Tratto dallo speciale:

Opportunità di lavoro: quali sono i profili introvabili

di Redazione PMI.it

scritto il

Le imprese cercano personale ma lamentano sia la mancanza di candidati sia una inadeguata preparazione: ecco i professionisti introvabili.

Le assunzioni previste dalle imprese nel mese di novembre sono quasi 465mila, in aumento di 201mila rispetto al 2020 e in netto incremento anche rispetto al 2019.

Secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, le previsioni sono ottimistiche. Dal punto di vista regionale, le stime per quanto concerne la creazione di nuovi posti di lavoro riguardano soprattutto le aziende attive in Lombardia (104.300), Lazio (46.240) e Veneto (44.920).

Tuttavia, cresce anche la difficoltà nell’individuazione di profili idonei da assumere. Ad incontrare le maggiori criticità di reperimento di lavoratori sono le imprese del Nord Est. Secondo il report, sono difficili da reperire quasi 4 risorse su 10, che tradotto in numero di profili professionali raggiunge quota 179mila. Le imprese, infatti, segnalano la mancanza di candidati ma anche una inadeguata preparazione, specialmente in alcune aree aziendali:

  • Installazione e manutenzione (53,8%);
  • Sistemi informativi (51,6%);
  • Progettazione e R&S (51,1%);
  • Produzione beni ed erogazione servizi (42,4%);
  • Trasporti e logistica (40,0%).

=> Lavoro in azienda: le skills più richieste

Tra i profili più difficili da reperire figurano fabbri e i fonditori, ma anche specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali, artigiani e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni e all’installazione e manutenzione delle attrezzature elettriche e elettroniche. Non si trovano, inoltre, tecnici informatici, telematici e delle telecomunicazioni, tecnici della salute e Ingegneri.