Unioncamere: Made in Italy trainato dall’Export

di Noemi Ricci

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Segnali di ripresa per le imprese del Made in Italy, trainato soprattutto dalle esportazioni: analisi congiunturale Unioncamere del IV trimestre 2010.

La ripresa economica in Italia? Ci pensane le piccole e medie imprese che esportano sui mercati esteri. Secondo l’ultima indagine congiunturale del Centro studi di Unioncamere sulle Pmi manifatturiere fino a 500 dipendenti relativa al IV trimestre 2010, il Made in Italy manifatturiero sta dunque recuperando posizioni proprio grazie all’Export: il 2010 si è chiuso in crescita per produzione (+3,3%), fatturato (+3,2%) e ordinativi (+3,2%)

Il traino sono state le esportazioni (+5%), con una prevalenza di aziende del Nord e con più di 50 dipendenti (+4,9%). L’Export accomuna dunque le Pmi in positivo.

In particolare, le piccole imprese hanno fatto registrare aumenti nell’ordine del +1,5% per la produzione e del +1,4% per il fatturato.

Al Centro la produzione è cresciuta del +1,9% e il fatturato del +1,4%. Negativo invece l’andamento al Sud: -0,6% la produzione e -1,3% il fatturato. Il Nord-Ovest ha registrato +4,1% per la produzione e +4,3% per il fatturato, mentre il Nord-Est, per entrambi gli indicatori, +4,4%.

I comparti più forti: industrie dei metalli, chimiche, materie plastiche, elettriche, elettroniche, meccaniche e mezzi di trasporto. Segno positivo anche per la Moda (+3,0% la produzione e +2,0% il fatturato). Più moderata (+1%) la crescita per Alimentare, industria del legno e del mobile. In calo carta, articoli sportivi, giocattoli e gioielli, con la produzione a -1,9% e il fatturato a -1,7%

La ripresa delle vendite dovrebbe consolidarsi nel primo trimestre 2011, nonostante il freno dovuto alle imprese fossilizzate solo mercato sul nazionale.

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