Riforma fiscale approvata alla Camera: cosa prevede il testo

di Redazione PMI.it

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La Legge delega di riforma fiscale è passata alla Camera: ok a rendita catastale e di mercato, scivolo per i forfettari, cashback sanitario.

Improvvisa accelerazione per la legge delega di Riforma fiscale: dopo che il testo è rimasto in Commissione alla Camera per otto mesi, la legge è approdata nell’Aula di Montecitorio ed è stata approvata in due giorni. Per l’approvazione definitiva serve adesso il passaggio in Senato, che potrebbe arrivare prima della pausa estiva, in considerazione dell’accordo di maggioranza su tutti i punti chiave. Il nodo principale è stato il Catasto, sciolto in seguito alle modiche concordate al testo. Vediamole.

Cosa prevede la legge delega di Riforma fiscale

  • Articolo 2: revisione IRPEF, regime forfettario e cashback fiscale
  • Articolo 3: IRES e tassazione redditi d’impresa
  • Articolo 4: razionalizzazione IVA e accise
  • Articolo 5: graduale superamento dell’IRAP
  • Articolo 6: revisione del Catasto
  • Articolo 7: addizionali IRPEF sostituite da sovraimposte
  • Articolo 8: revisione del sistema di riscossione
  • Articolo 9: codificazione di norme tributarie
  • Articolo 10:niente aumento delle tasse

La riforma del Catasto

=> Riforma Fiscale, accordo sul Catasto

La legge delega prevede una ulteriore classificazione degli immobili entro il 2026 volta all‘emersione di immobili fantasma e altre tipologie di irregolarità catastali. Una clausola impedisce che i nuovi dati possano portare a un incremento della pressione fiscale. Previsto anche un meccanismo che  sdoppia la rendita catastale. Una resta quella attuale e servirà per calcolare imposte e IMU (che in questo modo non sale perché resta rapportata alla stessa rendita catastale); una seconda rendita, periodicamente aggiornata, terrà conto dei parametri che definiscono i valori di mercato.

Scivolo flat tax

Per il regime forfettario sono intervenute modifiche, con l’introduzione di uno scivolo biennale di uscita per chi supera il tetto dei 65mila euro, purché resti sotto gli 85mila euro di fatturato.

Imposte sui redditi da capitale

Le imposte sui redditi da capitale dovranno essere proporzionali, mantenendo il regime cedolare di tassazione e la distinzione tra redditi di capitali mobiliari e immobiliari.

Abbandonata l’originaria impostazione che andava verso un sistema duale (aliquota proporzionale per i redditi di capitale e progressiva per quelli da lavoro), che avrebbe penalizzato o eliminato una serie di strumenti attualmente applicati come la cedolare secca sui fabbricati locati e la tassazione agevolata dei BOT al 12,5%.

Altre misure

Introduzione del cashback fiscale sulle spese sanitarie: il contribuente può scegliere se applicare la detrazione IRPEF al 19% in dichiarazione dei redditi o farsi rimborsare la corrispondente somma trimestralmente sul conto corrente.

Revisione dell’IRES, razionalizzazione IVA e accise (aliquote e base imponibile),

La delega prevede infine il graduale superamento dell’IRAP (percorso peraltro già avviato con la Manovra 2022), la revisione delle addizionali comunali e regionali IRPEF, la valorizzazione degli strumenti informatici e delle banche dati in chiave anti-evasione (anche utilizzando i dati della fatturazione elettronica).

I tempi di approvazione

Nel momento in cui sarà terminato l’iter parlamentare il Governo dovrà approvare i decreti legislativi attuativi. In base alla delega, avrà 18 mesi di tempo per farlo (trascorso questo periodo, la delega decade).