Imprese di Servizi, Turismo e Commercio in ripresa

di Francesca Vinciarelli

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I dati sulla la natalità e la mortalità delle imprese mostrano segnali di ripresa: il 2015 potrebbe essere l'anno della svolta.

Il 2015 potrebbe essere davvero l’anno della svolta, dopo un 2014 abbastanza critico. La ripresa economica sembra infatti aver preso il via per le imprese dei settori dei servizi, turismo e commercio, o perlomeno la crisi sembra aver allentato la morsa: lo scorso anno si è concluso con 31.541 chiusure in meno del 2013 (in totale 340.261 imprese hanno chiuso).

=> BCE, inflazione e Grecia: dati e previsioni 2015

È quanto emerge dai dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese risultante dal Registro delle imprese nel 2013 diffusi in questi giorni da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione condotta da InfoCamere. Saldo positivo tra aperture e chiusure per le imprese di servizi, turismo e commercio, male invece agricoltura, manifattura e costruzioni. In generale il bilancio è stato di poco superiore alle 30mila unità, per un tasso di crescita del numero delle imprese registrate del +0,51%, contro il +0,21% dell’anno precedente. I dati sono i migliori rilevati dal 2010 ad oggi.

Tabella 1 – Iscrizioni, cessazioni, saldo e tasso di crescita delle imprese per anno nel periodo 2007-2014
Totale imprese – Valori assoluti, tutti i settori

ANNO

Iscrizioni

Cessazioni

Saldo

Tasso di crescita

2007

436.025

390.209

45.816

0,75%

2008

410.666

374.262

36.404

0,59%

2009

385.512

368.127

17.385

0,28%

2010

410.736

338.206

72.530

1,19%

2011

391.310

341.081

50.229

0,82%

2012

383.883

364.972

18.911

0,31%

2013

384.483

371.802

12.681

0,21%

2014

370.979

340.261

30.718

0,51%

E a far ben sperare non è solo la brusca frenata delle chiusure ma il numero delle nuove aperture che si è mantenuto buono (370.979 in totale nel 2014) nonostante sia inferiore a quello dell’anno precedente. Per il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello:

«I segnali che vengono dall’economia reale indicano che, a differenza delle tante false partenze registrate in questi anni, stavolta forse siamo davanti ad una reale opportunità di invertire la rotta. Imprese e famiglie hanno atteso a lungo questo momento e, come ha opportunamente indicato il nuovo Capo dello Stato, è alle loro difficoltà e alle loro speranze che dobbiamo guardare per dare risposte concrete. Oggi le condizioni per consentire all’Italia di riprendere il cammino dello sviluppo sembrano sommarsi in modo virtuoso e, per questo, vanno colte senza indugio. Per ridare lavoro a chi lo ha perso e ai tanti giovani che lo cercano, bisogna mettere l’impresa al centro dell’azione riformatrice del Governo e del Parlamento. Semplificando il quadro normativo e fiscale su impresa e lavoro, e lavorando con determinazione per combattere le inutili incrostazioni burocratiche che frenano i nostri imprenditori. La riorganizzazione delle Camere di Commercio può essere uno strumento in più per facilitare questi processi e cogliere le opportunità che stanno maturando in questa fase».

=> Napolitano: dimissioni e lezione sull’eccellenza italiana

Forme giuridiche

Per quanto riguarda il bilancio delle forme giuridiche, il saldo positivo è principalmente determinato dalla crescita del numero di società di capitali: 47.508 in più in termini assoluti, pari a una crescita del +3,29% sul 2013 (che si era chiuso con un +2,87). Il dato, si legge nel Rapporto:

“Conferma un orientamento ormai consolidato tra i neo-imprenditori italiani che, per affrontare il mercato, si affidano sempre più spesso a formule organizzative più robuste e strutturate. Non solo perché più capaci di intercettare gli incentivi pubblici opportunamente messi a loro disposizione, ma soprattutto perché la società di capitali si presta ad essere più attrattiva rispetto a nuovi investitori e, dunque, a consentire un percorso di crescita all’idea di business”.

Tabella 2 – Nati-mortalità delle imprese registrate per forma giuridica – Anno 2014

Valori assoluti e percentuali

Aree geografiche

Iscrizioni

Cessazioni

Saldi

Stock al 31.12.2014

Tasso di crescita 2014

Tasso di crescita 2013

Società di capitali

92.376

44.868

47.508

1.487.014

3,29

2,87

Società di persone

30.810

41.451

-10.641

1.087.796

-0,96

-0,74

Imprese individuali

235.985

247.021

-11.036

3.258.961

-0,34

-1,00

Altre forme

11.808

6.921

4.887

207.416

2,23

6,67

TOTALE

370.979

340.261

30.718

6.041.187

0,51

0,21

 

Settori

Dal punto di vista settoriale a contribuire alla tenuta del sistema delle imprese è stato principalmente il settore dei servizi e più in particolare:

  • le attività di alloggio e ristorazione (+10.910 unità);
  • i servizi di supporto alle imprese (9.290);
  • il commercio (7.544).

Le imprese che invece hanno fatto registrare la contrazione più marcata sono quelle:

  • del manifatturiero, con 3.984 unità in meno rispetto al 2013;
  • delle costruzioni, con -7.308 unità;
  • dell’universo agricolo (-15.742 unità).

Nel 2014 tutte le aree del Paese hanno fatto registrare un miglioramento del proprio saldo rispetto al 2013.

=> Deflazione in Eurozona, rischi e contromisure

Tabella 3 – Distribuzione regionale delle imprese cooperative al 31 dicembre 2014

Valori assoluti e percentuali

Regioni

Stock al 31.12.2014

Saldo degli stock

Var % 2014/2013

Regioni

Stock al 31.12.2014

Saldo degli stock

Var % 2014/2013

ABRUZZO

2.628

45

1,74

PUGLIA

13.035

453

3,41

BASILICATA

2.364

57

2,46

SARDEGNA

4.573

202

4,23

CALABRIA

4.964

136

2,80

SICILIA

26.059

487

1,88

CAMPANIA

15.769

340

2,20

TOSCANA

6.790

100

1,44

EMILIA ROMAGNA

7.466

107

1,38

TRENTINO ALTO ADIGE

1.663

34

2,07

FRIULI-VENEZIA GIULIA

1.249

-8

-0,63

Bolzano

1.033

33

3,26

LAZIO

18.731

539

2,68

Trento

630

1

0,16

LIGURIA

2.792

36

1,24

UMBRIA

1.521

40

2,57

LOMBARDIA

18.505

443

2,26

VALLE D’AOSTA

274

-9

-3,15

MARCHE

2.597

54

2,10

VENETO

5.630

77

1,31

MOLISE

753

8

0,99

PIEMONTE

5.737

89

1,50

  ITALIA

143.100

3.230

2,21

 

Tabella 4 – Nati-Mortalità delle imprese registrate per circoscrizioni territoriali – Anno 2014

Valori assoluti e percentuali

Aree geografiche

Iscrizioni

Cessazioni

Saldi

Stock al 31.12.2014

Tasso di crescita

2014

Tasso di crescita

2013

NORD-OVEST

95.673

88.771

6.902

1.573.652

0,44

0,23

NORD-EST

66.360

67.345

-985

1.169.065

-0,08

-0,56

CENTRO

83.526

70.618

12.908

1.310.489

0,99

0,74

SUD E ISOLE

125.420

113.527

11.893

1.987.981

0,60

0,31

ITALIA

370.979

340.261

30.718

6.041.187

0,51

0,21

(Fonte: Infocamere.it).

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