La scadenza del 31 maggio per la prossima rata della Rottamazione quater si considera rispettata anche se si paga entro l’8 giugno 2026, ultimo giorno utile per versare senza perdere i benefici della definizione agevolata per i contribuenti in regola con i versamenti, per i debitori riammessi nel 2025 e per chi rientra nella proroga legata al Decreto Alluvione. E’ l’effetto dei cinque giorni di tolleranza concessi rispetto ai termini ordinari, che tuttavia in questa occasione incamerano anche la festività del 2 giugno e ben due weekend.
Scadenza di maggio con pagamento entro l’8 giugno
La rata della Rottamazione quater in scadenza il 31 maggio 2026 può essere pagata quindi entro lunedì 8 giugno, oltre una settimana dopo i termini ordinari. La data in calendario cade infatti di domenica e slitta pertanto al primo giorno lavorativo successivo; su questa nuova data si applicano anche i cinque giorni di tolleranza previsti dalla disciplina della definizione agevolata.
Per la generalità dei contribuenti, la scadenza di maggio corrisponde alla dodicesima rata del piano. Per i debitori riammessi alla Rottamazione quater nel 2025, invece, il versamento riguarda la quarta rata del nuovo calendario indicato nella Comunicazione delle somme dovute.
Calendario rate Rottamazione quater fino a novembre
Per i contribuenti ordinari e per i riammessi, dopo la rata di maggio restano due appuntamenti nel calendario 2026: il 31 luglio e il 30 novembre. Applicando la tolleranza di cinque giorni e i rinvii per il fine settimana, il pagamento risulta tempestivo entro le seguenti date:
| Categoria | Rata | Scadenza ordinaria | Pagamento entro |
|---|---|---|---|
| Contribuenti ordinari | 12esima rata | 31 maggio 2026 | 8 giugno 2026 |
| Riammessi nel 2025 | 4a rata | 31 maggio 2026 | 8 giugno 2026 |
| Contribuenti 2026 | 8 giugno 2026 | ||
| Contribuenti ordinari e riammessi | rata successiva | 31 luglio 2026 | 5 agosto 2026 |
| Contribuenti ordinari e riammessi | rata successiva | 30 novembre 2026 | 7 dicembre 2026 |
Rate diverse per la proroga alluvionati
Il calendario cambia per i contribuenti che applicano la proroga prevista dal Decreto Alluvione. Anche per questa platea la rata di maggio può essere versata entro l’8 giugno 2026, ma le due scadenze successive seguono un piano differente rispetto a quello ordinario.
| Categoria | Rata | Scadenza ordinaria | Pagamento entro |
|---|---|---|---|
| Proroga Decreto Alluvione | 11esima rata | 31 maggio 2026 | 8 giugno 2026 |
| Proroga Decreto Alluvione | rata successiva | 31 agosto 2026 | 7 settembre 2026 |
| Proroga Decreto Alluvione | rata successiva | 31 ottobre 2026 | 9 novembre 2026 |
Calendario quater e quinquies separati
Il calendario indicato riguarda la Rottamazione quater già in corso. La nuova Rottamazione quinquies segue invece un piano autonomo, con prima o unica rata al 31 luglio 2026 e ulteriori scadenze al 30 settembre e al 30 novembre 2026. La distinzione tra le due procedure serve a evitare errori tra moduli, comunicazioni e codici di pagamento.
Pagamento con bollettini, app e domiciliazione bancaria
Le rate della definizione agevolata si pagano utilizzando i moduli allegati alla Comunicazione delle somme dovute. I canali disponibili sono quelli previsti dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione:
- con il servizio Paga online sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o tramite app Equiclick;
- presso banche, uffici postali, ricevitorie, tabaccai e sportelli abilitati ai pagamenti PagoPA;
- agli sportelli dell’Agente della riscossione, secondo le modalità di accesso previste;
- con domiciliazione bancaria attivata dall’area riservata per i piani di definizione agevolata.
Chi intende pagare soltanto alcune cartelle inserite nella Comunicazione deve utilizzare ContiTu, il servizio che consente di rimodulare il piano e ottenere nuovi moduli di pagamento sulle sole posizioni selezionate. Le cartelle lasciate fuori dalla rimodulazione tornano alla riscossione ordinaria.
Decadenza dal piano e debito residuo
Il versamento oltre il termine ultimo, l’omesso pagamento o il pagamento insufficiente comportano la decadenza dalla Rottamazione quater. In questo caso la definizione agevolata perde efficacia e il debito residuo torna riscuotibile secondo le regole ordinarie, con recupero delle somme ancora dovute.
Le somme già versate restano acquisite come acconto sul debito residuo. Per questo motivo il controllo del modulo PagoPA, della rata corretta e dell’importo indicato nella Comunicazione delle somme dovute diventa decisivo prima di procedere al pagamento.