Carta europea disabilità, contrassegno parcheggi per 10 anni

di Teresa Barone

10 Agosto 2026 09:02

logo PMI+ logo PMI+
Lo schema approvato in esame preliminare porta a dieci anni il contrassegno di parcheggio e ridefinisce la platea della Carta. Il testo torna in Parlamento

Il contrassegno di parcheggio per disabili raddoppia la durata e cambia canale di rilascio, mentre la Carta Europea della Disabilità è riconosciuta in tutti gli Stati membri e non più soltanto in quelli aderenti al progetto pilota. Questo è quanto prevede lo schema di decreto approvato dal Governo che recepisce la direttiva UE in materia, primo atto nazionale di attuazione in Europa.

In sintesi:

  • il Consiglio dei ministri del 4 agosto 2026 ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2024/2841, in attuazione dell’articolo 17 della legge 13 giugno 2025, n. 91;
  • il contrassegno di parcheggio per disabili vale dieci anni invece di cinque, con rinnovo automatico per chi possiede una certificazione senza scadenza;
  • la Carta europea della disabilità è rilasciata gratuitamente dall’INPS in formato fisico e digitale, la domanda potrà essere presentata anche tramite App IO;
  • la Carta contrassegnata dalla lettera A, che dà diritto all’accompagnatore, spetta a chi ha la certificazione di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
  • la direttiva fissa il termine di recepimento al 5 giugno 2027 e l’applicazione delle nuove regole al 5 giugno 2028.

Contrassegno parcheggi per disabili valido dieci anni

Il contrassegno di parcheggio per disabili avrà una validità di dieci anni invece dei cinque previsti oggi, con rinnovo automatico alla scadenza per chi possiede una certificazione senza termine. Lo prevede lo schema approvato dal Consiglio dei ministri, che affida il rilascio ai Comuni in formato sia fisico sia digitale.

Cambia anche il canale di richiesta. Lo schema prevede una piattaforma nazionale dedicata, gratuita per chi la utilizza, con il tagliando stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e inviato al domicilio del richiedente. Il documento assume la natura di carta valori, con garanzie più elevate contro la contraffazione.

Il contrassegno oggi scade nel giorno del compleanno del titolare e si rinnova nel Comune di residenza presentando la certificazione del medico curante che conferma le condizioni sanitarie. Il modello conforme allo standard europeo è in vigore in Italia dal 2012 ai sensi del DPR 30 luglio 2012, n. 151, che ha modificato l’articolo 381 del regolamento di esecuzione del Codice della strada.

Domanda di Disability Card anche su App IO

La Carta europea della disabilità sarà rilasciata gratuitamente dall’INPS in formato fisico e digitale, con caratteristiche uniformi in tutta l’Unione europea. Per effetto della direttiva sarà valida in tutti i ventisette Stati membri durante i soggiorni di breve durata, con parità di accesso a condizioni speciali, trattamenti preferenziali e agevolazioni nei servizi.

La validità è correlata alla permanenza della condizione di disabilità e comunque non può superare i dieci anni.

La versione digitale della Carta è già tra i documenti su App IO con lo stesso valore legale di quella fisica, ma oggi funziona come copia autentica di un documento che il titolare deve già possedere. Lo schema interviene su questo punto e prevede la presentazione della domanda direttamente da IO.

La versione digitale oggi vale nei controlli dal vivo e sul territorio nazionale, mentre il decreto prevede un portale per consultare le agevolazioni da smartphone e infrastrutture per l’utilizzo della Carta da remoto, anche in integrazione con i sistemi di commercio elettronico.

Platea dei beneficiari dopo la riforma della disabilità

La platea dei titolari è ridefinita in coerenza con il decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, la riforma che ha riscritto le definizioni della legge 104. In particolare la Carta contrassegnata dalla lettera A, quella che dà diritto all’assistenza di un accompagnatore, sarà rilasciata a tutti coloro che possiedono la certificazione di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Il riferimento normativo individua i casi di sostegno intensivo: la norma riguarda chi presenta una compromissione, singola o plurima, che ha ridotto l’autonomia personale correlata all’età in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o di relazione. La stessa condizione determina priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici.

Il comma 1 dello stesso articolo, come sostituito dal d.lgs. 62/2024, definisce persona con disabilità chi presenta durature compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri, accertate all’esito della valutazione di base.

Nuove e vecchie regole a confronto

Il confronto fra la disciplina applicabile oggi e quella contenuta nello schema chiarisce quali novità riguardano la durata, quali il canale di domanda e quali l’ambito di riconoscimento dei due documenti.

Regola in vigore Regola di prossimo recepimento UE
Contrassegno di parcheggio valido cinque anni, rinnovo al Comune con certificazione del medico curante Contrassegno valido dieci anni, rinnovo automatico alla scadenza per chi ha certificazione senza termine
Domanda al Comune di residenza con certificato medico-legale della ASL, tagliando prodotto localmente Domanda su piattaforma nazionale gratuita, stampa dell’Istituto Poligrafico e invio a domicilio, natura di carta valori
Domanda della Carta sul portale INPS e versione digitale su App IO caricata dopo aver ricevuto quella fisica Domanda presentabile direttamente da App IO, portale delle agevolazioni da smartphone e utilizzo da remoto per l’e-commerce
Carta con validità di dieci anni e rinnovo previa nuova verifica dei requisiti Validità correlata alla permanenza della condizione di disabilità e comunque non superiore a dieci anni
Carta accettata negli Stati che hanno aderito al progetto pilota EU Disability Card Carta e contrassegno riconosciuti in tutti gli Stati membri durante i soggiorni di breve durata

Rinnovi in scadenza, procedura fino ai decreti attuativi

Chi ha il contrassegno o la Carta in scadenza nei prossimi mesi applica le regole attuali, perché lo schema approvato il 4 agosto non produce ancora effetti. La durata decennale e la piattaforma nazionale valgono soltanto dopo l’approvazione definitiva del decreto e l’adozione dei provvedimenti attuativi.

Per il contrassegno la domanda di rinnovo va presentata al Comune di residenza allegando la certificazione del medico curante che attesta il persistere delle condizioni sanitarie che avevano dato luogo al primo rilascio, e il nuovo tagliando copre altri cinque anni. Chi lascia scadere il documento oltre i novanta giorni deve tornare all’ufficio di medicina legale della ASL per una nuova certificazione, secondo l’articolo 381 del DPR 495/1992. La scadenza coincide con la data di nascita del titolare, elemento utile per programmare la pratica con anticipo.

Per la Carta europea della disabilità la continuità del servizio è garantita: il decreto fiscale approvato dal Consiglio dei ministri il 27 marzo 2026 ha autorizzato una spesa di 1,6 milioni di euro per l’emissione della carta nel 2026, proprio per evitare interruzioni fino all’entrata a regime del nuovo sistema. Chi possiede già la Carta la mantiene valida fino alla scadenza indicata sul documento.

Iter di attuazione e termini fissati dalla direttiva

L’approvazione in esame preliminare è il primo dei tre momenti del procedimento. Lo schema va ora ai pareri previsti dalla legge e alle Commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato: ai sensi dell’articolo 31, comma 3, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, decorsi quaranta giorni dalla trasmissione il decreto può essere emanato anche in mancanza del parere. Dopo l’esame definitivo in Consiglio dei ministri seguono l’emanazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il calendario europeo lascia margine. La direttiva (UE) 2024/2841, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione il 14 novembre 2024, impone agli Stati membri di adottare le disposizioni di recepimento entro il 5 giugno 2027 e di applicarle a partire dal 5 giugno 2028. La delega al Governo è contenuta nell’articolo 17 della legge 13 giugno 2025, n. 91, la legge di delegazione europea 2024.

Il primato rivendicato dall’esecutivo riguarda la tempistica rispetto agli altri Stati membri. «L’Italia è il primo Paese in Ue a recepire la direttiva», ha dichiarato la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che colloca il provvedimento in continuità con la fase di transizione del progetto pilota EU Disability Card. Un monitoraggio del Forum europeo sulla disabilità di giugno 2026 rilevava che nessuno Stato membro aveva ancora pubblicato una bozza di legge di recepimento.