Il rinnovo del contratto delle Funzioni Centrali 2025-2027 ha la sua firma. Il 9 giugno 2026 l’ARAN e la gran parte delle organizzazioni sindacali hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per circa 200mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici come INPS e INAIL. È il primo contratto del pubblico impiego firmato durante il triennio di validità, con aumenti medi a regime di circa 162 euro lordi mensili, arretrati dal 1° gennaio 2025 e le prime regole sull’uso dell’intelligenza artificiale nella Pubblica Amministrazione.
- Aumenti del contratto Funzioni Centrali 2025-2027
- I dipendenti delle Funzioni Centrali con diritto all’aumento
- Settimana corta e permessi aggiuntivi per contratto
- IA e Digital Manager nel CCNL di tutti gli statali
- Il cronoprogramma per l’entrata in vigore
- Retribuzioni pubbliche sotto i livelli pre-inflazione
Aumenti del contratto Funzioni Centrali 2025-2027
L’incremento medio a regime dal 1° gennaio 2027 si attesta intorno ai 162 euro lordi mensili per tredici mensilità, distribuiti in tre tranche con decorrenza 1° gennaio 2025, 2026 e 2027. Gli importi cambiano per area professionale:
- circa 221 euro al mese per le elevate professionalità;
- circa 161,80 euro per i funzionari;
- circa 133,20 euro per gli assistenti;
- circa 126,60 euro per gli operatori.
Il comparto aveva chiuso il triennio precedente con il rinnovo del contratto 2022-2024, firmato a fine 2025 con un aumento medio intorno ai 165 euro, dopo il 2019-2021 siglato nel 2022 con incrementi vicini ai 130 euro. Gli arretrati coprono il periodo dal 1° gennaio 2025 fino al mese di stipula definitiva e vanno erogati entro 30 giorni da quest’ultima.
I dipendenti delle Funzioni Centrali con diritto all’aumento
Il comparto raccoglie circa 200mila lavoratori di amministrazioni statali ed enti nazionali: i ministeri, le agenzie fiscali come l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Dogane, gli enti pubblici non economici come INPS e INAIL. È la platea storicamente con le retribuzioni medie più alte della contrattazione pubblica, davanti a Funzioni Locali e Sanità.
Ministeri
Giustizia, Interno, Cultura, Istruzione, Università e Ricerca, Agricoltura e Sovranità Alimentare, Salute, Lavoro e Politiche Sociali, Economia e Finanze, Esteri e Cooperazione Internazionale, Difesa, Infrastrutture e Trasporti, Imprese e Made in Italy, Ambiente ed Energia, Turismo.
Agenzie
Agenzia delle Entrate, Dogane e Monopoli, Demanio, Ice, Agea, Coesione Territoriale, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Italia Digitale, Cooperazione allo Sviluppo, Anvur, Beni sequestrati e confiscati, Aifa, Italia Giovani, Italmeteo.
Organi dello Stato
Presidenza del Consiglio dei ministri, Consiglio di Stato, Avvocatura dello Stato, Corte dei Conti, Cnel, Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Enti pubblici non economici
Aci, Inail, Inps, Croce Rossa Italiana, Coni, Formez, Accademia dei Lincei, Casse privatizzate, Autorità di bacino, Enti parco nazionali, Ordini professionali, Enac, Ansfisa, Ismea.
Settimana corta e permessi aggiuntivi per contratto
Tra le novità normative debutta in via sperimentale la settimana lavorativa di quattro giorni, attivabile su base volontaria e a discrezione delle singole amministrazioni, a parità di ore complessive. Il testo prevede anche permessi aggiuntivi per i lavoratori e interventi sulla disciplina della pausa, in attesa della definizione della parte normativa ancora al tavolo.
IA e Digital Manager nel CCNL di tutti gli statali
Il nuovo contratto introduce le prime regole sull’intelligenza artificiale negli uffici pubblici, con tutele sull’uso degli strumenti automatizzati nei processi decisionali e nelle relazioni sindacali. Sul fronte della digitalizzazione nasce anche una nuova figura professionale, il social media e digital manager, dedicata alla comunicazione e alla gestione dei canali digitali delle amministrazioni.
Il cronoprogramma per l’entrata in vigore
L’intesa del 9 giugno è un’ipotesi di accordo. Prima della firma definitiva servono la verifica di compatibilità finanziaria del MEF, il parere del Consiglio dei Ministri e la certificazione della Corte dei Conti, dopodiché ARAN e sindacati torneranno al tavolo per la stipula. Solo allora il contratto acquista efficacia e partono i pagamenti, previsti entro 30 giorni dalla sottoscrizione definitiva.
Sul piano sindacale, la parte normativa è ancora aperta e l’ARAN l’ha già calendarizzata. Per la FLP il segretario generale Marco Carlomagno segnala aperture positive insieme a questioni da chiudere su ordinamento professionale, incarichi di posizione organizzativa, sviluppo delle elevate professionalità e carriere nell’area dei funzionari.
Retribuzioni pubbliche sotto i livelli pre-inflazione
Il rinnovo arriva mentre le retribuzioni reali della Pubblica Amministrazione si collocano ancora sotto i valori di inizio decennio, erose dall’inflazione degli ultimi anni. Gli incrementi del triennio 2025-2027, sommati a quelli dei due contratti precedenti, puntano a recuperare parte del divario, con una crescita vicina al 12% sul monte salari considerando le ultime due tornate.