Lo sconto sul gasolio prosegue oltre la scadenza di sabato. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin hanno firmato il decreto interministeriale che allunga di cinque giorni la riduzione dell’accisa sul diesel, da domenica 6 a giovedì 10 settembre, attivando il meccanismo delle accise mobili. Per le imprese ammesse al rimborso sul gasolio commerciale la finestra di aliquota ridotta diventa continua per un mese e mezzo e nella dichiarazione trimestrale di ottobre va tenuta distinta dai periodi ad aliquota ordinaria.
In sintesi:
- l’accisa sul gasolio per autotrazione è di 532,90 euro per mille litri fino al 10 settembre 2026, contro i 672,90 euro dell’aliquota ordinaria;
- i cinque giorni aggiuntivi arrivano da un decreto interministeriale MEF-MASE firmato il 4 settembre e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, finanziato con circa 60 milioni di extragettito IVA di agosto;
- il rimborso accise sul gasolio commerciale scende a 129,68 euro per mille litri per tutta la finestra agevolata, ai sensi dell’articolo 24-ter del D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504;
- il credito d’imposta per l’autotrasporto sui consumi da marzo ad agosto 2026 si chiede sulla piattaforma ADM fino al 15 settembre.
- Sconto sul gasolio prorogato fino al 10 settembre
- Taglio accise tra ritenute sui gruppi energetici e accise mobili
- Prezzi di benzina e gasolio alla pompa
- Benzina esclusa dal taglio delle accise
- Rimborso accise sul gasolio commerciale nel terzo trimestre
- Credito d’imposta autotrasporto, istanze fino al 15 settembre
- Dall’11 settembre sostegni selettivi al posto dello sconto
Sconto sul gasolio prorogato fino al 10 settembre
L’aliquota di accisa sul gasolio per autotrazione si ferma a 532,90 euro per mille litri fino a giovedì 10 settembre 2026, contro i 672,90 euro dell’aliquota ordinaria. La riduzione vale 14 centesimi al litro sull’accisa e altri 3 centesimi sull’IVA che ne discende, per un beneficio alla pompa di 17 centesimi complessivi. Il decreto interministeriale che copre le cinque giornate dal 6 al 10 settembre è stato firmato il 4 settembre e attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Lo stesso valore ridotto si applica ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento, compreso l’HVO, e al biodiesel immesso in consumo come carburante, alle condizioni previste dalla disciplina europea sugli aiuti per la tutela dell’ambiente e dell’energia.
La copertura del periodo agevolato si è costruita per segmenti successivi. Il decreto interministeriale MEF-MASE del 27 luglio 2026 ha coperto le giornate del 28 e 29 luglio, il decreto legge 27 luglio 2026, n. 133, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 172 del 27 luglio, ha portato la riduzione fino al 6 agosto, il decreto legge 5 agosto 2026, n. 139, l’ha prolungata dal 7 al 24 agosto, il decreto ministeriale del 20 agosto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 24 agosto ha aggiunto il 25 e il 26, il decreto legge 26 agosto 2026, n. 153, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 197 del 26 agosto ed entrato in vigore il giorno seguente, ha coperto i dieci giorni fino al 5 settembre. Il nuovo decreto ministeriale aggiunge le ultime cinque giornate. La sequenza di rinnovi è cominciata dopo lo stop del 4 luglio, quando le aliquote erano tornate al livello ordinario.
Taglio accise tra ritenute sui gruppi energetici e accise mobili
Il decreto legge 153/2026 ha finanziato i dieci giorni fino al 5 settembre con le maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni del settore energetico, mentre la proroga appena firmata torna al canale ordinario dell’extragettito IVA. È stata l’unica volta, in questa serie di rinnovi, in cui il Governo ha accantonato il maggior gettito IVA come fonte di copertura.
La differenza si vede nella durata. Il meccanismo delle accise mobili previsto dall’articolo 1, commi da 290 a 292, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, restituisce alla pompa il gettito IVA generato dal rincaro della materia prima, e quel gettito diventa utilizzabile soltanto a contabilizzazione chiusa: a fine luglio l’extragettito disponibile ammontava a 20,5 milioni e copriva due giornate, a fine agosto 20,8 milioni ne hanno coperte altrettante. L’anticipo sulle ritenute ha svincolato il decreto legge di agosto da quella cadenza mensile e ha consentito una finestra di dieci giorni in un colpo solo, mentre il ritorno all’accisa mobile riporta la copertura alla disponibilità del mese appena chiuso, quantificata in circa 60 milioni di euro.
Il testo del decreto legge 153/2026 attribuisce all’articolo 1 nuovi oneri per 127,7 milioni di euro nel 2026, di cui 105,6 milioni per la riduzione dell’accisa e 22,1 milioni per il rifinanziamento del credito d’imposta all’autotrasporto. La quota destinata all’accisa vale 10,6 milioni al giorno sui dieci giorni coperti, un valore inferiore ai 12 milioni giornalieri impegnati con l’ultima proroga. Dal mese di marzo il Governo è intervenuto sette volte con riduzioni valide per tutti gli automobilisti, per un impegno superiore ai 2 miliardi di euro.
Prezzi di benzina e gasolio alla pompa
Nella rilevazione MIMIT del 4 settembre 2026 il prezzo medio del gasolio in modalità self service sulla rete stradale nazionale è pari a 2,157 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 2,046 euro. Sulla rete autostradale il diesel viaggia a 2,233 euro e la verde a 2,134 euro, con un divario fra le due reti di oltre sette centesimi al litro.
Il confronto con la rilevazione del 27 luglio, l’ultima prima dell’intervento, misura quanto poco della riduzione sia sopravvissuto: allora il gasolio self sulla rete stradale segnava 2,185 euro, oggi 2,157, meno di tre centesimi di differenza contro i 17 teorici. Il rialzo delle quotazioni internazionali e i listini delle compagnie hanno assorbito il resto nel giro di poche settimane, come si legge anche nell’andamento dei prezzi di benzina e diesel regione per regione.
Benzina esclusa dal taglio delle accise
L’accisa sulla benzina non subisce modifiche e continua a scontare l’aliquota ordinaria di 672,90 euro per mille litri, allineata a quella del gasolio dal 1° gennaio 2026 per effetto della legge di bilancio. La verde ha superato la soglia dei due euro al litro sulla rete stradale nel pieno del controesodo e si colloca ora sul valore più alto dal luglio 2022, un livello che le opposizioni e le associazioni dei consumatori indicano come ragione per estendere l’intervento.
La scelta di concentrare le risorse sul diesel dipende dal ruolo del gasolio nei costi di trasporto merci, agricoltura e industria, che si trasferiscono a valle sui prezzi dei beni. Un intervento sulla benzina richiederebbe una dotazione ulteriore, che il Governo ha finora subordinato alla disponibilità di nuove risorse.
Rimborso accise sul gasolio commerciale nel terzo trimestre
Per le imprese ammesse al beneficio il rimborso delle accise nella finestra agevolata scende a 129,68 euro per mille litri, contro i 269,68 euro calcolati sull’aliquota ordinaria. L’articolo 24-ter del Testo unico accise commisura il recupero alla differenza tra l’accisa effettivamente versata e l’aliquota agevolata di 403,22 euro per mille litri fissata al punto 4-bis della Tabella A, e ogni taglio dell’aliquota abbassa nella stessa misura l’importo recuperabile.
Poiché 532,90 euro per mille litri si collocano sopra la soglia di 403,22 euro, la differenziazione tra gasolio commerciale e uso ordinario continua ad applicarsi e il rimborso si riduce senza essere sospeso, come invece accadde negli interventi che avevano portato l’accisa sotto quel livello. Il beneficio spetta per i veicoli di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate delle categorie Euro V ed Euro VI nel trasporto merci, oltre alle categorie di trasporto di persone indicate dallo stesso articolo 24-ter.
Con la proroga la finestra agevolata diventa continua per quarantacinque giorni, dal 28 luglio al 10 settembre. Il terzo trimestre 2026 si articola così su quattro periodi di aliquota, che nella dichiarazione vanno tenuti distinti.
| Periodo di consumo | Accisa versata e rimborso per mille litri |
|---|---|
| 1° – 3 luglio 2026 | 622,90 euro di accisa, rimborso 219,68 euro |
| 4 – 27 luglio 2026 | 672,90 euro di accisa, rimborso 269,68 euro |
| 28 luglio – 10 settembre 2026 | 532,90 euro di accisa, rimborso 129,68 euro |
| dall’11 settembre 2026 | 672,90 euro di accisa, rimborso 269,68 euro salvo nuovi interventi |
L’aritmetica chiarisce chi guadagna dallo sconto e chi no. Su mille litri acquistati nella finestra agevolata l’impresa versa 140 euro in meno di accisa al distributore e ne recupera 140 in meno con la dichiarazione trimestrale, quindi sui litri coperti dal rimborso il taglio funziona come un’anticipazione di cassa più che come un risparmio, dato che l’IVA è comunque detraibile. Su un rifornimento da 10.000 litri l’anticipo vale 1.400 euro, con effetto finale nullo sul costo del carburante.
Il vantaggio pieno di 14 centesimi al litro al netto dell’IVA spetta invece a chi il rimborso non lo può chiedere, quindi veicoli sotto le 7,5 tonnellate, classi ambientali inferiori a Euro V, furgoni di artigiani e commercianti, auto aziendali. Per gli automobilisti privati, che l’IVA non la detraggono, il beneficio corrisponde ai 17 centesimi pieni.
La dichiarazione di rimborso relativa al terzo trimestre si presenta nel mese di ottobre 2026 e sarà la prima interamente telematica. L’articolo 2, comma 7, del D.L. 22 maggio 2026, n. 89, richiamato dall’Informativa ADM prot. n. 353642 del 24 giugno 2026, impone dal 1° ottobre 2026 l’invio esclusivo tramite il Servizio Telematico Doganale e riduce da 60 a 30 giorni il termine di formazione del silenzio-assenso.
Credito d’imposta autotrasporto, istanze fino al 15 settembre
Il credito d’imposta sul gasolio per l’autotrasporto copre i consumi di ciascuno dei mesi da marzo ad agosto 2026 e si chiede sulla piattaforma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli fino alle 23:59 del 15 settembre, secondo il decreto direttoriale della Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto n. 301 del 28 agosto 2026. Ogni impresa trasmette una sola istanza.
La misura nasce dall’articolo 3 del decreto legge n. 33/2026 e il decreto legge 153/2026 ne eleva la dotazione da 364,1 a 386,2 milioni di euro, condivisi con le imprese di trasporto persone con autobus e di noleggio con conducente, ammesse alla misura dalla legge 25 giugno 2026, n. 113. Il beneficio arriva fino al 70% della maggiore spesa sostenuta rispetto al prezzo medio rilevato dal MASE per febbraio 2026, pari a 1,39415 euro al litro al netto dell’IVA.
Le due misure agiscono su piani diversi e si sommano. Il taglio dell’accisa agisce subito e per tutti sul prezzo alla pompa, mentre il credito riconosce a posteriori, su domanda e dopo istruttoria, una quota della maggiore spesa sostenuta. Il quadro complessivo dei crediti d’imposta per autotrasporto e agricoltura comprende anche le risorse destinate al settore primario e alla pesca.
Dall’11 settembre sostegni selettivi al posto dello sconto
La proroga fino al 10 settembre chiude con ogni probabilità la stagione delle riduzioni valide per tutti gli automobilisti e apre a sostegni selettivi commisurati al reddito, con un provvedimento atteso nel Consiglio dei Ministri della settimana successiva. “Non possiamo permetterci di spendere soldi per darli a chi non ne ha bisogno”, ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni annunciando il passaggio ad aiuti mirati alle famiglie meno abbienti e all’autotrasporto. Fra gli strumenti al vaglio dei ministeri figurano il bonus benzina per lavoratori dipendenti e pensionati, le tessere carburante per i redditi bassi e l’estensione alle partite IVA sollecitata dalla Lega, mentre sul fronte delle coperture i tecnici valutano una tassazione degli extraprofitti delle società di raffinazione.
Senza il nuovo provvedimento l’accisa sul gasolio torna dall’11 settembre al livello ordinario di 672,90 euro per mille litri e il prezzo alla pompa sale di circa 17 centesimi al litro. Sui valori del 4 settembre il diesel self sulla rete stradale si porterebbe intorno a 2,33 euro e in autostrada oltre 2,40.
Per le imprese ammesse al gasolio commerciale l’effetto si ribalta: il recupero in dichiarazione risale a 269,68 euro per mille litri, quindi il maggior esborso al distributore torna interamente recuperabile e cambia soltanto la tempistica di cassa. Per tutti gli altri, dai furgoni sotto le 7,5 tonnellate agli automobilisti, l’aumento incide per intero sul costo del carburante, e un sostegno legato al reddito modificherebbe la platea dei beneficiari rispetto alla riduzione dell’accisa.