Nel secondo trimestre 2025 il numero degli occupati in Italia ha mostrato una crescita annua pari a 226mila unità, trend positivo che coinvolge soprattutto le fasce di età tra i 50-64enni e le Regioni del Mezzogiorno.
Sono dati resi noti dall’ISTAT, che spiega come la crescita dell’occupazione coinvolga i dipendenti a tempo indeterminato (+296 mila) e gli indipendenti (+150 mila), mentre calano i dipendenti a termine (-221 mila).
È il Sud, in particolare, a mostrare una crescita degli occupati degna di nota: il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni sale al 50,1%, raggiungendo il valore più alto dal 2004, anno di inizio delle serie storiche ISTAT. Anche il tasso di inattività scende notevolmente.
A luglio 2025 il numero di occupati, pari a 24 milioni 217mila, risulta ancora in crescita rispetto al mese precedente ed aumentano i dipendenti permanenti e a termine, mentre invece diminuiscono gli autonomi.
Tornando ai dati sul primo semestre dell’anno, emerge un dato interessante: il calo dei disoccupati interessa solo i lavoratori con esperienza, mentre torna a salire il numero di chi è in cerca di prima occupazione. Per quanto riguarda il tasso di inattività, l’indice scende soprattutto nel Mezzogiorno e tra i 50-64enni.
Il tasso di occupazione è stabile al 62,6%, aumentando tra le donne, gli over 50 e al Sud. Dietro la crescita dell’età media degli occupati si cela soprattutto l’invecchiamento della popolazione, oltre alla stretta sul pensionamento anticipato: gli over 50 occupati superano quota 10 milioni di unità per la prima volta.