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Carta Europea della Disabilità, come fare domanda sul sito INPS

di Anna Fabi

8 Aprile 2026 07:19

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Disability Card rifinanziata dal Decreto Fiscale 2026 con 1,6 milioni di euro. Requisiti, domanda INPS, agevolazioni attive e versione digitale.

Il Governo ha stanziato 1,6 milioni di euro per la Carta europea della disabilità per tutto il 2026. La misura, inserita nel Decreto Fiscale, serve a evitare interruzioni nell’attesa che l’Italia recepisca la direttiva UE 2024/2841, che prevede una nuova versione della Disability Card con validità uniforme in tutti i Paesi membri. Nel frattempo, l’attuale casta resta operativa e può essere richiesta gratuitamente all’INPS, dando accesso a sconti su trasporti, cultura e tempo libero in Italia e in Europa.

Requisiti per ottenere la Disability Card

La Carta europea della disabilità (CED) è rilasciata a tutti i soggetti in condizione di disabilità media, grave o di non autosufficienza, appartenenti alle categorie individuate nell’allegato 3 del DPCM 5 dicembre 2013, n. 159. Non sono previsti requisiti di reddito. Possono richiederla gratuitamente:

  • invalidi civili maggiorenni con invalidità dal 67%;
  • invalidi civili minorenni;
  • cittadini con indennità di accompagnamento;
  • cittadini con certificazione ai sensi della Legge 104/1992, articolo 3, comma 3;
  • ciechi e sordi civili;
  • invalidi e inabili ai sensi della legge 222/1984;
  • invalidi sul lavoro con invalidità certificata superiore al 35%;
  • invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa o con menomazioni dell’integrità psicofisica;
  • inabili alle mansioni ai sensi della legge 379/1955, del DPR 1092/1973 e del DPR 171/2011, e inabili ai sensi della legge 274/1991, articolo 13, e della legge 335/1995, articolo 2;
  • cittadini titolari di trattamenti di privilegio ordinari e di guerra.

Il QR Code stampato sul retro della tessera consente di verificare in tempo reale la condizione di disabilità del titolare, senza necessità di esibire verbali o certificati cartacei.

Domanda INPS e procedura di rilascio

La domanda può essere presentata direttamente dal cittadino, anche dal rappresentante legale nel caso di minori, oppure tramite delega alle associazioni di categoria autorizzate dall’INPS: ANMIC, UICI, ENS e ANFFAS. Si utilizza il servizio online dedicato sul portale dell’Istituto, accessibile con SPID di livello 2, CIE o CNS.

Il sistema verifica in automatico lo stato di invalidità o di handicap presente negli archivi INPS. Il richiedente deve soltanto caricare una fototessera in formato digitale — la procedura la adatta automaticamente ai requisiti tecnici — e, solo in alcuni casi, allegare la copia di un documento di invalidità.

In particolare, è necessario allegare ulteriore documentazione quando si tratti di:

  • verbali cartacei antecedenti al 2010 e verbali rilasciati dalla Regione Valle d’Aosta o dalle Province autonome di Trento e Bolzano, con dichiarazione di conformità all’originale ai sensi del DPR 445/2000;
  • stati di invalidità riconosciuti da sentenze o decreti di omologa a seguito di contenzioso giudiziario, indicando il Tribunale e la data del rilascio del titolo.

=> Carta europea della disabilità: rilascio e duplicato INPS

L’INPS deve concludere il procedimento entro 60 giorni dalla presentazione della domanda completa. La card è prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e viene spedita a casa da Poste Italiane. L’INPS invia comunicazioni via email o SMS sullo stato dell’istruttoria, sulla stampa e spedizione della tessera e su eventuali problemi relativi alla foto allegata o alla consegna.

Agevolazioni e convenzioni attive

I titolari della CED possono accedere ad agevolazioni esibendo la tessera, senza ulteriori formalità. Le convenzioni sono attivate tramite protocolli d’intesa tra l’Ufficio per le politiche a favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio e i soggetti pubblici o privati aderenti. I principali ambiti di applicazione riguardano:

  • trasporti pubblici, con sconti o gratuità su treni, autobus e traghetti — Trenitalia, ad esempio, riconosce il viaggio gratuito per l’accompagnatore e la riduzione del 50% sul biglietto per i minori under 15 titolari della card;
  • cultura e tempo libero, con ingressi ridotti o gratuiti in musei statali, siti archeologici, teatri, cinema e parchi;
  • servizi bancari e finanziari, grazie al protocollo d’intesa sottoscritto tra ABI e Acri che prevede condizioni agevolate per i titolari della carta.

L’elenco completo e aggiornato delle convenzioni attive è consultabile sul sito dedicato del Governo.

Validità, versione digitale e valore come documento di identità

La Disability Card è valida fino alla permanenza della condizione di disabilità e, in ogni caso, per non più di dieci anni dal rilascio, al termine dei quali può essere richiesto il rinnovo. L’INPS può verificare in qualsiasi momento la sussistenza dei requisiti e procedere alla revoca della tessera se le condizioni vengono meno.

Dal 2024 la CED è disponibile anche in versione digitale su App IO, nell’ambito dell’IT Wallet. Il QR Code digitale ha lo stesso valore legale della tessera fisica e può essere esibito direttamente dallo smartphone. A marzo 2026 il Ministero dell’Interno ha inoltre abilitato la Disability Card come documento valido per votare alle consultazioni elettorali e referendarie.

Direttiva UE 2024/2841 e tempi di recepimento

Nel 2024 l’Unione europea ha approvato la direttiva 2024/2841, che istituisce una nuova Carta europea della disabilità e un Contrassegno europeo di parcheggio con validità uniforme in tutti i 27 Stati membri. I due strumenti, più ampi rispetto all’attuale Disability Card, puntano a eliminare la frammentazione normativa che oggi limita il riconoscimento della disabilità nei viaggi all’interno della UE.

Gli Stati membri devono recepire la direttiva entro il 5 giugno 2027 e rendere le nuove disposizioni pienamente operative entro il 5 giugno 2028. L’Italia ha avviato il percorso con la legge delega n. 36 del 17 marzo 2026, che fissa i criteri per i futuri decreti attuativi, ma questi non sono ancora stati approvati. Lo stanziamento di 1,6 milioni nel decreto fiscale del 27 marzo 2026 serve proprio a colmare il vuoto tra la card attuale e il nuovo sistema europeo, garantendo la continuità del servizio in questa fase di transizione.