Il contratto delle Funzioni Centrali 2025-2027 ha la firma definitiva. L’ARAN e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto lo hanno sottoscritto il 6 agosto 2026 nella sede dell’Agenzia, al termine delle verifiche previste dall’art. 47 del D.Lgs. n. 165/2001 sull’ipotesi siglata a giugno. Da quella data decorrono i termini per gli aumenti di stipendio e per la liquidazione degli arretrati ai dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.
In sintesi:
- la sottoscrizione definitiva del CCNL comparto Funzioni Centrali 2025-2027 è del 6 agosto 2026 e il contratto produce effetti dal giorno successivo, ai sensi dell’art. 2, comma 2, del testo firmato;
- gli istituti economici a carattere vincolato e automatico si applicano entro trenta giorni dalla stipulazione, quindi entro il 5 settembre 2026, ai sensi dell’art. 2, comma 3;
- l’incremento medio a regime dal 1° gennaio 2027 ammonta a 162 euro lordi mensili su tredici mensilità, con 221 euro per l’Area delle Elevate Professionalità, secondo il comunicato ARAN del 6 agosto 2026;
- gli arretrati decorrono dal 1° gennaio 2025 e la simulazione della CISL FP al 30 settembre 2026 li colloca tra 1.092,20 e 1.907,38 euro lordi, al netto degli acconti già percepiti;
- il Titolo III, articoli da 13 a 15, disciplina per la prima volta l’intelligenza artificiale nel rapporto di lavoro pubblico.
- Aumenti del CCNL Funzioni Centrali per area professionale
- Arretrati dal 1° gennaio 2025, tempi di pagamento
- Dal lordo al netto, quanto arriva in busta paga
- I dipendenti a cui si applica il contratto delle Funzioni Centrali
- Intelligenza artificiale, il primo Titolo nel lavoro pubblico
- Ferie, permessi e turni, decorrenze differenziate
- Settimana corta e buoni pasto esclusi dal contratto
- Firma senza USB, verifica sulle retribuzioni 2027
- Retribuzioni pubbliche e recupero dell’inflazione
Aumenti del CCNL Funzioni Centrali per area professionale
Gli aumenti arrivano a regime dal 1° gennaio 2027 e valgono 221 euro lordi mensili per l’Area delle Elevate Professionalità, 161,80 euro per i Funzionari, 133,20 euro per gli Assistenti e 126,60 euro per gli Operatori, calcolati su tredici mensilità. La media del comparto si attesta a 162 euro.
| Area professionale | Aumento mensile lordo a regime dal 1° gennaio 2027 |
|---|---|
| Elevate Professionalità | 221,00 euro |
| Funzionari | 161,80 euro |
| Assistenti | 133,20 euro |
| Operatori | 126,60 euro |
La struttura retributiva si articola in tre scatti con decorrenza 1° gennaio di ciascun anno del triennio, finanziati dalla legge di bilancio 2025 (L. n. 207/2024) con un incremento del monte salari dell’1,8% dal 2025, del 3,6% dal 2026 e del 5,4% dal 2027, pari a un +7,6% sugli stipendi tabellari a regime. Ogni percentuale e ogni importo indicano il valore complessivo a quella data e gli scatti non si sommano fra loro: chi è inquadrato nell’Area dei Funzionari ha già maturato 114,40 euro mensili in più dal 1° gennaio 2026 e arriverà a 161,80 euro dal 2027.
Il comparto aveva chiuso il triennio precedente con il rinnovo del contratto 2022-2024, sottoscritto in via definitiva il 27 gennaio 2025 e valso un +7,2% sui tabellari. Sommando le due tornate, secondo i conteggi della CISL FP, l‘incremento mensile complessivo raggiunge 414,90 euro per le Elevate Professionalità, 316,90 euro per i Funzionari, 260,90 euro per gli Assistenti e 248,00 euro per gli Operatori.
=> Funzioni Centrali PA, UIL firma il rinnovo del CCNL
Arretrati dal 1° gennaio 2025, tempi di pagamento
Gli arretrati coprono il periodo che decorre dal 1° gennaio 2025 e vanno liquidati insieme all’adeguamento mensile dello stipendio entro trenta giorni dalla stipulazione, quindi entro il 5 settembre 2026. Il termine discende dall’art. 2, comma 3, del contratto, che vincola le amministrazioni sugli istituti a contenuto economico e normativo di carattere automatico.
| Area professionale | Arretrati lordi stimati al 30 settembre 2026 |
|---|---|
| Elevate Professionalità | 1.907,38 euro |
| Funzionari | 1.396,92 euro |
| Assistenti | 1.150,38 euro |
| Operatori | 1.092,20 euro |
Gli importi sono la simulazione media diffusa dalla CISL FP, già decurtata degli acconti e delle anticipazioni percepite in busta paga negli scorsi mesi. Il conteggio individuale lo effettua l’amministrazione in sede di liquidazione e cambia con l’anzianità, con l’area di inquadramento e con le somme già erogate.
Sul calendario di pagamento incidono i tempi di elaborazione dei cedolini da parte di NoiPA e degli uffici di contabilità delle singole amministrazioni. L’ipotesi più diffusa colloca l’adeguamento mensile e la prima quota di arretrati sulle emissioni di agosto e settembre, con la coda liquidata in una seconda mensilità.
Dal lordo al netto, quanto arriva in busta paga
La cifra che finisce in busta paga è sensibilmente inferiore all’importo lordo delle tabelle, perché l’aumento sconta i contributi previdenziali e l’aliquota IRPEF marginale del dipendente. Per un Funzionario l’incremento a regime vale 2.103,40 euro lordi l’anno (161,80 euro per tredici mensilità) e con un’aliquota marginale del 33%, sommata ad addizionali regionali e comunali, il netto si ferma poco sopra la metà.
Il simulatore dello stipendio netto di PMI.it consente di quantificare l’effetto sul singolo caso, selezionando l’opzione datore di lavoro pubblico e inserendo RAL aggiornata, regione di residenza, familiari a carico e numero di mensilità. Il calcolo applica le aliquote IRPEF 2026 e il décalage delle detrazioni tra 32.000 e 40.000 euro, la fascia in cui ricade buona parte dei funzionari statali.
Sugli arretrati il trattamento fiscale si sdoppia. Le somme riferite al 2025, corrisposte nel 2026 per effetto della sottoscrizione del contratto collettivo, rientrano fra gli emolumenti arretrati soggetti a tassazione separata ai sensi dell’art. 17, comma 1, lett. b), del TUIR (D.P.R. n. 917/1986): l’imposta si determina con l’aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto del biennio anteriore all’anno di percezione, secondo l’art. 21 del TUIR. Le somme riferite ai mesi del 2026, percepite nello stesso periodo d’imposta, seguono invece la tassazione ordinaria e si sommano al reddito dell’anno. La differenza incide su quanto arriva davvero sul conto e spiega gli scarti tra colleghi con lo stesso inquadramento.
I dipendenti a cui si applica il contratto delle Funzioni Centrali
Il comparto raccoglie circa 200mila lavoratori secondo l’ARAN, stimati in 190mila dalla CISL FP, distribuiti fra amministrazioni statali ed enti nazionali: i ministeri, le agenzie fiscali come l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Dogane, gli enti pubblici non economici come INPS e INAIL, oltre a CNEL, ENAC e AgID. È la platea con le retribuzioni medie più alte della contrattazione pubblica, davanti a Funzioni Locali e Sanità.
Ministeri
Giustizia, Interno, Cultura, Istruzione, Università e Ricerca, Agricoltura e Sovranità Alimentare, Salute, Lavoro e Politiche Sociali, Economia e Finanze, Esteri e Cooperazione Internazionale, Difesa, Infrastrutture e Trasporti, Imprese e Made in Italy, Ambiente ed Energia, Turismo.
Agenzie
Agenzia delle Entrate, Dogane e Monopoli, Demanio, Ice, Agea, Coesione Territoriale, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Italia Digitale, Cooperazione allo Sviluppo, Anvur, Beni sequestrati e confiscati, Aifa, Italia Giovani, Italmeteo.
Organi dello Stato
Presidenza del Consiglio dei ministri, Consiglio di Stato, Avvocatura dello Stato, Corte dei Conti, Cnel, Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Enti pubblici non economici
Aci, Inail, Inps, Croce Rossa Italiana, Coni, Formez, Accademia dei Lincei, Casse privatizzate, Autorità di bacino, Enti parco nazionali, Ordini professionali, Enac, Ansfisa, Ismea.
Intelligenza artificiale, il primo Titolo nel lavoro pubblico
Il contratto dedica all’intelligenza artificiale un intero Titolo, gli articoli da 13 a 15, e vieta le decisioni esclusivamente automatizzate che producano effetti giuridici o incidano in modo rilevante sul rapporto di lavoro senza un appropriato e congruo intervento umano. La responsabilità decisionale rimane in capo ai dirigenti e non è delegabile ai sistemi.
Prima di introdurre sistemi di IA o algoritmi automatizzati che incidano sul rapporto di lavoro, le amministrazioni devono fornire informativa preventiva ai soggetti sindacali su finalità, ambiti di utilizzo, tipologie di dati trattati e ricadute su organizzazione, salute e sicurezza e valutazione della performance. Al lavoratore è garantito il diritto di conoscere in forma comprensibile i criteri generali di funzionamento dei sistemi che incidono su valutazione, assegnazione dei compiti e orario.
I criteri generali di funzionamento dell’IA rientrano fra le materie di confronto sindacale, i riflessi su qualità del lavoro e professionalità fra quelle di contrattazione integrativa e l’impatto complessivo è monitorato dall’Organismo paritetico per l’innovazione. Le amministrazioni devono inoltre assicurare percorsi formativi sull’uso consapevole dei sistemi. Sul fronte della digitalizzazione l’art. 18 colloca formalmente nel sistema di classificazione la figura del social media e digital manager, in applicazione dell’art. 4, comma 9-nonies, del D.L. n. 25/2025 convertito dalla legge n. 69/2025.
Ferie, permessi e turni, decorrenze differenziate
Le novità su ferie e turni non producono effetti tutte da subito: l’art. 21, comma 16, fissa l’entrata in vigore della nuova disciplina delle ferie al 1° gennaio 2027, mentre i permessi per visite ed esami si applicano già dal 7 agosto 2026. La distinzione conta per chi programma le assenze nei prossimi mesi.
Dal 2027 le giornate di ferie sono equiparate fra neoassunti e personale con oltre tre anni di servizio, a 28 giorni lavorativi su cinque giorni di orario settimanale e 32 su sei giorni, con in più le quattro giornate delle festività soppresse. Sempre dal 2027 ai turnisti spetta un’indennità giornaliera anche durante le ferie, calcolata dividendo le indennità di turno percepite nell’anno solare precedente per 12 e poi per 26: chi ha incassato 2.400 euro di indennità di turno ottiene 7,69 euro per ciascuna giornata di ferie, mentre sotto la soglia dei 5 euro l’indennità non è dovuta.
Fra le misure già efficaci, i permessi per visite, terapie ed esami coprono adesso anche la visita dal medico di medicina generale, nel limite di 18 ore annue, con due ore aggiuntive per chi ha compiuto 60 anni. L’orario flessibile è esteso ai pendolari con tempi di percorrenza gravosi e ai genitori di figli con disturbi specifici dell’apprendimento. Per i turnisti la giornata festiva infrasettimanale senza chiamata in servizio è considerata festiva a ogni effetto e non genera debito orario. Dal 1° gennaio 2027 i dipendenti che hanno compiuto 50 anni avranno 7 ore di permesso retribuito nel quinquennio per gli screening oncologici su invito della ASL.
Settimana corta e buoni pasto esclusi dal contratto
La settimana lavorativa su quattro giorni è disciplinata dal CCNL 27 gennaio 2025 del triennio 2022-2024, che l’ha istituita in via sperimentale e su base volontaria: il testo 2025-2027 non contiene articoli che la modifichino o la estendano, e chi cerca novità su quel fronte le troverà nella contrattazione integrativa delle singole amministrazioni.
Fuori dal rinnovo rimangono anche i buoni pasto, il cui tetto di 7 euro è fissato per legge dal D.L. n. 95/2012 e non è superabile in sede contrattuale, e il limite al trattamento economico accessorio dell’art. 23, comma 2, del D.Lgs. n. 75/2017, che il contratto ha potuto derogare solo in parte per l’incremento dei Fondi risorse decentrate. La CISL FP indica in questi due vincoli, insieme all’estensione ai dipendenti pubblici della detassazione dei premi di risultato, i fronti che richiedono un intervento di Governo e Parlamento. Aggiornato invece il trattamento di trasferta, fermo da anni, con il tetto per pernottamento e pasti portato a 48,68 euro e l’indennità giornaliera a 22,66 euro.
Firma senza USB, verifica sulle retribuzioni 2027
Il contratto è stato sottoscritto da CISL FP, FP CGIL, UIL PA, CONFSAL UNSA, FLP e CONFINTESA FP con le rispettive confederazioni, mentre USB PI non ha firmato, come risulta dal frontespizio del testo depositato. Il sindacato aveva chiesto all’ARAN di rinviare la convocazione, avendo aperto una consultazione fra i lavoratori del comparto che si chiude il 30 settembre.
Fra i firmatari le valutazioni convergono sulla continuità contrattuale e divergono sul recupero del potere d’acquisto. Per la FP CGIL l’accordo riconosce incrementi superiori all’inflazione programmata del triennio dopo l’impoverimento prodotto dal contratto precedente; per la FLP le criticità sul pieno recupero dell’inflazione permangono. L’art. 45 del contratto istituisce un monitoraggio delle dinamiche retributive e la CISL FP colloca a luglio 2027 la verifica congiunta fra ARAN e sindacati firmatari sull’andamento delle retribuzioni rispetto all’inflazione, sulla base dei dati Istat e della Ragioneria generale dello Stato.
La tornata 2025-2027 procede intanto negli altri comparti: l’ipotesi di contratto degli Enti Locali, siglata il 21 luglio 2026, porta 152 euro medi ai dipendenti comunali e ricalca l’impianto delle Funzioni Centrali sull’intelligenza artificiale.
Retribuzioni pubbliche e recupero dell’inflazione
Il rinnovo arriva mentre le retribuzioni reali della Pubblica Amministrazione si collocano ancora sotto i valori di inizio decennio, erose dall’inflazione degli ultimi anni. Sommando le due tornate contrattuali, l’incremento del monte salari supera il 12% secondo la CISL FP, mentre la FLP quantifica in oltre l’11% il recupero retributivo complessivo, cui vanno aggiunti gli incrementi dei Fondi risorse decentrate e delle indennità di amministrazione.
Il confronto con il triennio 2019-2021 restituisce la misura del recupero: gli stipendi dei dipendenti pubblici per area e livello crescono di poco meno del 16% sui tabellari, un valore che copre buona parte del divario accumulato ma che il confronto di luglio 2027 dovrà misurare contro l’inflazione effettiva del triennio.