Risparmio: arriva Btp Italia, sicuro e anti spread

di Barbara Weisz

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Dal 19 al 23 marzo il primo collocamento del nuovo titolo di stato Btp Italia al riparo da inflazione e spread, acquistabile anche online e con cedole pagate a cadenza semestrale: caratteristiche e modalità di sottoscrizione.

Un prodotto finanziario pensato fin nei minimi dettagli per il risparmiatore medio e piccolo: è il Btp Italia, appena “presentato” dal Tesoro e con primo collocamento fra il 19 e il 23 marzo.

Titolo di stato sicuro

Il nuovo titolo di stato indicizzato all’inflazione è facile da gestire (acquistabile anche online) ed è economicamente  conveniente: ha una scadenza di quattro anni ma prevede cedole semestrali, a cui si aggiunge un premio fedeltà per chi tiene il titolo fino alla scadenza.

Il nuovo Btp Italia è un titolo di investimento molto sicuro che mette il capitale al riparo dall’inflazione e che ha il preciso e dichiarato obiettivo di attirare i risparmiatori sugli acquisti di debito pubblico.
È infatti il primo titolo di stato italiano indicizzato all’inflazione nazionale (non a quella europea), caratteristica che assicura la sicurezza dell’investimento escludendo il rischio che il capitale investito possa svalutarsi rispetto all’andamento dei prezzi.

Tasso minimo garantito e Premio fedeltà

Il Btp Italia ha dunque durata quadriennale, ma il capitale viene rivalutato semestralmente, attraverso il pagamento di una cedola.

Ma c’è anche un tasso minimo garantito, che quindi rappresenta un’ulteriore sicurezza per l’investimento in caso di deflazione. Il tasso reale minimo garantito viene comunicato all’annuncio dell’emissione e a questo viene poi aggiunto il tasso di inflazione, a cui il titolo è indicizzato, calcolato sull’indice Istat dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (FOI) senza i tabacchi.

Il tasso reale di sottoscrizione viene comunicato al termine del collocamanto e non può essere inferiore al minimo garantito.

C’è anche un premio fedeltà, altra novità assoluta nel panorama del risparmio, per chi tiene il Btp fino alla scadenza, pari al 4 per mille lordo calcolato sull’importo nominale dell’investimento non rivalutato.

Acquisto online

Il lotto minimo acquistabile è pari a mille euro, una cifra che lo rende adatto al piccolo risparmiatore. Anzi, si potrebbe aggiungere, al risparmiatore del terzo millennio, perchè il Btp Italia è anche il primo titolo di stato telematico, ovvero acquistabile anche online.

Chi preferisce le modalità tradizionali può rivolgersi alla banca, come per tutti gli altri titoli di stato, ma è prevista anche la possibilità di acquistarlo online, attraverso le piattaforme di home banking abilitate. Il titolo è scambiato sulla piattaforma Mot di Borsa Italiana, specializzata nel segmento obbligazionario (nel 2011 sono stati scambiati bond per 200 miliardi di euro, di cui 185 relativi ai titoli di stato italiani).

Non è prevista alcuna commissione di sottoscrizione, l’aliquota fiscale sugli interessi è pari al 12,5% come per gli altri titoli di stato, le commissioni per la vendita anticipata o l’acquisto in data successiva a quella di emissione sono concordate con la banca. Dopo il collocamento di marzo, nel 2012 sono previste altre emissioni.

Non ci sono cifre sull’ammontare della prima offerta che sarà ufficialmente comunicata il prossimo 16 marzo. I dealers dell’operazione sono Banca Imi e Unicredit Bank, le negoziazioni sul Mot partiranno il prossimo 26 marzo.

Queste dunque le principali caratteristiche di un prodotto che si potrebbe definire “a prova di spread” e che si rivolge a risparmiatori che ai propri investimenti chiedono innanzitutto caratteristiche di basso rischio.

Una ricetta difficile in temi di grandi turbolenze finanziarie. Un prodotto che ha anche l’ambizione di attirare interesse sull’acquisto di debito pubblico in un momento in cui il mercato dei bond governativi non è certo stato risparmiato dalle tensioni.

«Vogliamo raggiungere il numero più ampio di risparmiatori» ha dichiarato il viceministro dell’Economia Vittorio Grilli mentre il direttore generale del dipartimento del Debito Pubblico, Maria Cannata, ha sottolineato che il Tesoro aveva già pensato a un titolo con le caretteristiche del Btp Italia dieci anni fa, «ma dopo un’analisi di mercato abbiamo deciso che i risparmiatori non erano pronti ad accoglierlo», mentre ora il Ministero ritiene che i tempi siano maturi.

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