TARES senza bollettini: Comuni nel caos

di Noemi Ricci

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Italia nel caos per il versamento TARES 2013 (rata e maggiorazione): i dubbi dei Comuni ricadono sui contribuenti, ritrovatisi con bollettini mancanti o errati e senza scadenze chiare di riferimento.

È scaduto il termine per il versamento dell’ultima rata 2013 della TARES ma sono fin troppi i Comuni italiani che non hanno inviato i bollettini per il pagamento della tassa sui rifiuti ed i servizi, gettando i contribuenti nel panico e nell’incertezza sul da farsi. Il bollettino avrebbe dovuto riportare, oltre all’importo dell’imposta, la data limite per il versamento.

Il motivo del disagio è che nei giorni scorsi sono stati numerosi i dubbi interpretativi da parte dei Comuni, per i quali non era chiaro se dover incassare contemporaneamente o meno la rata TARES e la maggiorazione di 30 centesimi al metro quadrato da dirottare nelle casse dello Stato. Così molti Enti locali non sono riusciti ad inviare i bollettini postali per tempo.

Bollettini

Ad essere nel caos sono numerosi Comuni calabresi, laziali e veneti, mentre in molti Comuni Liguri il bollettino è arrivato a ridosso della scadenza così alcuni Enti hanno apposto una postilla nei bollettini la quale dispone che “nel caso in cui il presente avviso venga recapitato in data successiva alla scadenza del 16 dicembre, o immediatamente a ridosso della stessa, il pagamento sarà considerato regolare se effettuato nei dieci giorni successivi al ricevimento dell’avviso”. C’è poi il caso dei Comuni di Milano e Napoli dove i bollettini sono arrivati ma sbagliati: a Milano codice a barre illeggibile, a Napoli sui bollettini è stato apposto un nuovo logo che non riesce a essere interpretato dai lettori ottici installati agli sportelli (la soluzione è di coprirlo, lasciando che il lettore legga solo il classico codice a barre). In numerosi altri Comuni italiani poi i bollettini sono arrivati con calcoli errati.

Pagamento con F24

In mancanza di bollettino,molti utenti hanno optato per il Modello F24 calcolando e versando la sola maggiorazione, calcolata moltiplicando i metri quadri per 30 centesimi (campo IMU e altri tributi locali) e compilando il modello di pagamento con codice tributo 3955 per l’anno 2013 (rif. rata 0101).

Proroga al 16 gennaio

Nel caso in cui il Comune non abbia inviato entro il 16 dicembre il bollettino TARES, secondo le indicazioni del Governo, ai contribuenti deve essere concesso tempo fino alla scadenza della Mini-IMU (16 gennaio, prorogata al 24 gennaio)  per mettersi in regola con l’adempimento. Il Governo specifica che entro tale data “deve essere versata la maggiorazione TARES per il 2013, nel caso in cui il Comune non abbia inviato il relativo bollettino in tempo utile per far rispettare ai contribuenti la scadenza del 16 dicembre 2013”, ma non spiega cosa fare nella stessa situazione con il pagamento della terza rata TARES.

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