Assicurazioni: CCNL ANIA rinnovato, aumenti e arretrati a luglio

di Anna Fabi

13 Maggio 2026 16:00

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Firmata l’ipotesi di accordo per il CCNL ANIA con aumento di 280 euro, una tantum da 1.000 euro e nuove tutele su IA e welfare.

La firma dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL ANIA chiude una trattativa centrale per il settore assicurativo e porta nel cedolino degli assicurativi un pacchetto economico già calendarizzato: aumento complessivo da 280 euro per il quarto livello, settima classe, una tantum da 1.000 euro per il 2025 e prima erogazione a luglio con arretrati. L’intesa, sottoscritta da ANIA e dai sindacati di categoria, sarà ora sottoposta alle assemblee dei lavoratori e copre il periodo fino al 31 maggio 2028.

Aumento CCNL ANIA da 280 euro in tre tranche

Il cuore economico dell’intesa è l’aumento a regime di 280 euro mensili, calcolato sul quarto livello, settima classe, con riparametrazione sugli altri livelli contrattuali. L’incremento corrisponde a circa l’11,5% e viene distribuito lungo l’arco 2026-2028. La progressione degli aumenti segue questo calendario:

  • 100 euro decorrono dal 1° gennaio 2026 e saranno pagati con gli arretrati nella busta paga di luglio;
  • 100 euro decorrono dal 1° gennaio 2027;
  • 80 euro decorrono dal 1° gennaio 2028.

La prima tranche arriverà quindi nel cedolino di luglio insieme agli arretrati maturati dalla decorrenza del 1° gennaio 2026. Per i lavoratori, il rinnovo produce un recupero salariale progressivo lungo tutta la durata dell’accordo.

Arretrati e welfare nella busta paga di luglio

Accanto agli aumenti tabellari, l’accordo prevede una una tantum da 1.000 euro riferita agli arretrati del 2025 per il quarto livello, settima classe. L’importo è articolato in 550 euro in busta paga, con opzione di versamento al fondo pensione per 638 euro, più 450 euro in welfare. Nel quadro più ampio dei rinnovi, l’accordo ANIA conferma il ruolo delle somme una tantum come strumento di recupero della vacanza contrattuale. Gli arretrati coprono il periodo precedente alla piena decorrenza degli aumenti e si affiancano alle nuove retribuzioni tabellari.

La componente welfare va letta insieme alle regole su premi di risultato e fringe benefit, dato che il trattamento fiscale dipende dalla natura della voce erogata, dalle soglie applicabili e dalla corretta qualificazione nel cedolino.

IA e organizzazione lavoro nel contratto

L’intesa introduce anche una dichiarazione congiunta sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di orientare l’uso della tecnologia a supporto di lavoratrici e lavoratori. Il testo prevede inoltre l’istituzione di comitati paritetici aziendali dedicati al confronto sulle trasformazioni del settore.

Sul tempo di lavoro, il rinnovo riconosce ulteriori 6 ore di permesso rispetto alle 8 ore già esistenti. Nel capitolo dei diritti civili e sociali rientrano anche interventi su inclusione, disabilità, genitorialità, permessi aggiuntivi per i padri e comporto di malattia.

Classi di anzianità e inquadramenti per neoassunti

Uno dei temi più delicati della trattativa riguardava le classi di anzianità. L’accordo mantiene l’impianto contrattuale esistente e conserva l’equilibrio tra generazioni, dopo il confronto sulla proposta datoriale di una nuova tabella per i neoassunti con otto classi di anzianità.

Sugli inquadramenti professionali, l’intesa consente interventi mirati su specialisti amministrativi, tecnici e informatici, con una quota disponibile pari al 7% nel triennio. Restano invece confermate le principali garanzie dell’attuale sistema classificatorio.

Produttori, contact center e appalti assicurativi

Il rinnovo interviene anche sui produttori assicurativi, con una tutela dedicata alle situazioni di fragilità e un incremento economico aggiuntivo rispetto alla percentuale prevista per il personale: 7% sul primo livello e 3% sul secondo livello.

Per gli addetti ai contact center, l’accordo richiama la tutela occupazionale e professionale in caso di tensioni aziendali. Sul fronte degli appalti assicurativi, ANIA assume l’impegno a favorire condizioni utili al superamento del dumping contrattuale nella filiera.