CCNL Sanità 2025-2027, aumenti fino a 209 euro e arretrati da 1.200 euro

di Teresa Barone

8 Maggio 2026 11:03

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Il rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027 interessa oltre 590mila lavoratori del SSN, con aumenti progressivi e arretrati medi.

In dirittura d’arrivo il rinnovo del CCNL Sanità 2025-2027 , che nella parte economica prevede aumenti progressivi in busta paga e arretrati medi intorno a 1.200 euro. La chiusura delle trattative è prevista entro luglio e riguarda oltre 590mila lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale. Al tavolo ARAN sono state illustrate risorse crescenti fino a 1,537 miliardi di euro a regime dal 2027.

Chi rientra nel CCNL Sanità

La platea comprende infermieri, OSS, tecnici sanitari, personale amministrativo, personale tecnico e lavoratori di supporto impiegati nelle aziende e negli enti del SSN. Restano fuori dal comparto i medici e i dirigenti sanitari, che seguono una contrattazione separata. La distinzione incide sia sugli importi degli aumenti sia sulle indennità applicabili, perché i rinnovi della dirigenza e del comparto hanno risorse, tabelle e percorsi negoziali differenti.

Risorse per il rinnovo del Contratto

Il quadro finanziario illustrato dall’ARAN prevede 512 milioni di euro per il 2025, oltre un miliardo per il 2026 e 1,537 miliardi di euro a regime dal 2027. Le risorse rappresentano la base economica del rinnovo e si aggiungono al percorso già chiuso con il CCNL Sanità 2022-2024, firmato nell’autunno scorso.

Una parte del rinnovo prevede indennità specifiche, con risorse mirate alle aree che sostengono la maggiore pressione organizzativa del SSN. Le voci indicate nella trattativa riguardano soprattutto infermieri, personale impegnato nella tutela del malato e lavoratori dei pronto soccorso.

Nel 2025-2027 aumenti fino a 209 euro

Il nuovo contratto Sanità 2025-2027 prevede una crescita progressiva della retribuzione media lorda. Gli incrementi tabellari indicati al tavolo negoziale sono calcolati su tredici mensilità e partono da 48 euro mensili dal 1° gennaio 2025, salgono a 97 euro dal 1° gennaio 2026 e arrivano a 145 euro a regime dal 1° gennaio 2027.

L’aumento complessivo può arrivare a 209 euro medi mensili quando agli incrementi generali si sommano le risorse destinate alle indennità per professioni e ambiti di lavoro più esposti, in particolare specificità infermieristica, tutela del malato e pronto soccorso. La crescita indicata per l’intero triennio è pari al 7,76%.

Il dato comprende quindi sia l’aumento generale della retribuzione sia le quote collegate alle indennità, che potranno incidere in modo diverso in base al profilo professionale e alla sede di servizio.

Arretrati medi da circa 1.200 euro

Gli arretrati del CCNL Sanità maturati fino a oggi sono stimati intorno a 1.200 euro medi. L’importo dipenderà dalla data di decorrenza delle singole voci economiche, dall’area di inquadramento, dalla posizione del lavoratore e dalle eventuali indennità collegate alla professione o al servizio svolto. Gli importi effettivi saranno definiti dalle tabelle contrattuali finali e recepiti in busta paga dopo la sottoscrizione dell’ipotesi di contratto, i controlli previsti e la firma definitiva.

Calendario trattative: chiusura entro luglio

Il calendario negoziale prevede nuovi incontri il 12 maggio e il 26 maggio, con l’obiettivo di arrivare alla chiusura del contratto entro luglio. Il confronto prosegue dopo l’avvio della tornata 2025-2027, inserita nel quadro più ampio del rinnovo dei contratti PA 2025-2027.

La chiusura entro l’estate resta comunque legata all’accordo tra ARAN e sindacati su parte economica, indennità e assetto normativo. Dopo l’intesa, il contratto dovrà seguire il percorso di verifica previsto per la contrattazione pubblica prima della firma definitiva e dell’applicazione in busta paga.