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POS senza cassa collegata: multe salatissime e licenza sospesa

di Barbara Weisz

Pubblicato 1 Dicembre 2025
Aggiornato 19 Febbraio 2026 19:21

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Dal primo gennaio scattano i nuovi obblighi di collegamento fra POS e registratore di cassa: inadempienza sanzionata con multe e sospensione della licenza.

I commercianti che entro il 1° gennaio 2026 non si mettono in regola con i nuovi obblighi relativi al registratore di cassa rischiano molteplici sanzioni, che riguardano sia la mancata implementazione dei sistemi hardware o software sia la conseguenza erronea trasmissione della documentazione fiscale e c consistono in multe e sospensione temporanee della licenza.

Il nuovo adempimento, introdotto dalla Manovra dello scorso anno, consiste nell’avere il POS e il registratore di cassa collegati digitalmente. In questo modo, all’Agenzia delle Entrate arrivano dati che garantiscono tracciabilità e controlli immediati per abbattere l’evasione fiscale.

Vediamo con precisione come si configura la nuova regola e che sanzioni comporta.

Nuovi obblighi POS e registratore di cassa dal 1° gennaio 2026

Il riferimento normativo è il dlgs 127/2015, articolo 2, comma 3. In seguito alle modifiche introdotte dalla Manovra 2025, è così formulato:

la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica di cui al comma 1 sono effettuate mediante strumenti tecnologici che garantiscano l’inalterabilità e la sicurezza dei dati nonché la piena integrazione e interazione del processo di registrazione dei corrispettivi con il processo di pagamento elettronico. A tale fine, lo strumento hardware o software mediante il quale sono accettati i pagamenti elettronici è sempre collegato allo strumento mediante il quale sono registrati e memorizzati, in modo puntuale, e trasmessi, in forma aggregata, i dati dei corrispettivi nonché i dati dei pagamenti elettronici giornalieri.

La regola si applica a partire dal primo gennaio 2026.

Le sanzioni per chi non collega digitalmente gli strumenti

Sempre la Legge di Bilancio 2025 ha rivisto le relative sanzioni, andando a modificare l’articolo 11 del decreto legislativo 471/1997. In caso di mancato collegamento fra POS e registratore di cassa, si applica la stessa prevista per l’omessa installazione degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale, che va da mille a 4mila euro.

Se i due strumenti non sono collegati, di fatto si determina un’errata trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate. Di conseguenza si paga anche la sanzione per inadempienza rispetto all’invio dei dati sui pagamenti elettronici, che è pari a 100 euro per ciascuna trasmissione errata, fino a un massimo di mille euro per ciascun trimestre.

I commercianti rischiano poi le sanzioni accessorie. In relazione alla mancata installazione di un collegamento fra il POS e il registratore di cassa, l’articolo 12 del dlgs 471/1997 prevede la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un periodo da quindici giorni a due mesi, che sale a sei mesi in caso di recidiva.

Per le violazioni sulla trasmissione dei corrispettivi, nel caso in cui se ne verifichino almeno quattro, compiute in giorni diversi, nell’arco di cinque anni, la sospensione della licenza o dell’esercizio dell’attività va da tre giorni a un mese. Se poi l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione eccede la somma di 50mila euro, la sospensione è disposta per un periodo da un mese a sei mesi.