Crisi, congelate le assunzioni

di Alessandro Vinciarelli

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In un clima finanziario ancora instabile, l'imperativo è risparmiare anche in termini di forza lavoro. Congelate le assunzioni l'obiettivo è non perdere i talenti a disposizione

Le imprese stanno continuano a tagliare i costi con l’obiettivo di superare il periodo di crisi economica che ancora tarda ad esaurirsi. Purtroppo in questo modo le PMI perdono la possibilità di sfruttare le occasioni che si presentano durante questa difficile fase e ritardano la rinascita finanziaria.

L’imperativo per i CIO è quindi capire quale risorse, anche umane, sono realmente necessarie e limitare le ulteriori spese di investimento in forza lavoro. Questa direttiva de facto si traduce in un congelamento delle assunzioni che nella maggior parte dei casi (circa il 65%) si potrebbe protrarre anche per i prossimi dodici mesi.

Pertanto l’obiettivo primario per le aziende che non vogliono perdere in competitività rimane quello di non perdere i talenti di cui si ha a disposizione, mantenendo al contempo l’abilità di attrarre professionalità quando si inizierà ad assumere nuovamente.

Queste che sembrano considerazioni di massima, sono in realtà lo specchio del 66% delle aziende di tutto il mondo, che attualmente sembrano non disporre di una vera pianificazione delle risorse umane e della forza lavoro per il prossimo futuro.

Crisi anche per i salari del comparto IT la cui crescita si attesta sul 3%, ovvero mezzo punto percentuale in meno rispetto all’anno precedente. Bloccato il trend anche nel 2010 in cui si osserverà un sostanziale equilibrio.

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