Pensione anticipata usuranti: come usare i vecchi contributi?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Claudio chiede

Dovrei andare in pensione aprile 2026. A oggi ho 39 di contributi ma ho fatto per quasi 20 il magazziniere, mentre dal 2004 sono impiegato. Posso usufruire della pensione anticipata per lavoro usurante con i 20 anni accumulati?

Barbara Weisz risponde

Non credo che lei abbia i requisiti per la pensione anticipata per lavori usuranti, regolamentata dal decreto legislativo 67/2011, perché il lavoro di magazziniere non è compreso nelle mansioni che prevedono questa opzione. Faccia delle verifiche in relazione alle specifiche funzioni che aveva nei 20 anni di attività, ma in base a quel che scrive non rientra nella platea degli aventi diritto.

I lavori usuranti ammessi a pensione agevolata sono i seguenti: lavori in galleria, cava o miniera, lavori nelle cave, lavori nelle gallerie, lavori in cassoni ad aria compressa, lavori svolti dai palombari, lavori ad alte temperature, mansioni che espongono ad alte temperature,  lavorazione del vetro cavo, lavori espletati in spazi ristretti, mansioni svolte continuativamente all’interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture, lavori di asportazione dell’amianto, lavori che prevedono turni notturni (ci sono regole specifiche relative agli orari), addetti alla catena di montaggio, conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

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La professione di magazziniere rientra invece tra i nuovi beneficiari dell’APE Sociale, che nel 2022 prevede ulteriori 23 categorie di mansioni gravose ammesse alla pensione anticipata a 64 anni, in questo caso con 36 anni di contributi versati (avendo svolto lavori gravosi per almeno sette anni negli ultimi dieci oppure per sei anni negli ultimi sette).

Trattandosi di vecchia contribuzione, lei non rientra neppure in questa fattispecie. Nel caso in cui lei abbia 62 anni compiuti entro la fine di quest’anno, oppure 64 entro la fine del 2022, può però valutare invece l’ipotesi di andare in pensione con la Quota 100 o con la Quota 102. Oltre a uno dei requisiti anagrafici sopra descritti, queste ipotesi prevedono 38 anni di contributi versati.