Mercato del lavoro: trend, previsioni e figure più richieste

di Teresa Barone

8 Settembre 2025 12:01

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Crescono gli occupati ma anche gli inattivi in Italia, le previsioni sulle opportunità di lavoro sono comunque ottimiste sia a breve sia a lungo termine.

Quelle rese note dall’ISTAT sull’andamento del mercato del lavoro in Italia a metà 2025 sono cifre positive, almeno per quanto riguarda la crescita degli occupati e il calo dei disoccupati. Se il tasso di disoccupazione cala al 6,3%, infatti, aumentano gli occupati (+16mila unità) tra i quali soprattutto le donne, i dipendenti permanenti, gli autonomi e tutte le classi anagrafiche tranne i 35-49enni.

Secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, tra agosto e ottobre 2025 sono oltre 1,4 milioni le opportunità di impiego in Italia. A mostrare un andamento positivo sono soprattutto le imprese del settore primario e le aziende attive nei comparti alimentare e turismo.

Attraverso il primo Report sul mismatch tra domanda e offerta di lavoro in Italia, frutto della collaborazione tra CNEL e Unioncamere, infine, arrivano previsioni ottimiste per il periodo compreso tra 2025 e 2029: si stimano 3,28 milioni di lavoratori richiesti da parte delle imprese italiane e della PA, il 74% da inserire nel settore dei servizi.

Il fabbisogno più elevato lo registrano i servizi alle persone (757-826mila) che da soli superano la richiesta dell’intero settore industriale in senso stretto. I servizi avanzati di supporto alle imprese superano il 10% della domanda di lavoro nel settore dei servizi, mentre quelli a più alta intensità di conoscenza (ICT) restano marginali (circa il 3%).

Resta sullo sfondo il nodo inattivi, il cui tasso arriva al 32,8% e coinvolge coloro che hanno tra i 15 e i 64 anni (+69mila unità), soprattutto uomini con meno di 50 anni di età.