PMI.it e Wall Street Italia riuniscono imprese, banche ed esperti per Il Valore dell’Impresa 2026, evento dedicato alle scelte che incidono sulla crescita e sulla continuità aziendale. Digitalizzazione e intelligenza artificiale, accesso al capitale e passaggio generazionale sono i tre assi principali tra i tanti del confronto, che vede tra i suoi partner Banco BPM e vanta il patrocinio di Assolombarda.
La registrazione è già disponibile sulla pagina ufficiale dell’evento, in programma il 3 novembre a Milano presso il Centro Congressi (Sala Falck) in Via Chiaravalle 8.
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Il Valore dell’Impresa 2026, i fronti per la crescita delle PMI
Il Valore dell’Impresa 2026 nasce per mettere a confronto imprese, banche, professionisti ed esperti di settore sui principali fattori che oggi incidono sulla capacità delle PMI di crescere e trasformarsi. In un mercato caratterizzato da innovazione tecnologica, nuovi equilibri finanziari, ricambio della proprietà, competizione internazionale e transizione energetica, le decisioni aziendali coinvolgono infatti sempre più aspetti della gestione d’impresa.
L’evento affronta cinque grandi aree: la digitalizzazione, con l’adozione di nuove tecnologie per migliorare processi, efficienza e modelli di business; la finanza per le imprese, dalle risorse per gli investimenti alla finanza straordinaria; il passaggio generazionale, con la tutela del patrimonio e l’evoluzione della governance; l’internazionalizzazione, fra scenari macroeconomici, strumenti e accesso ai mercati esteri; la transizione energetica e la mobilità, con efficientamento, mercato dell’energia ed elettrificazione come fattori che incidono sui costi e sulla competitività.
Tra questi ambiti, digitalizzazione, finanza d’impresa e passaggio generazionale sono rappresentano tre fronti sui quali le PMI stanno affrontando trasformazioni particolarmente evidenti.
Le sfide odierne: innovazione, credito e continuità aziendale
Intelligenza artificiale, finanza e ricambio generazionale stanno modificando insieme il modo in cui le imprese investono, organizzano il lavoro e preparano la continuità aziendale. I dati più recenti mostrano una trasformazione già avviata, con velocità e vincoli diversi nei tre ambiti.
Digitalizzazione: controllo sull’AI integrata nei processi
L’intelligenza artificiale nelle PMI ha accelerato nel 2025: secondo Istat, Imprese e ICT – Anno 2025, la quota di piccole e medie imprese che utilizza almeno una tecnologia di AI è salita dal 7,7% al 15,7% in un anno. Nello stesso rapporto, il 56% delle imprese con almeno 10 addetti utilizza software gestionali, segnale di una base digitale più ampia sulla quale inserire automazione e analisi dei dati.
La crescita dell’adozione rende centrale la capacità di scegliere dove integrare l’AI nei processi aziendali, quali attività affidare ai software e quali competenze sviluppare nel personale. È il terreno su cui si concentra il panel Digitalizzazione.
Finanza d’impresa: il giusto capitale per gli investimenti
Il credito alle imprese e il capitale di rischio rispondono a esigenze diverse. La Banca d’Italia rileva che i debiti bancari rappresentano il 46% dei debiti finanziari delle aziende italiane e indica nel capitale di rischio uno strumento più adatto ai progetti innovativi ad alta incertezza e agli investimenti immateriali, come software e brevetti.
Per le PMI la scelta riguarda quindi come finanziare investimenti e capitale circolante, bilanciando credito bancario, risorse proprie ed eventuale ingresso di soci finanziari. Su queste decisioni si concentra il panel Finanza per le Imprese, con Banco BPM e Banca Aletti tra i partner confermati.
Passaggio generazionale: la continuità chiede visione
Il passaggio generazionale nelle imprese riguarda una platea crescente. Secondo Unioncamere-InfoCamere, a giugno 2025 i titolari di imprese individuali con almeno 70 anni erano 314.824, pari al 10,7% del totale, contro l’8,9% di dieci anni prima.
Il ricambio coinvolge leadership, governance e tutela del patrimonio familiare, oltre alla preparazione delle nuove generazioni chiamate a entrare in azienda. Il panel dedicato affronterà gli strumenti giuridici e patrimoniali utilizzabili per organizzare la successione e la continuità dell’impresa.
Dai nuovi scenari alle migliori decisioni aziendali
Con un programma fortemente verticalizzato, Il Valore dell’Impresa 2026 affronta tutte le scelte che accompagnano una PMI nelle fasi di innovazione, investimento e successione.
Ad esempio, il panel Digitalizzazione metterà a confronto l’esperienza dei software gestionali per PMI, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e i dati sull’innovazione aziendale. Il panel Finanza per le Imprese sarà dedicato al finanziamento dei nuovi investimenti e alla gestione del capitale circolante, dal debito bancario all’ingresso di soci finanziari di minoranza e al ruolo dell’advisor. Il panel Passaggio generazionale affronterà invece la preparazione delle nuove generazioni, la governance e gli strumenti chiave per la garantire la solidità aziendale nella complessa fase della successione: patto di famiglia, trust, società semplice e club deal.
Appuntamento il 3 novembre a Milano
Il Valore dell’Impresa 2026 riunisce dunque il 3 novembre a Milano le migliori competenze aziendali, finanziarie e professionali attorno alle scelte che oggi determinano sviluppo, solidità e continuità delle PMI. Il confronto è pensato per imprenditori, manager e professionisti chiamati a valutare investimenti tecnologici, fonti di finanziamento, assetti di governance e continuità della proprietà.
Milano – 3 Novembre
Il Valore dell’Impresa 2026
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