Tratto dallo speciale:

Bonus quotazione PMI, prorogato ma ridotto

di Redazione PMI.it

scritto il

Le PMI che si quotano in Borsa possono utilizzare il credito d'imposta anche nel 2022 ma con tax credit fino a 200mila euro: proroga in Legge di Bilancio.

Fra le novità inserite in Manovra 2022, nel rush finale di approvazione degli emendamenti in commissione Bilancio al Senato, c’è la proroga del credito d’imposta per le spese di consulenza finalizzate alla quotazione delle PMI, pur in misura ridotta rispetto agli anni scorsi. Il tetto massimo dell’agevolazione scende a 200mila euro, contro i 500mila precedentemente previsti. La Legge di Bilancio deve comunque ancora arrivare alla Camera, dove si prevede però un passaggio veloce, blindato da voto di fiducia.

Proroga Bonus 2022

Il bonus quotazione PMI è un credito d’imposta che copre il 50% dei costi di consulenza che l’impresa sostiene per la quotazione sui mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno degli Stato Membri della UE o dello Spazio Economico Europeo. E’ stato introdotto dalla Manovra 2018 (articolo 1, commi da 89 a 92, legge 205/2017) e poi prorogato  fino al prossimo 31 dicembre. Ora, viene inserita una nuova proroga nella Legge di Bilancio 2022, per cui il tax credit resta in vigore anche l’anno prossimo, ma con un tetto di 200mila euro. Questo limite si riferisce al credito d’imposta e non alla spesa per la consulenza (che può arrivare a 400mila euro).

Quotazione PMI: requisiti e domanda

Per utilizzarlo bisogna presentare domanda al MiSE, le scadenze saranno prevedibilmente aggiornate in base alla proroga 2022 prevista in Manovra. Al momento, lo ricordiamo, sono aperti i termini per le domande di credito d’imposta quotazione PMI avvenute nel 2021. Le domande si possono presentare dallo scorso mese di ottobre e fino al 31 marzo 2022.

Il tax credit si utilizza esclusivamente in compensazione, tutte le regole specifiche e i requisiti sono specificati nel decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico del 23 aprile 2018. Fra le spese ammesse, tutte quelle sostenute per preparare la quotazione, aggiornare il piano industriale, ammissione alla quotazione, collocamento, questioni legali e fiscali, comunicazione.