Il percorso della riforma fiscale entra nella sua fase conclusiva con l’annuncio da parte del Viceministro all’economia, Maurizio Leo, di misure destinate a cambiare radicalmente l’approccio agli investimenti e alla tassazione finanziaria. Le novità principali riguardano lo sblocco dei vincoli geografici per l’iperammortamento sui beni strumentali e il completamento dei decreti legislativi attraverso un Decreto Omnibus che armonizzerà i tributi e le procedure amministrative.
Iperammortamento senza confini, incentivi anche fuori UE
La novità più rilevante per il comparto produttivo è il superamento della clausola Made in UE per l’accesso ai benefici fiscali sui beni strumentali ad alto contenuto tecnologico. L’obiettivo dichiarato è l’eliminazione di ogni limitazione territoriale: l’agevolazione scatterà indipendentemente dal Paese in cui avviene l’investimento o da cui proviene la tecnologia.
Questo cambiamento permetterà alle PMI di acquisire con agevolazioni macchinari e software avanzati da mercati leader come Stati Uniti, Taiwan o Corea del Sud.
Il plauso dei Commercialisti
L’apertura dell’iperammortamento oltre i confini europei ha raccolto il parere favorevole dei professionisti. Elbano De Nuccio, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti (CNDCEC), ha sottolineato come l’estensione dell’area geografica ai paesi G7, inclusi mercati chiave come Stati Uniti e Giappone, sia una risposta concreta alle necessità delle imprese italiane. “Ben venga un’estensione ancora più ampia”, ha commentato De Nuccio, evidenziando come molte case produttrici di software strategici per la transizione 4.0 siano localizzate proprio fuori dall’UE.
Secondo De Nuccio, lo strumento è ora più coerente con gli obiettivi di innovazione tecnologica e transizione digitale, permettendo alle aziende di investire nelle migliori tecnologie globali senza vincoli territoriali, includendo anche soluzioni avanzate per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
Un Decreto Omnibus per chiudere le riforma fiscale
Per chiudere definitivamente i cantieri aperti della delega fiscale, è in arrivo un Decreto Omnibus. Il provvedimento si concentrerà sugli aspetti organizzativi e procedurali che ancora mancano per rendere il Fisco pienamente organico. In particolare, l’intervento toccherà tre aree strategiche:
- giustizia tributaria, con la revisione della geografia giudiziaria e degli ordinamenti per velocizzare i processi e dare certezze ai contribuenti;
- settore dei giochi, con la definizione di regole per il comparto fisico sul territorio;
- procedure amministrative semplificate in termini di scadenze e adempimenti, per ridurre il carico burocratico su professionisti e imprese.
Rendite finanziarie tassate soltanto sul realizzato
Sul fronte del risparmio, la riforma punta al superamento del principio del “maturato” a favore della tassazione sul “realizzato”. Questo significa che l’imposta verrà applicata solo nel momento in cui il reddito finanziario viene effettivamente conseguito dal possessore, garantendo una maggiore disponibilità di liquidità durante la detenzione dell’investimento.
Il piano prevede inoltre un trattamento unificato per i fondi mobiliari e immobiliari, facilitando la compensazione tra plusvalenze e minusvalenze. Questa armonizzazione è pensata per rendere il mercato finanziario italiano più trasparente e allineato ai migliori standard europei, mantenendo un rigido controllo sugli equilibri di finanza pubblica.
La strategia delineata punta a consolidare la fiducia dei mercati e a uscire definitivamente dalle procedure di infrazione, offrendo alle imprese strumenti più flessibili per competere a livello globale in un quadro di regole certe e semplificate.