I permessi e le agevolazioni previste dalla Legge 104 si possono ottenere anche in presenza di disturbi alimentari invalidanti, tali da compromettere la salute e limitare l’autonomia e la vita sociale e lavorativa.
Secondo le linee guida dell’INPS, inoltre, per chi soffre di anoressia e bulimia è previsto il riconoscimento dell’invalidità civile, con percentuali che variano a seconda della gravità:
- anoressia con compromissione lieve: 35%;
- anoressia con deficit moderato: 45%;
- anoressia con gravi ripercussioni: tra il 75% e il 100%;
- bulimia nervosa non complicata: 20%.
Per quanto riguarda la Legge 104, inoltre, è possibile ottenere il riconoscimento in caso di disturbi alimentari che conducono a una difficoltà di integrazione nella vita quotidiana limitando in modo serio le interazioni sociali e impedendo lo svolgimento delle attività lavorative.
Per la valutazione rivolta ai soggetti che non sono in età lavorativa, tra cui gli over 65 e i minori, vengono presi in considerazione sia la capacità di svolgere le consuete funzioni quotidiane sia il grado di autonomia personale.