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Emergenza Coronavirus fino al 15 ottobre: cosa cambia

di Redazione PMI.it

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Il CdM del 29 luglio proroga lo stato di emergenza nel Paese dovuto all'emidemia di Coronavirus fino al 15 ottobre 2020: ecco le misure che vengono estese.

Come previsto e annunciato, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge che introduce misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19.

Per prima cosa, il provvedimento proroga al 15 ottobre 2020 le disposizioni di cui ai decreti legge nn. 19 e 33, che consentono di adottare specifiche misure di contenimento dell’epidemia da Coronavirus.

Inoltre, vengono prolungate le varie misure per il potenziamento del personale in ambito sanità e assistenza territoriale.  Restano in vigore oltre il 31 luglio anche le diverse misure in ambito lavoro agile ed edilizia scolastica.

Altre proroghe riguardano misure:

per l’avvio di specifiche funzioni assistenziali per l’emergenza COVID-19 e per le unità speciali di continuità assistenziale; disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale e finalizzate a facilitare l’acquisizione di dispositivi di protezione e medicali; in materia di distribuzione dei farmaci agli assistiti e di sperimentazione dei medicinali per l’emergenza epidemiologica; misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività; sul trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale; per il potenziamento dell’assistenza ai connazionali all’estero in situazione di difficoltà; semplificazioni in materia di organi collegiali; misure urgenti per la continuità dell’attività formativa delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica; per la disciplina relativa al Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Si prevede invece la cessazione a fine mese degli altri termini connessi allo stato di emergenza, previsti da disposizioni diverse da quelle richiamate nel decreto.

Infine, restano in vigore fino all’adozione dei relativi decreti del presidente del consiglio dei ministri, e comunque non oltre dieci giorni dall’entrata in vigore del decreto, le disposizioni di cui al DPCM del 14 luglio 2020 in materia di spostamenti.

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