Reddito di Libertà: sbloccati i fondi per le domande in sospeso

di Alessandra Gualtieri

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Reddito di Libertà finanziato da Regioni e Province autonome: rifinanziamento alle Regioni per lo sblocco delle domande, istruzioni di recupero risorse.

Pronte le istruzioni INPS per l’erogazione del Reddito di Libertà alle donne vittime di violenza e in condizione di povertà, finanziato con proprie risorse da Regioni e Province autonome a incremento di quelle attribuite a ciascun ente.

Si tratta di quelle domande non accolte per mancanza di fondi al momento della richiesta, che hanno conservato la loro validità e saranno quindi adesso liquidate secondo l’ordine cronologico di acquisizione tramite apposito servizio online (non rileva la data di sottoscrizione del modulo cartaceo ma l’invio della domanda telematica). L’eventuale accoglimento sarà comunicato all’interessata utilizzando i dati di contatto forniti nella domanda.

Per il recupero di queste somme, gli enti devono seguire le istruzioni fornite con il messaggio 16 giugno 2022, n. 2453, co le istruzioni contabili del caso. Gli eventuali riaccrediti per pagamenti non andati a buon fine, invece, saranno gestiti dalle sedi territoriali sulla base del flusso telematico di rendicontazione di Banca d’Italia.

Il sussidio , lo ricordiamo, sostiene economicamente le donne vittime di violenza che si trovino anche in condizione di povertà (senza figli o con figli minori), seguite da centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali. La disciplina del Reddito di Libertà (requisiti, regime fiscale, compatibilità con altre misure di sostegno e domanda) è contenuta nella Circolare  166/2021 dello scorso 8 novembre.