Crisi: serve un ‘asse’ tra Governo, banche e imprese

di Alessandro Vinciarelli

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Per superare la crisi, Governo, banche e imprese devono seguire lo stesso percorso. Oggi l'occasione per discuterne nell'incontro con Confindustria Padova

La crisi non può essere superata se i principali attori della scena economica italiana non percorreranno un sentiero comune, che punta allo stesso obiettivo. Governo, banche e Industria evono trovare un punto d’incontro per scongiurare tagli alla produzione, caduta della domanda e mancanza di liquidità.

Un’occasione per dibattere sarà l’incontro odierno di Padova organizzato da Confindustria, presenti le cariche istituzionali del settore industriale, economico e politico.

Nello specifico, l’assemblea generale 2009 Industria. Ritorno al futuro vede la partecipazione attiva del presidente di Confindustria Padova, Francesco Peghin, del sottosegretario all’Economia e Finanze, Alberto Giorgetti, del vice presidente Commissione Lavoro al Senato, Tiziano Treu, e del presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena, Giuseppe Mussari, oltre che di 1500 imprenditori del Nord-Est. A chiudere i lavori, il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.

Francesco Peghin ha anticipato il tono partecipativo e preoccupato che anima l’incontro: «La ripresa non la porta la cicogna. La responsabilità degli imprenditori è preparare il “dopo” rafforzando le aziende nel patrimonio e nell’innovazione. Ma è necessario che la politica e le banche facciano la loro parte per rendere meno ripido il cammino della ripresa».

Le banche non dovranno “inaridire i flussi di credito alle imprese”, ma “sostenere chi investe per crescere”, mentre la politica dopo aver giustamente detassato parte degli utili in reinvestimenti avrà il compito di realizzare azioni di carattere fiscale per “incanalare liquidità verso chi ne ha bisogno”.

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