Librerie under 35, fondo perduto fino a 24mila euro per aprire una libreria

di Teresa Barone

2 Luglio 2026 11:24

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Il Ministero della Cultura stanzia 4 milioni per le librerie degli under 35, con contributi fino a 24mila euro e un sostegno aggiuntivo per la formazione

Il Ministero della Cultura ha aperto il bando Librerie under 35, che stanzia 4 milioni di euro per i giovani fino a 35 anni che aprono o gestiscono una libreria sul territorio nazionale. Il sostegno è un contributo a fondo perduto fino a 24mila euro, con domande da inviare entro il 13 settembre 2026. Il contributo è previsto dall’articolo 3, comma 1, del DL n. 201/2024 (Decreto Cultura), convertito dalla Legge n. 16/2025.

Contributo a fondo perduto fino a 24mila euro

La misura attua il decreto del Ministro della Cultura rep. 383 del 27 ottobre 2025. Il bando riconosce un contributo a fondo perduto fino a 24mila euro per ciascun progetto, utilizzabile per le spese in conto capitale o di gestione legate all’apertura o al recente avvio della libreria. Si aggiunge un ulteriore importo fino a 1.000 euro per spese documentate di corsi di formazione o attività di tutoraggio. L’agevolazione opera in regime de minimis, ai sensi del Regolamento UE 2023/2831.

Tra le spese ammesse rientrano:

  • il restauro e la ristrutturazione dei locali destinati alla libreria;
  • l’acquisto e l’allestimento di scaffalature e arredi;
  • gli impianti di sicurezza;
  • la digitalizzazione dell’attività;
  • alcuni oneri amministrativi di avvio.

I requisiti per accedere al bando Librerie under 35

Possono presentare domanda le persone fisiche titolari o legali rappresentanti di librerie indipendenti o affiliate, purché non appartenenti a catene o gruppi editoriali o imprenditoriali. Il requisito anagrafico è riferito al 28 dicembre 2024, data di entrata in vigore del decreto: a quella data il richiedente non deve aver compiuto 35 anni. L’attività deve rientrare nei codici ATECO 47.61, commercio al dettaglio di libri, o 47.79.1, commercio di libri di seconda mano. Sono esclusi i soggetti con condanne per reati contro la pubblica amministrazione o sottoposti a procedure concorsuali.

Le due linee di intervento del fondo da 4 milioni

Nel più vasto quadro di incentivi all’editoria, il Fondo previsto dal Decreto Cultura destina 4 milioni di euro, suddivisi in due linee di intervento. Le risorse sono suddivise  in due linee di intervento.

La prima, da 1 milione, finanzia le librerie avviate dopo il 30 dicembre 2023 nei piccoli Comuni individuati dalla legge n. 158/2017 e privi di altri punti vendita di libri, dove la vendita di libri deve rappresentare almeno il 30% del fatturato per un periodo minimo di due mesi. La seconda, da 3 milioni, riguarda le librerie aperte dopo il 30 giugno 2024 o ancora da avviare, con priorità ai progetti nelle aree interne o svantaggiate e nei territori privi di librerie o biblioteche statali.

Linea di intervento Requisiti principali
1 milione di euro librerie avviate dopo il 30 dicembre 2023 nei piccoli Comuni individuati dalla legge 158/2017, privi di altri punti vendita di libri
3 milioni di euro librerie avviate dopo il 30 giugno 2024 o ancora da avviare, con priorità ad aree interne e territori svantaggiati

L’erogazione del contributo tra saldo e anticipazione

Per le spese già sostenute e documentate il contributo è erogato in un’unica soluzione. Per le spese non ancora sostenute il beneficiario può chiedere un’anticipazione fino al 50% dei preventivi, entro il limite del 70% del contributo riconosciuto e con eventuale polizza fideiussoria. Chi non ha ancora aperto deve presentare la SCIA al SUAP del Comune entro 180 giorni dalla comunicazione dell’esito, pena la decadenza, e mantenere attiva la libreria per almeno 24 mesi. Chi avvia l’attività e assume personale under 35 può inoltre contare sull’esonero contributivo dedicato alle nuove assunzioni.

Domanda via PEC entro il 13 settembre 2026

Le domande si presentano esclusivamente via PEC all’indirizzo dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it, fino alle ore 15:00 del 13 settembre 2026, con la modulistica obbligatoria pubblicata sui siti del Ministero della Cultura e della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali. Alla domanda vanno allegati il business plan e la documentazione richiesta, tra cui visura camerale, partita IVA, iscrizione alla gestione commercianti INPS e titolo sui locali.

I controlli sono affidati alla Direzione generale Biblioteche con il supporto del Centro per il libro e la lettura, e avverso i provvedimenti è ammesso ricorso al TAR del Lazio entro 60 giorni.