Bonus Mamme, attiva la domanda di riesame INPS: scadenza 30 giorni

di Teresa Barone

7 Aprile 2026 10:12

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L'INPS rilascia la funzionalità "Chiedi riesame" per le domande di Bonus mamme da 480 euro respinte o parzialmente accolte. Termine di 30 giorni per l'invio.

L’INPS ha rilasciato la funzionalità “Chiedi riesame” per le domande relative al Bonus Mamme da 480 euro, il contributo di 40 euro al mese previsto dall’articolo 6 del DL 95/2025 per le lavoratrici madri con almeno due figli. Il messaggio n. 1187 del 2 aprile 2026 apre la possibilità di contestare le istanze respinte o accolte solo in parte, correggendo errori, integrando dati e allegando nuova documentazione. L

a procedura di riesame riguarda esclusivamente il bonus 2025; per il 2026, la Legge di Bilancio ha già previsto un contributo potenziato a 60 euro mensili con regole in parte diverse.

Riesame Bonus Mamme respinto o accolto in parte

La funzionalità è accessibile per le domande che si trovano in uno dei seguenti stati:

  • respinta, con la possibilità di richiedere il riesame dell’intera domanda;
  • accolta, con erogazione in corso o conclusa, per i mesi indicati nella domanda per i quali il bonus non è stato riconosciuto.

Nel provvedimento di accoglimento, consultabile nella scheda “Ricevute e provvedimenti”, è disponibile l’esito per ciascun mese con le relative motivazioni di diniego.

La funzionalità consente di correggere errori di compilazione, modificare i dati già inseriti, aggiungere rapporti di lavoro non dichiarati e allegare documentazione a supporto, limitatamente ai mesi oggetto di riesame. È possibile presentare una sola richiesta di riesame per ciascun mese in cui il bonus non è stato riconosciuto.

Istruzioni INPS e scadenze per la richiesta di riesame

La richiesta di riesame va presentata entro 30 giorni dalla data di ricezione del provvedimento di diniego o di accoglimento parziale. Se tale provvedimento è stato notificato prima del 2 aprile 2026, il termine decorre dalla data di pubblicazione del messaggio INPS, ossia dal 2 aprile stesso.

Le domande e le richieste di riesame sono accessibili sul portale istituzionale dell’INPS al seguente percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Per genitori” → “Vedi tutti i servizi” → “Nuovo Bonus mamme”.

Nella pagina del servizio è disponibile anche un tutorial per la compilazione della richiesta. Per le lavoratrici che avevano presentato domanda integrativa o tardiva entro il 31 gennaio 2026, il riesame è l’unico strumento disponibile per contestare l’eventuale rigetto delle mensilità aggiuntive.

Bonus Mamme 2025, 2026 e 2027 a confronto

Il riesame si applica al Bonus mamme 2025, l’integrazione al reddito introdotta dal decreto-legge 95/2025. Le caratteristiche della misura sono le seguenti:

  • contributo di 40 euro al mese per un massimo di 12 mensilità, fino a 480 euro complessivi;
  • destinato a lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro;
  • erogato in unica soluzione a dicembre, non tassabile e non rilevante ai fini ISEE.

Per il 2026, la Legge di Bilancio ha potenziato il contributo a 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro annui, mantenendo la stessa platea di beneficiarie. Resta tuttavia attivo, in parallelo, l’esonero contributivo al 100% per le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli (articolo 1, comma 180, della legge 213/2023), fino a un massimo di 3.000 euro annui: le due misure non sono cumulabili.

Dal 2027 è previsto un regime uniforme con esonero contributivo per tutte le lavoratrici con almeno due figli.