Assegno Unico figli: pagamenti INPS al via

di Redazione PMI.it

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Pagamento Assegno Unico figli dal 16 marzo: accrediti INPS entro fine mese a chi ha fatto domanda entro febbraio, occhio alle scadenze per gli arretrati.

Partiti i primi pagamenti dellAssegno Unico e universale per i figli a carico: l’INPS ha avviato i versamenti della rata di marzo 2022, la prima in assoluto, per i 5 milioni di beneficiari che hanno fatto domanda fra gennaio e febbraio (disponibilità sul conto dal 16 marzo), con termine delle operazioni di pagamento previsto per fine mese.

Assegno Unico: calendario pagamenti e arretrati

I bonifici si effettuano sull’IBAN indicato nella procedura di domanda e l’erogazione viene corrisposta con la ripartizione ((al 50% tra i due genitori o al 100% al solo richiedente) indicata nella domanda (che può essere modificata anche in un secondo momento, ed anche dal secondo genitore).

  • I primi accrediti saranno a disposizione delle famiglie dal 16 marzo e si concluderanno entro il mese corrente, riguardando coloro che hanno presentato domanda nei primi due mesi del 2022.
  • Per le domande presentate da marzo il pagamento avviene dal mese successivo.
  • Per chi presenta domanda entro fine giugno, vengono riconosciute le mensilità arretrate a partire da marzo, primo mese di spettanza della prestazione annuale (suddivisa in 12 mensilità, fino al prossimo febbraio).
  • Chi presenta la domanda dopo il 30 giugno percepirà soltanto le mensilità rimanenti (a partire da quelle del mese successivo) fino a febbraio 2023, senza diritto ad arretrati.

Il codice fiscale del richiedente deve essere corrispondere a quello in possesso dell’INPS e relativo del titolare del conto su cui si chiede l’accredito, che può comunque avvenire su un conto cointestato. Fondamentale, inoltre, che l’IBAN sia corretto e corrisponda ad un conto/carta intestato (o co-intestato) al primo richiedente dell’Assegno unico figli.

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A chi arriva l’Assegno Unico

La nuova prestazione introdotta dal Family Act (dlgs 230/2021) spetta a tutte le famiglie con figli, a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni (anche fino a 21 anni in alcuni casi), senza limiti di età per i figli disabili. La domanda di Assegno unico figli è presentata dal genitore, una volta per ogni anno, e deve indicare tutti i figli per i quali si richiede il sussidio, con la possibilità di aggiungere eventuali nuove nascite. Per ricevere l’Assegno bisogna dunque inoltrare domanda all’INPS, tranne nei casi in cui si è titolari di Reddito di Cittadinanza: coloro che già percepiscono il RdC riceverono in automatico l’accredito sulla RdC Card assieme alla rata del sussidio.

Importo dell’Assegno unico

L’importo spettante (maggiorato per i figli disabili) varia da un minimo di 50 ad un massimo di 175 euro al mese a seconda dell’ISEE. La rata mensile dell’Assegno unico arriva a 175 euro a figlio con ISEE fino a 15mila euro, mentre non scende al di sotto di 50 euro a figlio per le famiglie con ISEE pari o sopra i 40mila euro oppure senza ISEE.  Sono previste anche specifiche ulteriori maggiorazioni, legate al nucleo e al reddito. Il calcolo dell’Assegno unico segue dunque regole precise ma, in assenza di Indicatore della situazione economica equivalente, viene corrisposta la cifra minima.

Addio detrazioni e bonus

L’Assegno Unico sostituisce una serie di agevolazioni fiscali: la detrazione sui figli a carico in busta paga, il bonus alla nascita (Bonus mamma domani), l’assegno di natalità (Bonus bebè) e gli assegni al nucleo familiare (ANF), tranne nei casi non rientranti in quelli di applicazione dell’Assegno Unico. Nei casi in cui si ha ancora diritto agli assegni familiari per diversi carichi di famiglia, è necessario inoltrare nuova domanda (saranno accolte soltanto quelle in cui non sono presenti figli minorenni).

Assegno Unico ai maggiorenni

Possono fare domanda anche i figli maggiorenni a carico dei genitori. Sono ammessi al sussidio anche coloro che superano la maggiore età e fino a 21 anni, ma solo se frequentano un corso di formazione professionale o universitario, svolgono un tirocinio o un’attività lavorativa con reddito inferiore a 8mila euro annui, sono registrati come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i Servizi Pubblici per l’Impiego, svolgono il Servizio Civile Universale. Per i figli con disabilità, l’Assegno unico spetta senza limiti di età.