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Terza dose di vaccino dopo cinque mesi: prenotazioni anticipate

di Barbara Weisz

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Terza dose di vaccino Covid dopo cinque mesi, con somministrazioni dal 24 novembre: torna la zona gialla e arrivano nuove restrizioni anti Coronavirus.

Chi rientra nelle categorie ammesse alla terza dose di vaccino Covid, può già prenotare e ricevere il richiamo dopo cinque mesi (150 giorni) dalla ciclo primario. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’Ordinanza che incamera il parere favorevole dell’AIFA sull’anticipazione della dose booster. La novità riguarda in particolare gli over 40 ed i vaccinati con Johnson & Johnson.

«L’intervallo minimo previsto per la somministrazione della dose ‘booster’ (di richiamo) con vaccino a m-RNA, alle categorie per cui è già raccomandata (inclusi tutti i soggetti vaccinati con unica dose di vaccino Janssen) e nei dosaggi autorizzati, è aggiornato a cinque mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato».

Terza dose dopo 5 mesi

L’Ordinanza entra in vigore mercoledì 24 novembre (primo giorno in cui è possibile ricevere la terza dose trascorsi 150 giorni), il giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Intanto molte Regioni hanno già anticipato le prenotazioni, adeguando le piattaforme al nuovo calendario.

Chi aveva già prenotato dopo 180 giorni, può gestire la propria prenotazione tramite piattaforma o contact center per anticiparla. In alcune Regioni è necessario prima disdire e poi effettuare una nuova prenotazione, in altre lo spostamento di data avviene contestualmente.

Nuove restrizioni

Nel frattempo, il Governo prepara il decreto di Natale che dovrà introdurre nuove restrizioni per arginare la quarta ondata di Coronavirus. Non si esclude che il Consiglio dei Ministri possa essere convocato già mercoledì 24 novembre. Dalle Regioni è arrivata la richiesta di misure differenziate in zona arancione e rossa, oppure gialla.

Restano sul tavolo anche le ipotesi del Super Green Pass, con limitazioni per i no vax e “socialità” più flessibile per vaccinati e guariti. Non si escludono nuovi obblighi vaccinali per determinate categorie di lavoratori e continua a sembrare probabile la riduzione da 12 a 9 mesi della validità della Certificazione Verde dei vaccinati.

Zona gialla e mini-lockdown

L’Italia al momento è tutta in zona bianca ma la settimana prossima si prevedono passaggi di colore in zona gialla (Friuli Venezia Giulia e Alto Adige). A livello locale iniziano ad arrivare i primi provvedimenti restrittivi. In Alto Adige obbligo di mascherine anche all’aperto e lockdown in 18 Comuni, nei quali tornano coprifuoco, chiusura alle 18 per bar e ristoranti, stop a una serie di attività economiche (palestre, cinema).