Tratto dallo speciale:

Infortuni sul lavoro: nuovo certificato INAIL e rientro con ultima prognosi

di Teresa Barone

5 Maggio 2026 08:54

logo PMI+ logo PMI+
Dal 13 maggio INAIL semplifica i certificati medici di infortunio: meno campi, recapito del lavoratore obbligatorio e tre modalità di invio. Rientro con ultima prognosi.

Per gli infortuni sul lavoro cambia l’intera catena documentale: dal 13 maggio è disponibile il nuovo certificato medico INAIL con meno campi da compilare e tracciati aggiornati, mentre la circolare n. 17/2026 chiarisce quando il lavoratore può rientrare in servizio. La novità non riguarda solo medici e strutture sanitarie, perché incide anche sulle aziende che usano sistemi integrati con la piattaforma INAIL e sui lavoratori che rientrano dopo la prognosi.

Certificato INAIL per infortuni sul lavoro

Dal 13 maggio 2026 è disponibile la nuova versione del certificato medico di infortunio, semplificata nella compilazione e trasmissibile tramite il servizio online dedicato. L’aggiornamento riduce i campi obbligatori, elimina quelli non essenziali e razionalizza tipologie e diciture del certificato. La modifica riguarda la certificazione medica di infortunio sul lavoro, redatta dal medico o dalla struttura sanitaria che presta assistenza al lavoratore. Restano invece distinti gli obblighi del datore di lavoro sulla denuncia di infortunio INAIL, che seguono termini e procedure propri.

Recapito del lavoratore nel nuovo certificato

Tra le informazioni richieste nel nuovo certificato medico INAIL entra almeno un recapito del lavoratore infortunato. Il dato serve ad agevolare le comunicazioni collegate alla pratica e diventa uno degli elementi da considerare anche negli invii tramite sistemi gestionali.

Per aziende, intermediari e strutture che trasmettono certificati tramite canali integrati, il nuovo tracciato richiede quindi attenzione sulla qualità dei dati. L’assenza del recapito del lavoratore oppure la presenza di campi non più previsti può generare errori bloccanti nella trasmissione.

Modalità di invio e adeguamento dei sistemi

La nuova versione del certificato di infortunio INAIL resta utilizzabile attraverso le tre modalità già previste:

  • invio tramite il servizio online INAIL, con aggiornamento automatico per gli utenti già registrati;
  • invio offline tramite file in formato xml, con adeguamento dei sistemi al nuovo tracciato;
  • cooperazione applicativa e interoperabilità, con aggiornamento tecnico richiesto dalla decorrenza del nuovo modello.

Per chi utilizza invio offline, cooperazione applicativa o interoperabilità, il 13 maggio segna anche la decorrenza del nuovo schema tecnico. Senza l’adeguamento dei gestionali, la trasmissione può essere respinta per errori bloccanti legati ai dati mancanti o ai campi ormai eliminati.

Rientro al lavoro con ultima prognosi INAIL

La circolare INAIL n. 17/2026 completa l’aggiornamento sul certificato medico di infortunio chiarendo la ripresa dell’attività. Il lavoratore può rientrare al termine del periodo di prognosi riconosciuto nell’ultimo certificato ricevuto dall’Istituto, senza presentare una certificazione medica definitiva.

In pratica, l’ultima prognosi comunicata all’INAIL diventa il riferimento per la data di rientro. Se non vengono trasmessi ulteriori certificati continuativi, la ripresa del lavoro può avvenire dal giorno successivo alla scadenza indicata nell’ultimo certificato medico acquisito dall’Istituto.

Certificato definitivo nei casi valutati dall’INAIL

Il chiarimento non cancella il certificato definitivo, che può ancora essere rilasciato quando il lavoratore lo richiede in prossimità della scadenza della prognosi oppure quando l’INAIL dispone accertamenti medico-legali.

Il valore della nuova istruzione è diverso: la mancanza di un certificato medico definitivo non blocca il rientro ordinario quando l’ultimo certificato già ricevuto dall’INAIL indica la fine della prognosi. La certificazione conclusiva resta quindi uno strumento possibile, senza trasformarsi in un adempimento aggiuntivo automatico.

Rientro anticipato solo con nuova certificazione

Le regole cambiano se il lavoratore intende riprendere l’attività prima della scadenza indicata nell’ultima prognosi. In caso di rientro anticipato dopo infortunio, serve un nuovo certificato medico che modifichi la durata dell’inabilità già comunicata.

La nuova certificazione può essere rilasciata da qualsiasi medico e deve anticipare formalmente il termine della prognosi precedente. Senza questa rettifica, il periodo di inabilità resta quello risultante dall’ultimo certificato ricevuto dall’INAIL.

Malattia professionale, stesse regole sul rientro

Le istruzioni INAIL si applicano anche alla malattia professionale. Anche in questo caso, il rientro ordinario segue la scadenza indicata nell’ultima certificazione acquisita dall’Istituto, salvo ulteriori certificati o accertamenti medico-legali.

Per il rientro anticipato da malattia professionale serve invece un nuovo certificato medico, con aggiornamento della prognosi già comunicata. La logica è la stessa prevista per l’infortunio sul lavoro: rientro diretto a fine prognosi, nuova certificazione solo se la ripresa avviene prima.

Assistenza INAIL per certificati e file xml

Per chiarimenti sulla nuova procedura o per la verifica preventiva del file xml è disponibile il servizio INAIL risponde, nella sezione “Assistenza e supporto” del portale istituzionale. Nel modulo occorre selezionare la categoria “Prestazioni”, la sottocategoria “Assistenza Servizi Online” e l’oggetto “Certificato medico per infortunio”.

Resta disponibile anche il Contact Center INAIL al numero 06.6001, raggiungibile da rete fissa e mobile secondo il piano tariffario del proprio gestore. L’assistenza può servire soprattutto nella fase di adeguamento dei sistemi, quando file xml e tracciati non aggiornati rischiano di bloccare l’invio del certificato.