Codice etico aziendale, c’è ma non si usa

di Alessandro Vinciarelli

scritto il

Due aziende su tre dispongono di un codice etico, ma in realtà non viene applicato. Solo il 35% riconosce l'impatto positivo, per gli altri è una moda...

Impiegare in azienda comportamenti e regolamenti che si ispirano ai diritti delle persone e dei loro interessi è auspicabile in ogni contesto imprenditoriale, per migliorare la condizione lavorativa e promuovere una cultura della condivisione e del rispetto.

Sulla carta, questi buoni propositi sono seguiti: il 67% delle aziende italiane dispone di un codice etico e quasi il 70% supera le prescrizioni della Legge 231 del 2001.

Tuttavia, la realtà di tutti i giorni è ben diversa: solo 1/3 delle imprese lo applica veramente.

Inoltre, le figure aziendali che dovrebbero garantirne il rispetto sono poco definite, tanto da generare confusione nell’attribuzione delle responsabilità e una conseguente assenza di controllo.

Questo è quanto emerge da una ricerca della Fondazione Unipolis, che ha analizzato l’introduzione dei codici etici su un campione di circa cento aziende sparse sul territorio nazionale.

Solo il 35% dei manager considera in modo positivo l’impatto del codice etico sulla vita e sui processi aziendali, mentre i restanti non evidenziano alcun aspetto di merito. Alcuni esprimono diffidenza nei confronti dei codici, considerati come “una moda” da esibire solo in particolari “campagne mediatiche”.