Glympse, un’occhiata per conoscere la tua posizione

di Andrea Fama

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Il nuovo servizio di rilevamento della posizione è lo strumento ideale da usare con colleghi e clienti: funzionale e riservato, consente di creare connessioni temporanee ed evita i fastidiosi ping-pong telefonici per aggiornare la propria posizione

Ci siamo passati tutti. Siamo in ritardo ad un appuntamento con un amico, un collega o, peggio ancora, con un cliente, magari nuovo, e ci ritroviamo inesorabilmente bloccati nel traffico, senza la benché minima idea di quanto tempo ci vorrà per raggiungere il luogo fissato per l’incontro. Così ha inizio l’imbarazzante sequela di telefonate per aggiornare la nostra posizione: “sarò lì tra 20 minuti, tra 12, tra 7”, ci ritroviamo a dire tentennanti. Ma cosa succederebbe se amici, colleghi e clienti potessero rintracciare e seguire in diretta la nostra posizione?

È la domanda che si sono posti i creatori di Glympse, un nuovo servizio basato sulla rilevazione della posizione (che non ha nulla a che fare con i social network), oggi disponibile per Android e presto anche per iPhone, BlackBerry, Windows Mobile e tutti i principali smartphone in circolazione. A differenza di altri servizi simili, quali Google Latitude o Loopt, che richiedono di creare una connessione permanente con gli altri utenti, Glympse garantisce maggiore funzionalità e riservatezza, in quanto permette di condividere la propria posizione anche con persone con cui abbiamo contatti sporadici, se non unici, attivando una connessione temporanea che scade automaticamente dopo un massimo di quattro ore.

Proprio per evitare le imbarazzanti situazioni appena descritte, ed evitare il frustrante ping-pong di telefonate d’aggiornamento, con Glympse basta inviare un MMS al momento della nostra partenza e l’amico, collega o cliente destinatario sarà in grado di monitorare su una specifica mappa il nostro percorso, individuare la nostra posizione attuale e stabilire il tempo di percorrenza necessario. Tutto ciò senza la preoccupazione che, in seguito, potremmo essere monitorati da persone che non sono necessariamente nostre amiche (e anche in tal caso, non è sempre piacevole far sapere al nostro network di amicizie dove ci troviamo in ogni momento della giornata).

Il funzionamento di Glympse è estremamente semplice ed immediato. Una volta aperta l’applicazione, basterà indicare la persona con cui si vuole condividere la propria posizione (inserendo manualmente il numero di telefono o la mail, o semplicemente selezionandola dai propri contatti), stabilire la durata della connessione e premere Invio. Il messaggio può essere corredato da un testo e da un percorso tracciato su una mappa, sulla quale è possibile indicare il luogo di un incontro e le sue coordinate. A questo punto, il destinatario del messaggio sarà collegato ad un link esclusivo sul sito di Glympse, dal quale è possibile monitorare i nostri spostamenti attraverso la mappa dinamica che si aggiorna automaticamente.

Vi sono solo due punti deboli a incrinare le potenzialità di quello che potrebbe essere un utile strumento per il lavoro e per il tempo libero, ma per entrambi si sta lavorando ad una celere soluzione. Il primo riguarda il fatto che, sebbene la mappa si aggiorni automaticamente, la sua consultazione rimane pur sempre manuale (ma alla Glympse assicurano che a breve sarà lanciato un sistema di notifica via SMS o e-mail laddove il mittente arrivi ad una certa distanza dal destinatario). Il secondo è un problema di batteria del proprio smartphone: per avere un monitoraggio aggiornato bisogna tenere aperta l’applicazione, con relativi consumi, anche se voci di corridoio dicono che alla Apple stiano lavorando per ovviare anche a questo problema.