Assunzioni, contratti e settori traino

di Barbara Weisz

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Dai ISTAT sul secondo trimestre 2017, occupazione in crescita, assunzioni soprattutto con contratti a termine, balzo di nuovi posti nel settore alloggi e ristorazione.

La crescita dell’occupazione, che prosegue dal 2015, continua a riguardare soprattutto i contratti a tempo determinato, mentre a livello di settori la parte del leone spetta ai servizi, pur essendo positivi anche i numeri dell’industria. Sono i dati che si ricavano dalla nota ISTAT sull’andamento dell’occupazione nel secondo trimestre. A crescere è il lavoro dipendente, mentre prosegue il trend negativo del lavoro autonomo.

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Il numero di occupati nel lavoro dipendente cresce del 2,1% tendenziale (mentre l’incremento rispetto al primo trimestre 2019 è dello 0,9%), mentre il lavoro indipendente segna una contrazione del 3,6% sul periodo aprile-giugno 2016. I nuovi contratti da lavoro dipendente, come detto, sono soprattutto a tempo determinato: il trend prosegue da oltre un anno, dopo il picco delle assunzioni a tempo determinato registrato a inizio 2016 sul traino degli incentivi all’occupazione.

Nell’industria in senso stretto, aumento dell’1%, mentre i servizi segnano un ben più robusto 4,7%. In calo l’occupazione nell’edilizia, -1,1%. Più nel dettaglio, nell’industria crescono soprattutto le attività di fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (+1,5%), e il manifatturiero (+1%), mentre nei servizi i settori traino sono alloggio e ristorazione (+12,6%), le attività professionali e di supporto alle imprese (+5,5%), istruzione, sanità e servizi sociali, +5,3%.

Interessante la distribuzione per classe dimensionale di impresa, con il maggior numero di attivazioni concentrate nelle PMI fino a 9 dipendenti, +351mila, seguite dalle grandi imprese oltre i 250 dipendenti (+80mila), mentre la classe dimensionale 10-49 dipendenti segna un +72mila), e il fanalino di coda è rappresentato dalle aziende di medie dimensioni, fra i 50  ei 249 dipendenti, +50mila.

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Tornando alle tipologie contrattuali, in crescita il lavoro a chiamata dopo l’abolizione dei voucher lavoro accessorio, con un +73,7% nel secondo trimestre 2017 (il decreto che ha eliminato i voucher lavoro è del 18 marzo). Non ci sono ancora i dati sul lavoro occasione post riforma, in considerazione del fatto che la nuova legge su contratto di lavoro PrestO e Libretto famiglia è in vigore dalla metà di luglio. Continua a crescere il lavoro in somministrazione, +24,4% tendenziale, valore molto simile al è22,4% registrato fra gennaio e marzo.

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