È stata siglata lo scorso 11 novembre l’ipotesi di accordo per il rinnovo 2026-2028 del Contratto Telecomunicazioni, che porterà novità non solo per quanto riguarda gli incrementi retributivi ma anche in materia di contratti e lavoro agile.
Il nuovo CCNL prevede innanzitutto aumenti del trattamento economico pari a quasi 300 euro. Inoltre, reintroduce le causali per le assunzioni a termine e normative più stringenti per i contratti di lavoro in somministrazione. In tema di lavoro agile, invece, vengono introdotti strumenti contrattuali finalizzati a implementare il lavoro da remoto, anche prevedendo elementi di equiparazione con il lavoro in sede per rendere strutturale lo smart working, in modo da conciliare le esigenze di produttività alla ricerca di un maggiore equilibrio tra vita privata e sfera professionale.
Rinnovo CCNL Telecomunicazioni
L’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del lavoro (CCNL) del settore TLC, che riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori, è stato firmato l’11 novembre tra l’associazione datoriale Asstel e le segreterie nazionali SLC CGIL, FISTel CISL e UILCOM UIL, dopo una fase negoziale intensa. Ora l’ipotesi passerà all’assemblea dei lavoratori per l’approvazione definitiva.
L’accordo coprirà il periodo 2023-2025 e anticipa già alcuni assetti per il 2026-2028, segnando un impegno pluriennale per un settore in forte evoluzione tecnologica e organizzativa. Il rinnovo interessa sia le imprese della rete, del fisso, del mobile e dell’area servizi BPO/CRM, sia il comparto operatori e infrastrutture.
Parallelamente alle operazioni tecniche, le parti hanno già convocato tavoli su formazione, digitalizzazione e politiche attive per accompagnare la transizione del settore e dare attuazione alle nuove norme contrattuali.
Aumenti economici in tre anni
Uno degli elementi più attesi è l’incremento del trattamento economico minimo (TEM). Per il 5° livello del CCNL TLC sono previsti +298 euro mensili nelle aziende ordinarie e +288 euro per le aziende della parte speciale CRM/BPO.
Gli aumenti saranno erogati secondo un calendario scaglionato che si propone di rendere graduale l’effetto economico, pur mantenendo l’impatto pieno entro il ciclo contrattuale. Nello specifico, l’importo complessivo accordato sarà riconosciuto in diverse tranche, a partire rispettivamente da 100 euro e 50 euro erogati a gennaio ed aprile 2026. Gli ultimi aumenti previsti ci saranno nel 2028.
Riforma inquadramenti e welfare
Nel testo dell’ipotesi di accordo sono state introdotte importanti innovazioni anche in materia di inquadramenti, relazioni sindacali e welfare. Tra le novità:
- introduzione del sistema di certificazione della rappresentanza sindacale aziendale;
- riordino delle fasce professionali e ridefinizione dei criteri per gli avanzamenti;
- rafforzamento delle tutele su temi quali lavoro agile, congedi genitoriali, contrasto alla violenza di genere, cambi d’appalto;
- potenziamento degli strumenti di welfare contrattuale (previdenza, sanità integrativa, fondo bilaterale) e apertura alla formazione continua.
Le sfide tecnologiche
Il rinnovo contrattuale arriva in un momento di profonda trasformazione per il settore TLC, segnato da automazione, digitalizzazione delle reti, 5G, fibra e servizi a valore aggiunto. Le imprese del comparto stanno ridefinendo modelli di servizio, processi e ruoli professionali: il CCNL aggiornato mira a dare strumenti contrattuali coerenti con questi cambiamenti.
Per i lavoratori significa maggiore stabilità e riconoscimento economico, ma anche l’esigenza di acquisire nuove competenze digitali e adattarsi a contesti più dinamici. Per le imprese, il rinnovo rappresenta una piattaforma contrattuale che può favorire la competitività, il rinnovamento delle competenze e la gestione delle transizioni (es. mutamenti nei call center o nei servizi BPO).