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Vaccino in azienda, si parte dopo gli over 65

di Barbara Weisz

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Vaccino anti Covid in azienda quando la campagna nazionale avrà coperto gli over 65: numeri sul territorio, iniziative delle Regioni, linee guida INAIL.

Prima si coprono almeno gli over 65 e poi si potrà partire con il vaccino in azienda. Nel frattempo, ci sono oltre 730 hub aziendali già autorizzati dal Commissario all’emergenza ed altri in fase di attivazione. Nelle oltre 7.500 imprese che avevano risposto positivamente manifestando disponibilità all’appello di Confindustria, quando partirà la distribuzione – nei relativi centri vaccinali aziendali,  le somministrazioni non avverranno in base all’età né per altra categoria, sarà su base volontaria e riguarderà tutti i dipendenti. Tuttavia, prima di ottenere a livello nazionale il permesso di partire, previo protocollo regionale siglato nei diversi territori, la direttiva è comunque quella di attendere che in tutta Italia si sia messa in sicurezza almeno la fascia di età 65-70 anni, così che si rischino possibili carenze di siero che possano far sì che vaccinazioni anti Covid in azienda possano in qualche modo ostacolare o ritardare la parallela campagna vaccinale nazionale. Ed anche a quel punto si dovrà verificare la disponibilità dei 4 vaccini al momento utilizzati in Italia.

Vaccino in azienda: quando e come

«Le imprese devono aspettare che arrivino le quantità di vaccini per mettere in sicurezza gli over 70, poi arriviamo intorno ai 65 e a quel punto si vedrà», ha spiegato il commissario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, individuando il momento del piano in cui si inserirà la vaccinazione delle aziende. In ogni caso, quando si potrà partire ci sarà una decisione a livello nazionale. «Però siamo vicini», ha sottolineato Figliuolo. In molti casi, si attende il taglio del nastro a partire da maggio.

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In realtà, a livello nazionale, ci sono Regioni che stanno vaccinando gli ultra70enni e che ancora non hanno iniziato le operazioni per le fasce di età più basse, altre che hanno aperto o stanno aprendo le prenotazioni per gli over 50. Insomma, diverse velocità, che impatteranno prevedibilmente sull’inizio del vaccino in azienda, nel caso in cui venga fissato un paletto a 65 anni di popolazione già coperta da vaccino.

Vaccinazioni in tempo reale

Al momento, in base ai dati del Ministero della Sanità, sono state somministrate 18,8 milioni di dosi di vaccino, 5,5 milioni di persone hanno completato il ciclo vaccinale e 7,8 milioni hanno ricevuto la prima dose. Le somministrazioni agli over-80 sono a quota 5 milioni 968mila 557, agli ultra70enni sono stati distribuiti 2,7 milioni di vaccinazioni. In base ai dati del Governo, aggiornati al 23 aprile, più della metà della popolazione sopra gli 80 anni ha avuto entrambe le somministrazioni, e solo il 18,7% è ancora in attesa di prima dose. Dunque, pur con diverse velocità, in questa fascia di età la campagna è relativamente avanzata a livello nazionale. I numeri sotto gli 80 anni sono molto diversi, il 54% delle persone fra i 70 e i 79 anni non ha ancora avuto la prima somministrazione del vaccino, e solo il 5,6% ha completato il ciclo vaccinale.

Come detto, ci sono Regioni che hanno già aperto le prenotazioni per gli over 60 come il Lazio e il Piemonte, o per gli over 50 come la Campania, altre che stanno vaccinando gli over 70 e le categorie fragili come la Lombardia e il Veneto.

QUalche esempio di iniziativa a livello locale sul vaccino anti-Covid in azienda. Dopo il sondaggio nazionale di Confindustria, la Regione Piemonte ha aperto una manifestazione d’interesse per le imprese che vogliono vaccinare i propri dipendenti, con l’opzione che la somministrazione venga estesa anche ai familiari in linea diretta (genitori, conviventi, figli). Le adesioni per la realizzazione del punto vaccinale prevede la compilazione di uno specifico form da inviare all’indirizzo mail dirmei@pec.aslcittaditorino.it. I lavoratori e i familiari per fascia di età o categoria di rischio dovranno però rientrare nei gruppi target in fase di vaccinazione previsti dal Piano nazionale. Sono approvate specifiche linee di indirizzo per le aziende che aderiscono.

Ricordiamo che ci sono le linee di indirizzo nazionali da rispettare per i punti vaccinale nelle imprese messe a punto dall’INAIL.