Sono nel 2° livello del CCNL Commercio e ho terminato nel 2017 il diritto agli scatti di anzianità. Possibile che non siano previsti aumenti obbligatori dopo i 30 anni di servizio ? Dovendo arrivare almeno a 42 anni non è strano?
La disciplina degli scatti di anzianità nel CCNL Commercio prevede un limite massimo alla maturazione degli aumenti periodici. Secondo quanto stabilito dal contratto collettivo del Terziario, la progressione economica legata alla permanenza presso lo stesso datore di lavoro non prosegue per l’intera durata della vita lavorativa ma si arresta al raggiungimento di una soglia definita dal numero di scatti maturabili.
Il limite dei dieci scatti triennali nel terziario
Il sistema di calcolo degli aumenti periodici nel settore del Commercio e dei Servizi stabilisce che il dipendente ha diritto a maturare un massimo di dieci scatti triennali. Poiché ogni scatto richiede tre anni di servizio effettivo presso la medesima azienda, l’automatismo retributivo si conclude dopo 30 anni di anzianità. Per un lavoratore inquadrato al 2° livello, l’importo fisso per ogni scatto è di 22,83 euro mensili, per un totale massimo raggiungibile di 228,30 euro lordi.
Le caratteristiche della maturazione degli scatti prevedono:
- decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello di compimento del triennio di anzianità;
- importo costante determinato dal livello di inquadramento e non calcolato in percentuale;
- attribuzione dello scatto per un massimo di dieci volte nel corso del rapporto di lavoro;
- erogazione della voce retributiva per quattordici mensilità annue.
Aumento della busta paga dopo i 30 anni di servizio
Il blocco della voce relativa agli scatti di anzianità nel cedolino non comporta la staticità assoluta della retribuzione. Anche i lavoratori senior continuano a percepire gli adeguamenti economici derivanti dai rinnovi nazionali, che intervengono direttamente sulle tabelle retributive del CCNL Commercio. Questi incrementi collettivi aggiornano la paga base e l’indennità di contingenza, garantendo il mantenimento del potere d’acquisto indipendentemente dagli scatti individuali.
Le componenti che variano anche dopo il trentesimo anno di servizio sono:
- minimi tabellari definiti dagli accordi di rinnovo tra le parti sociali;
- superminimi individuali o assegni ad personam concordati direttamente con l’azienda;
- eventuali trattamenti derivanti dalla contrattazione di secondo livello o territoriale;
- premi di risultato o indennità specifiche legate all’acquisizione di nuove responsabilità.
Negoziazione individuale e professionalità acquisita
Gli scatti di anzianità nascono per premiare la fedeltà aziendale nel primo lungo periodo di carriera. Una volta saturata questa voce, la crescita economica del dipendente senior resta affidata ai meccanismi di rinnovo del contratto nazionale e alla capacità di rinegoziare le condizioni individuali sulla base dell’esperienza accumulata e del valore apportato all’organizzazione aziendale.
In una carriera che si protrae per 42 anni, come quella descritta, la leva per l’aumento salariale si sposta dagli automatismi contrattuali alla negoziazione diretta. Il datore di lavoro può riconoscere l’esperienza ultra-trentennale attraverso l’attribuzione di un superminimo, che rappresenta la modalità principale per valorizzare una professionalità che ha superato il tetto degli scatti previsti dal testo del Contratto Nazionale del Commercio.
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Chiedi all'espertoRisposta di Anna Fabi