Imprese quotate: investimenti istituzionali, donne, ESG

di Barbara Weisz

23 Giugno 2025 10:58

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Aumentano gli investitori istituzionali nelle società quotate in Piazza Affari, l'attenzione ai temi ESG e la presenza di consiglieri donne: i dati Consob.

Le società quotate a Piazza Affari continuano a presentare un’elevata concentrazione di quote azionarie nelle mani della proprietà, ma per la prima volta da anni cresce la presenza di investitori istituzionali, in particolare esteri. Questa inversione di tendenza è uno degli elementi contenuti nel Rapporto Consob sulla corporate governance delle società quotate italiane. Il trend riguarda più le grandi imprese che non le PMI, soprattutto in relazione alla presenza di investitori esteri.

Il report segnala anche i dati relativi alla presenza femminile nei consigli di amministrazione, i dati sull’attenzione alle pratiche ESG relative a sostenibilità ambientale, sociale e di governance.

Investitori istituzionali e PMI

Per quanto riguarda gli assetti proprietari, in media nelle società in Borsa la quota del primo azionista è pari al 48%. L’anno precedente era leggermente superiore ma nel lungo periodo si tratta di una situazione stabile: nel 2011 la percentuale era al 46%. C’è però un dato nuovo relativo all’ingresso di nuovi investitori: la presenza di istituzionali mostra una lieve ripresa a fine 2024, con 53 società partecipate (27% del totale) e 71 partecipazioni rilevanti rispetto all’anno precedente, in cui erano 51 le società partecipate (24%) e 70 le partecipazioni rilevanti.

Si tratta di un’inversione di tendenza rispetto al periodo 2019-2023, che aveva visto ridursi la presenza di investitori istituzionali, in particolare quelli esteri. Questi ultimi sono cresciuti nel 2024, sia nel numero di società partecipate (21,5% nel 2024 vs. 19% nel 2023) sia in relazione alle partecipazioni rilevanti (52 nel 2024 dalle 48 del 2023).

Nella maggior parte dei casi gli investitori istituzionali scelgono le grandi aziende, mentre è meno frequente la presenza nel capitale delle piccole e medie imprese. C’è però una differenziazione fra investitori domestici ed esteri.

  • Ci sono 15 partecipazioni rilevanti detenute da investitori nazionali in 12 PMI e solo 4 in altrettante aziende di maggiori dimensioni.
  • I soggetti esteri hanno un maggior peso nelle società ad elevata capitalizzazione, con 17 partecipazioni detenute in 16 PMI contro 35 partecipazioni in 26 grandi aziende.

Le donne nei cda di Piazza Affari

La presenza di donne nei consigli di amministrazione delle società quotate è stabile al 43%, un valore superiore a quello di legge (quota di genere pari almeno a due quinti in base alla legge 160/2019). E’ molto alta la percentuale di donne consiglieri indipendenti, pari al 74,2%, mentre si ferma al 2,2% la quota di amministratrici delegate e al 3,5% quella di presidenti del board. Resta più alta rispetto a quella maschile la percentuale di donne con incarichi in diversi cda, pari al 27,6%, ma c’è una graduale e continua riduzione dopo il picco del 34,9% raggiunto nel 2019.

Il comitato di sostenibilità

L’attenzione verso i temi ESG è infine attestata dall’aumento del numero di imprese quotate che istituiscono un comitato di sostenibilità: a fine 2023 risultano presenti nel 68% delle imprese a fronte del 61% del 2022 e del 20% nel 2017. In crescita anche il numero di imprese che ha scelto di affidare le competenze in materia a un comitato ad hoc specificamente dedicato (da 38 a 48 imprese, ovvero dal 19% al 23% del totale delle imprese).