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Sostenibilità: come cambiano gli obblighi per le imprese

di Barbara Weisz

5 Settembre 2025 11:02

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Guida agli obblighi di rendicontazione della sostenibilità per le imprese, tra nuovo calendario attuativo e semplificazioni: la norma primaria e gli ultimi correttivi.

La legge di conversione del Decreto Economia (Dl 95/2025) ha posticipato di due anni gli obblighi per le imprese di rendicontazione di sostenibilità, previsti in recepimento della Direttiva europea CSRD (Corporate Social Responsability Directive).

In tutti i casi sono sempre escluse le micro imprese.

Il nuovo calendario per il bilancio di sostenibilità

Al momento solo le grandi aziende con oltre i 500 dipendenti sono tenute a presentare il bilancio di sostenibilità, così come gli enti di interesse pubblico che sono società madri di un gruppo di grandi dimensioni e hanno più di 500 dipendenti. Dal 2025 doveva scattare anche per le altre grandi imprese e dal 2026 per le PMI mentre adesso di concede una proroga di due anni:

  • dal 2027 dovranno quindi presentarlo tutte le imprese di grandi dimensioni e le società madri (il precedente termine era il 2025, posticipato di due anni);
  • dal 2028 dovranno presentarlo anche le PMI quotate, gli enti piccoli e non complessi e le assicurazioni captive (slittamento è di due anni rispetto al precedente termine del 2026).

Tecnicamente, la rimodulazione del calendario è realizzata modificando l’articolo 17 del dlgs 125/2024, ossia la legge di recepimento della CSRD. Ci sono poi altre modifiche di coordinamento, per cui è stata eliminata la possibilità per le PMI di omettere la rendicontazione dell’impatto dell’impresa sulle questioni legate alla sostenibilità. Quest’esenzione era consentita fino al 2028, motivandola brevemente nella relazione sulla gestione, ora non è più prevista in considerazione dello slittamento dell’intero obbligo al 2028.

Posticipato al 2028 anche lo studio del Ministero dell’Economia e della Consob sull’impatto in termini di benefici e oneri della possibilità prevista per gli Stati UE di consentire il rilascio dell’attestazione di conformità a un prestatore indipendente.

La semplificazione europea degli standard ESRS

Lo slittamento relativo alla rendicontazione di sostenibilità si inserisce nel contesto europeo di semplificazione degli standard. L’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group), ovvero l’organismo europeo che si occupa di rendicontazione aziendale e di sostenibilità, lo scorso 31 luglio ha pubblicato nuove bozze semplificate degli ESRS (European Sustainability Reporting Standards, lanciando una consultazione pubblica che si concluderà il 29 settembre 2025.

Il nuovo testo si concentra sulla riduzione della complessità e sul miglioramento della fruibilità, introducendo una semplificazione della doppia valutazione di materialità, la riduzione delle sovrapposizioni tra gli standard, la chiarificazione di linguaggio e struttura e l’eliminazione di tutte le informative volontarie. Sono stati ridotti del 57% i dati obbligatori, del 68% l’insieme delle informative e di oltre il 55% la lunghezza complessiva degli standard.

Nei mesi di settembre e ottobre l’EFRAG organizzerà anche incontri di approfondimento per raccogliere ulteriori feedback e analisi costi-benefici in vista del parere tecnico finale alla Commissione europea, previsto entro il 30 novembre 2025.