Il Sud traina la crescita dell’occupazione ma il Paese invecchia

di Teresa Barone

16 Settembre 2025 16:08

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I dati ISTAT sull'occupazione nel secondo trimestre 2025: andamento positivo al Sud ma la popolazione attiva invecchia sempre di più in tutto il Paese.

Nel secondo trimestre 2025 il numero degli occupati in Italia ha mostrato una crescita annua pari a 226mila unità, trend positivo che coinvolge soprattutto le fasce di età tra i 50-64enni e le Regioni del Mezzogiorno.

Sono dati resi noti dall’ISTAT, che spiega come la crescita dell’occupazione coinvolga i dipendenti a tempo indeterminato (+296 mila) e gli indipendenti (+150 mila), mentre calano i dipendenti a termine (-221 mila).

È il Sud, in particolare, a mostrare una crescita degli occupati degna di nota: il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni sale al 50,1%, raggiungendo il valore più alto dal 2004, anno di inizio delle serie storiche ISTAT. Anche il tasso di inattività scende notevolmente.

A luglio 2025 il numero di occupati, pari a 24 milioni 217mila, risulta ancora in crescita rispetto al mese precedente ed aumentano i dipendenti permanenti e a termine, mentre invece diminuiscono gli autonomi.

Tornando ai dati sul primo semestre dell’anno, emerge un dato interessante: il calo dei disoccupati interessa solo i lavoratori con esperienza, mentre torna a salire il numero di chi è in cerca di prima occupazione. Per quanto riguarda il tasso di inattività, l’indice scende soprattutto nel Mezzogiorno e tra i 50-64enni.

Il tasso di occupazione è stabile al 62,6%, aumentando tra le donne, gli over 50 e al Sud. Dietro la crescita dell’età media degli occupati si cela soprattutto l’invecchiamento della popolazione, oltre alla stretta sul pensionamento anticipato: gli over 50 occupati superano quota 10 milioni di unità per la prima volta.