Apple e Samsung, lo scontro continua

di Floriana Giambarresi

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Apple ancora contro Samsung: blocca le vendite del Galaxy Tab 7.7 in Europa e chiede un risarcimento davvero ingente.

Prosegue incessante la lotta contro Apple e Samsung: Cupertino vuole oltre 2 miliardi e mezzo di dollari come risarcimento per aver, il gruppo coreano, usato indebitamente le sue tecnologie, e al contempo ha ottenuto il divieto di vendere il Samsung Galaxy Tab 7.7 in Europa. Parziali vittorie, dunque, per Apple nella guerra dei brevetti che caratterizza il mondo della tecnologia ormai da parecchio tempo.

La Corte d’appello di Dusseldorf (Germania) si è appena pronunciata a favore di Apple imponendo a Samsung il divieto di vendere il proprio tablet da 7 pollici in tutta l’Unione Europea: il giudice ha ritenuto il dispositivo troppo simile a iPad, la tavoletta digitale di Apple, nello specifico per quanto riguarda il design della parte inferiore e i bordi.

Legittimo però il Samsung Galaxy Tab 10.1 N, che il gruppo sudcoreano potrà dunque continuare a vendere in Germania e nel resto dell’Europa. Samsung si è dichiarata molto delusa dalla sentenza e ha spiegato che “continueremo a prendere tutte le misure disponibili, comprese le azioni legali, per proteggere i nostri diritti di proprietà intellettuale e difenderci dalle rivendicazioni di Apple per garantire che i nostri prodotti rimangano disponibili per i consumatori in tutta l’Unione europea”. L’azienda comunque “accoglie con favore la sentenza della Corte che conferma la nostra posizione che il Galaxy Tab 10.1N non viola la proprietà intellettuale di Apple e non viola le leggi contro la concorrenza sleale. Nel caso in cui Apple continuasse a fare rivendicazioni legali basate sul brevetto del design del dispositivo, il progresso nel settore potrebbe essere limitato”.

Sempre per quanto riguarda la battaglia dei brevetti, Apple ha presentato un conto salatissimo a Samsung: 500 milioni di dollari in mancato profitto a cui si sommano altri 25 milioni di dollari per le licenze sulle proprietà intellettuali che Samsung avrebbe usato e mai pagato, nonché il profitto di cui il gruppo coreano avrebbe beneficiato in questi anni. Apple pretenderebbe dunque dall’azienda rivale oltre 2,5 miliardi di dollari.

Apple fa sapere inoltre che si rifiuterà di concedere il licenza i suoi brevetti poiché pretende che Samsung trovi il modo di offrire, nei propri dispositivi, le stesse funzionalità ma senza usare le tecnologia sviluppate a Cupertino. “Samsung deve giocare secondo le regole. Si deve inventare la sua roba. Questa violazione flagrante e massiccia deve cessare”.

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