PMI in crisi: il caso Catania

di Teresa Barone

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La crisi non risparmia le imprese del catanese, dove in media chiudono due aziende al giorno.

Tra gennaio a giugno 2015 la Provincia di Catania ha visto diminuire sensibilmente il numero delle imprese, con 3.228 attività in crisi che hanno chiuso i battenti e 3.191 nuove aperture. Un saldo negativo che ha caratterizzato in particolare il capoluogo di Provincia, con 1.087 aperture contro 1.023 chiusure.

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Settori in crisi

A fornire questi dati è  Confesercenti, sottolineando come la crisi caratterizzi soprattutto il commercio, l’industria, la ristorazione, mentre a soffrire meno è il comparto dell’edilizia.

«Assistiamo alla chiusura – spiega Per Salvo Politino, direttore di Confesercenti Catania – di circa due aziende al giorno. Un trend insostenibile. Gli esercenti soffrono per una serie svariata di motivi concomitanti. Intanto il caro affitti, ma anche l’avanzata inarrestabile dei vari Centri commerciali, l’abusivismo, oltreché per la cronica mancanza di liquidità legata alla restrizione del credito da parte delle banche.»

Soluzioni

Secondo il direttore di Confesercenti Catania è necessario correre ai ripari attraverso sgravi fiscali a favore dei commercianti, soprattutto nelle aree colpite dalla desertificazione commerciale.

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