Pmi Sud: strategie di accesso ai fondi strutturali europei

di Alessandro Vinciarelli

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Al convegno promosso dall'Api Pmi Nola, gli esperti del settore si sono mriuniti per definire una strategia comune per accedere con successo ai fondi strutturali europei

Le imprese del Sud possono mirare a uno sviluppo concreto grazie a stanziamenti quali i fondi strutturali europei: gli ultimi sono quelli 2007 – 2013, ma non è scontato accedervi con successo, prima che vengano utilizzati in altri ambiti o dirottati verso altri paesi Ue, considerando l’allargamento ai nuovi paesi dell’Est.

In questo contesto, imprenditori, esperti di finanza e rappresentanti istituzionali si sono riuniti nella cornice del convegno promosso dall’associazione Api Pmi Nola, con l’obiettivo di condividere una strategia utile per l’ingresso tra i beneficiari dei fondi.

Il rischio è che un’azione troppo lenta potrebbe cedere il passo ai paesi entranti in Europa, che potrebbero ottenere una maggiore priorità e i benefici ad essa associati.

I fondi strutturali coprono circa 100 miliardi di euro e rappresentano un occasione da non perdere. Per questo, come dichiarato nel corso del convegno, in tema di finanza agevolata verrà resi attivi sportelli per gli interessati alle opportunità offerte dai fondi.

I settori di possibile investimento sono praticamente tutti, e le banche e gli istituti di credito supporteranno le aziende nel loro percorso di innovazione. In ogni caso per evitare scelte sbagliata “è importante non farsi prendere dalla frenesia”, come dichiarato da Giorgio De Donno, condirettore generale di Banca Sella Sud.

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