Le organizzazioni sindacali del credito cooperativo hanno inviato a Federcasse la piattaforma per il rinnovo del CCNL BCC e chiedono di avviare subito il negoziato: per i dipendenti delle Banche di credito cooperativo e delle Casse rurali la richiesta centrale è un aumento medio di 518 euro lordi al mese, accompagnato dalla riduzione dell’orario a parità di stipendio e da un giorno di ferie in più. Fino alla firma del nuovo contratto in busta paga si applicano i minimi tabellari portati a regime dall’ultimo rinnovo, allineati a quelli dei bancari ABI per quadri direttivi e terza area.
In sintesi:
- il CCNL per i quadri direttivi e il personale delle aree professionali delle BCC-CRA, rinnovato con Federcasse il 9 luglio 2024, è scaduto il 31 dicembre 2025;
- con la lettera unitaria del 13 ottobre 2026 Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Ugl Credito e Uilca hanno trasmesso a Federcasse la piattaforma approvata da oltre il 98% dei lavoratori che hanno votato nelle assemblee;
- dal 1° gennaio 2026 lo stipendio della figura media, la 3ª Area professionale 4° livello, è di 3.341,90 euro lordi mensili per 13 mensilità, con l’ultima tranche da 75 euro del rinnovo 2024;
- la richiesta economica, che la piattaforma motiva con le tendenze inflattive 2026-2028, equivale al 15,5% del minimo della 3ª Area 4° livello;
- la piattaforma chiede la settimana di 35 ore a parità di retribuzione, rispetto alle 37 ore in vigore da luglio 2025.
- Rinnovo CCNL BCC: piattaforma inviata a Federcasse
- Tabelle retributive CCNL BCC in vigore dal 1° gennaio 2026
- Stipendio annuo lordo di un bancario BCC per livello
- Aumento di 518 euro nel CCNL BCC: stima livello per livello
- Orario di lavoro a 35 ore e un giorno di ferie in più
- Scatti di anzianità, welfare e IA nella piattaforma BCC
- Aumenti del rinnovo CCNL BCC 2024 e arretrati
- Dipendenti con CCNL BCC: le differenze con il contratto ABI
Rinnovo CCNL BCC: piattaforma inviata a Federcasse
La trattativa per il rinnovo del CCNL BCC non è ancora iniziata: la lettera con cui le cinque sigle trasmettono la piattaforma a Federcasse, firmata a Roma il 13 ottobre 2026, chiede di concordare quanto prima un calendario di incontri. Il comunicato unitario dello stesso giorno riporta il voto favorevole di oltre il 98% delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno partecipato alle assemblee, svolte nei territori tra settembre e ottobre.
Il contratto in vigore aveva scadenza al 31 dicembre 2025 e il negoziato parte quindi con oltre nove mesi di vacanza contrattuale. La richiesta salariale è di 518 euro lordi mensili per la figura media di riferimento, la 3ª Area professionale 4° livello, la stessa cifra avanzata dai sindacati nella trattativa per il rinnovo del CCNL Bancari con l’ABI, aperta il 16 luglio 2026 e ancora senza intesa a metà ottobre.
Accanto al salario la piattaforma rivendica l’estensione del contratto alle attività digitali e informatiche, limiti agli appalti per le lavorazioni legate al core business bancario, regole sull’uso dell’intelligenza artificiale e maggiori garanzie nei procedimenti disciplinari.
Tabelle retributive CCNL BCC in vigore dal 1° gennaio 2026
Lo stipendio tabellare del CCNL BCC va da 2.241,53 euro
della 1ª Area professionale a 5.160,06 euro dei quadri direttivi di 4° livello: sono importi lordi mensili per 13 mensilità, in vigore dal 1° gennaio 2026, quando è scattata la terza e ultima tranche del rinnovo 2024.
| Livello di inquadramento | Stipendio mensile lordo dal 1° gennaio 2026 |
|---|---|
| Quadri direttivi 4° livello | 5.160,06 euro |
| Quadri direttivi 3° livello | 4.396,88 euro |
| Quadri direttivi 2° livello | 3.965,48 euro |
| Quadri direttivi 1° livello | 3.743,21 euro |
| 3ª Area professionale 4° livello | 3.341,90 euro |
| 3ª Area professionale 3° livello | 3.059,49 euro |
| 3ª Area professionale 2° livello | 2.890,41 euro |
| 3ª Area professionale 1° livello | 2.742,34 euro |
| 2ª Area professionale 2° livello | 2.572,11 euro |
| 2ª Area professionale 1° livello | 2.406,80 euro |
| 1ª Area professionale livello unico | 2.241,53 euro |
Per i quadri direttivi e per la terza area gli importi coincidono con i minimi del contratto ABI in vigore dal 1° marzo 2026: l’allineamento al credito ordinario era l’obiettivo dichiarato dell’accordo 2024. La differenza sta in fondo alla scala, perché le BCC mantengono la 1ª e la 2ª Area professionale, che il contratto ABI ha riunito nell’Area Unificata. Alla voce stipendio si sommano gli scatti di anzianità e le indennità legate al ruolo.
Stipendio annuo lordo di un bancario BCC per livello
Un bancario BCC inquadrato come figura media percepisce 43.444,70 euro lordi l’anno
di solo stipendio tabellare, calcolato su 13 mensilità senza scatti di anzianità, premio di risultato e indennità. La scala completa, elaborata da PMI.it sulle tabelle in vigore, è la seguente.
| Livello di inquadramento | Stipendio annuo lordo (13 mensilità) |
|---|---|
| Quadri direttivi 4° livello | 67.080,78 euro |
| Quadri direttivi 3° livello | 57.159,44 euro |
| Quadri direttivi 2° livello | 51.551,24 euro |
| Quadri direttivi 1° livello | 48.661,73 euro |
| 3ª Area professionale 4° livello | 43.444,70 euro |
| 3ª Area professionale 3° livello | 39.773,37 euro |
| 3ª Area professionale 2° livello | 37.575,33 euro |
| 3ª Area professionale 1° livello | 35.650,42 euro |
| 2ª Area professionale 2° livello | 33.437,43 euro |
| 2ª Area professionale 1° livello | 31.288,40 euro |
| 1ª Area professionale livello unico | 29.139,89 euro |
Per passare dal lordo annuo alla busta paga, il calcolo dello stipendio netto di PMI.it applica contributi, aliquote IRPEF e detrazioni aggiornati e restituisce il netto mensile del proprio livello, da confrontare con il cedolino aggiungendo scatti e voci aziendali.
Aumento di 518 euro nel CCNL BCC: stima livello per livello
Se la richiesta fosse accolta per intero e ripartita con la stessa scala parametrale del rinnovo 2024, l’aumento andrebbe da circa 327 euro lordi mensili per la 1ª Area professionale a circa 696 euro per i quadri direttivi di 4° livello. È una stima di PMI.it: la piattaforma fissa l’importo solo per la 3ª Area 4° livello e la ripartizione sugli altri inquadramenti sarà oggetto di trattativa.
Nel 2024 ogni livello ha ricevuto una quota fissa dei 435 euro della figura media, dal 63% della 1ª Area al 134% dei quadri di 4° livello. Applicata all’importo richiesto, la stessa proporzione darebbe questi incrementi e questi nuovi minimi mensili:
- circa 696 euro in più per i quadri direttivi di 4° livello, con uno stipendio tabellare di 5.856 euro;
- circa 605 euro in più per i quadri direttivi di 3° livello, con uno stipendio di 5.002 euro;
- circa 574 euro in più per i quadri direttivi di 2° livello, con uno stipendio di 4.540 euro;
- circa 547 euro in più per i quadri direttivi di 1° livello, con uno stipendio di 4.290 euro;
- l’intero importo richiesto per la 3ª Area professionale 4° livello, con uno stipendio di 3.860 euro;
- circa 447 euro in più per la 3ª Area 3° livello, con uno stipendio di 3.506 euro;
- circa 422 euro in più per la 3ª Area 2° livello, con uno stipendio di 3.313 euro;
- circa 401 euro in più per la 3ª Area 1° livello, con uno stipendio di 3.143 euro;
- circa 376 euro in più per la 2ª Area 2° livello, con uno stipendio di 2.948 euro;
- circa 352 euro in più per la 2ª Area 1° livello, con uno stipendio di 2.758 euro;
- circa 327 euro in più per la 1ª Area livello unico, con uno stipendio di 2.569 euro.
In termini percentuali la richiesta equivale al 15,5% del minimo della figura media, contro il 15% ottenuto nel 2024. Con la scala del 2024 l’incremento sarebbe attorno al 14,6% per i livelli inferiori alla figura media e scenderebbe al 13,5% per i quadri di 4° livello.
Sui minimi di ingresso incide di più un’altra richiesta della piattaforma: la riunificazione delle due aree sotto la terza in un’unica area con il solo livello dell’attuale 2ª Area 2° livello. Se fosse accolta in questi termini, chi oggi è inquadrato nella 1ª Area guadagnerebbe 330,58 euro mensili di stipendio tabellare prima di qualsiasi aumento, chi è nella 2ª Area 1° livello 165,31 euro.
Orario di lavoro a 35 ore e un giorno di ferie in più
La piattaforma chiede di ridurre l’orario settimanale da 37 a 35 ore a parità di retribuzione, adeguando le diverse articolazioni orarie: due ore in meno, pari al 5,4% del tempo di lavoro, che i sindacati motivano con i recuperi di produttività prodotti da digitalizzazione e intelligenza artificiale. Le 37 ore sono in vigore da luglio 2025, quando l’accordo 2024 ha tagliato mezz’ora alla settimana.
Le richieste sull’orario comprendono anche un giorno di ferie aggiuntivo e l’obbligo di un accordo sindacale per turni, reperibilità e modifiche dell’orario, con limiti ai turni più disagiati e il diritto di chiedere l’assegnazione ad attività senza turni.
Scatti di anzianità, welfare e IA nella piattaforma BCC
Oltre ai minimi la piattaforma chiede di rivalutare tutte le voci economiche del CCNL, da scatti e indennità a diarie e borse di studio, nella stessa misura dell’aumento delle tabelle. Le altre richieste economiche e di welfare sono:
- il passaggio da 8 a 12 scatti di anzianità per le aree professionali e i quadri direttivi di 1° e 2° livello, da 7 a 9 per i quadri di 3° e 4° livello;
- avanzamenti economici e di inquadramento automatici dopo 15 anni di anzianità professionale;
- il premio di fedeltà esteso alle prime tre aree professionali e ai quadri direttivi di 1° e 2° livello;
- un contributo aggiuntivo dell’1% alla Cassa Mutua Nazionale e alle casse mutue territoriali;
- periodi di comporto più lunghi del 25% e l’indennità del congedo parentale facoltativo portata all’80%;
- un permesso studio retribuito aggiuntivo di 150 ore annue.
Sull’intelligenza artificiale la piattaforma richiama l’art. 11 della Legge n. 132/2025 e chiede tre garanzie: nessun sistema automatizzato può produrre effetti sul rapporto di lavoro senza intervento umano, i dati raccolti da questi sistemi non possono fondare procedimenti disciplinari e l’IA non può essere usata per ridurre l’occupazione.
Aumenti del rinnovo CCNL BCC 2024 e arretrati
L’accordo firmato il 9 luglio 2024 ha dato alla figura media 435 euro lordi mensili in più in tre tranche: 300 euro dal 1° settembre 2024, 60 euro dal 1° gennaio 2025 e 75 euro dal 1° gennaio 2026. Il contratto precedente era scaduto il 31 dicembre 2022 e i mesi di vacanza sono stati compensati con un’una tantum di 1.200 euro per la 3ª Area 4° livello, pagata con lo stipendio di luglio 2024 e riproporzionata per gli altri livelli e per i part-time.

Gli aumenti tabellari arrivano in busta paga per intero solo se il superminimo individuale non è assorbibile: in caso contrario l’incremento del minimo riduce il superminimo e lascia invariata la retribuzione complessiva.
Sul piano normativo il rinnovo 2024 ha introdotto:
- un’indennità di 80 euro mensili per chi supporta le apparecchiature automatizzate nelle filiali senza cassa tradizionale;
- l’esclusione dal periodo di comporto delle assenze per terapie salvavita, malattie oncologiche e gravi patologie cronico-degenerative;
- il diritto all’oblio oncologico nelle assunzioni, ai sensi della Legge n. 193/2023;
- un versamento aziendale pari ad almeno il 30% delle ore cedute volontariamente dai lavoratori alla Banca del tempo solidale;
- il congedo per le vittime di violenza di genere esteso a 12 mesi, rispetto a quello previsto dall’art. 24, comma 1, del D.Lgs. n. 80/2015;
- un organismo nazionale bilaterale incaricato di individuare misure contro la desertificazione bancaria nei territori a rischio.
Per il biennio 2025-2026 l’accordo ha sospeso i versamenti al Fondo di solidarietà, pari allo 0,36% della retribuzione imponibile, destinandoli per lo 0,28% al Fondo per l’occupazione del credito cooperativo (FOCC), che sostiene anche la staffetta generazionale, per lo 0,06% alla Cassa Mutua Nazionale e per lo 0,02% a un fondo per le famiglie dei dipendenti deceduti in servizio.
Dipendenti con CCNL BCC: le differenze con il contratto ABI
Il CCNL BCC si applica ai quadri direttivi e al personale delle aree professionali delle Banche di credito cooperativo, delle Casse rurali ed artigiane, delle capogruppo e delle società ed enti del sistema: oltre 36.000 dipendenti secondo i dati riportati nella piattaforma. I dirigenti hanno un contratto proprio, anch’esso sottoscritto con Federcasse.
Il contratto è autonomo rispetto a quello del credito ordinario e ne segue in genere i tempi: nel 2024 Federcasse ha firmato circa otto mesi dopo l’ABI, riconoscendo lo stesso aumento alla figura media. La rete delle BCC conta circa 4.100 sportelli ed è l’unico presidio bancario in circa 800 Comuni, un dato che la piattaforma usa per legare il rinnovo al contrasto della desertificazione bancaria.