunque la ripetizione annuale dell’adempimento ma non le variazioni. Fanno eccezione due situazioni: la frequenza di asilo nido o scuola dell’infanzia, che richiede una dichiarazione ogni anno, e la prosecuzione degli studi dopo i 16 anni, quando l’obbligo di istruzione è concluso e l’autodichiarazione torna a cadenza annuale.

Variazione scolastica con modello ICRIC Frequenza

La comunicazione si effettua con il modello ICRIC Frequenza, la dichiarazione di responsabilità dedicata ai titolari di indennità di frequenza. Prima di aprire la procedura bisogna reperire i riferimenti completi dell’istituto in cui il ragazzo si iscrive, perché il modulo li richiede tutti:

  • la denominazione della nuova scuola secondaria di primo grado;
  • l’indirizzo completo della sede frequentata;
  • il codice fiscale oppure la partita IVA dell’istituto;
  • l’indirizzo di posta elettronica ordinaria o la PEC della segreteria.

L’invio avviene online, dall’area riservata del portale INPS, con SPID, CIE o CNS: il servizio è quello delle dichiarazioni di responsabilità, dove il modello ICRIC compare fra quelli disponibili. In alternativa può rivolgersi al Contact center dell’Istituto oppure a un patronato o a un CAF, che si fanno carico della compilazione e della trasmissione telematica. Il canale cartaceo non è più previsto dal 2015.

La variazione va segnalata non appena l’iscrizione al nuovo ciclo è definita, senza attendere che l’INPS solleciti. Per la sola frequenza scolastica, del resto, l’indennità è corrisposta nel periodo compreso fra ottobre e giugno, e una dichiarazione trasmessa a ridosso dell’avvio dell’anno evita che l’erogazione si interrompa in attesa dell’allineamento dei dati.

Importo e limite di reddito dell’indennità di frequenza 2026

Nel 2026 l’indennità di frequenza ammonta a 340,71 euro mensili, per un massimo di dodici mensilità, come stabilito dalla Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025 e dalla successiva rettifica contenuta nel Messaggio INPS n. 628 del 23 febbraio 2026, che ha recepito la perequazione dell’1,4% sugli importi delle prestazioni di invalidità civile.

Il limite di reddito annuo è fissato a 5.852,21 euro ma la soglia si riferisce al reddito personale del minore, non quello del nucleo familiare. Lo stipendio dei genitori non incide quindi sul diritto alla prestazione. A concorrere sono i redditi propri del ragazzo assoggettati a IRPEF, che nella grande maggioranza dei casi sono assenti.

Sul fronte sanitario, l’indennità prevista dalla Legge 289/1990 spetta ai minori di 18 anni ai quali la commissione medico-legale ha riconosciuto difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età, oppure ai minori ipoacusici con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore alle frequenze di 500, 1000 e 2000 hertz.

Il requisito della frequenza effettiva si considera soddisfatto, per la scuola primaria e secondaria, con una presenza pari ad almeno tre quarti dell’orario scolastico annuale.

Mancata comunicazione e sospensione indennità

Omettere la segnalazione del cambio di scuola significa lasciare all’INPS dati non allineati a quelli reali. L’invio delle dichiarazioni di responsabilità è condizione per l’erogazione delle prestazioni assistenziali, e l’assenza dell’adempimento può portare alla sospensione del pagamento, con l’ulteriore rischio del recupero delle somme corrisposte in mancanza dei presupposti dichiarati.

Se la prestazione dovesse essere sospesa per ragioni amministrative come questa, il ripristino non richiede comunque una nuova visita medica: l’Istituto ha chiarito che il verbale sanitario già rilasciato conserva il proprio valore e che si procede con una domanda telematica di ricostituzione, che può avere decorrenza retroattiva dal mese in cui i requisiti risultano nuovamente presenti.

Le regole per il ripristino degli assegni di invalidità civile valgono anche per l’indennità di frequenza.

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