L’INPS ha rilasciato la funzionalità “Chiedi riesame” per le domande relative al Bonus Mamme da 480 euro, il contributo di 40 euro al mese previsto dall’articolo 6 del DL 95/2025 per le lavoratrici madri con almeno due figli. Il messaggio n. 1187 del 2 aprile 2026 apre la possibilità di contestare le istanze respinte o accolte solo in parte, correggendo errori, integrando dati e allegando nuova documentazione. L
a procedura di riesame riguarda esclusivamente il bonus 2025; per il 2026, la Legge di Bilancio ha già previsto un contributo potenziato a 60 euro mensili con regole in parte diverse.
Riesame Bonus Mamme respinto o accolto in parte
La funzionalità è accessibile per le domande che si trovano in uno dei seguenti stati:
- respinta, con la possibilità di richiedere il riesame dell’intera domanda;
- accolta, con erogazione in corso o conclusa, per i mesi indicati nella domanda per i quali il bonus non è stato riconosciuto.
Nel provvedimento di accoglimento, consultabile nella scheda “Ricevute e provvedimenti”, è disponibile l’esito per ciascun mese con le relative motivazioni di diniego.
La funzionalità consente di correggere errori di compilazione, modificare i dati già inseriti, aggiungere rapporti di lavoro non dichiarati e allegare documentazione a supporto, limitatamente ai mesi oggetto di riesame. È possibile presentare una sola richiesta di riesame per ciascun mese in cui il bonus non è stato riconosciuto.
Istruzioni INPS e scadenze per la richiesta di riesame
La richiesta di riesame va presentata entro 30 giorni dalla data di ricezione del provvedimento di diniego o di accoglimento parziale. Se tale provvedimento è stato notificato prima del 2 aprile 2026, il termine decorre dalla data di pubblicazione del messaggio INPS, ossia dal 2 aprile stesso.
Le domande e le richieste di riesame sono accessibili sul portale istituzionale dell’INPS al seguente percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” → “Per genitori” → “Vedi tutti i servizi” → “Nuovo Bonus mamme”.
Nella pagina del servizio è disponibile anche un tutorial per la compilazione della richiesta. Per le lavoratrici che avevano presentato domanda integrativa o tardiva entro il 31 gennaio 2026, il riesame è l’unico strumento disponibile per contestare l’eventuale rigetto delle mensilità aggiuntive.
Bonus Mamme 2025, 2026 e 2027 a confronto
Il riesame si applica al Bonus mamme 2025, l’integrazione al reddito introdotta dal decreto-legge 95/2025. Le caratteristiche della misura sono le seguenti:
- contributo di 40 euro al mese per un massimo di 12 mensilità, fino a 480 euro complessivi;
- destinato a lavoratrici dipendenti e autonome con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro;
- erogato in unica soluzione a dicembre, non tassabile e non rilevante ai fini ISEE.
Per il 2026, la Legge di Bilancio ha potenziato il contributo a 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro annui, mantenendo la stessa platea di beneficiarie. Resta tuttavia attivo, in parallelo, l’esonero contributivo al 100% per le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli (articolo 1, comma 180, della legge 213/2023), fino a un massimo di 3.000 euro annui: le due misure non sono cumulabili.
Dal 2027 è previsto un regime uniforme con esonero contributivo per tutte le lavoratrici con almeno due figli.