Pensione, regime forfettario e redditi autonomi: regole e limiti

Risposta di Barbara Weisz

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Antonio chiede:

Pensionato INPS, sono amministratore di condominio con partita IVA: posso aderire al regime forfettario? L’attività di amministratore rende circa 6/7.000 anno.

Il regime forfettario è compatibile con un reddito da pensione fino a 30mila euro annui. Quindi, se la sua è più bassa di questa cifra, può applicare il regime agevolato con aliquota fissa (flat tax) al 15% alla sua attività di amministratore di condominio (al 5% del reddito imponibile per i primi 5 anni).

Il reddito che le deriva da questa attività autonoma è compreso dei limiti previsti per il regime dei minimi, che cambiano a seconda della tipologia di attività. La soglia massima di ricavi annui è pari a 65.000 euro.

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Se invece lei ha una pensione oltre i 30mila euro, non può applicare l’ex regime dei minimi. Il riferimento legislativo è il comma 57, lettera d–bis, della legge 190/2014, come modificato dalla Legge di Stabilità 2016.

Il regime forfetario cessa di avere efficacia dall’anno successivo a quello in cui vengono meno i requisiti di accesso o si verifica una causa di esclusione. Ai fini del computo, ricordiamo che – in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio (articolo 1, comma 692 della legge 160/2019) – tutti i redditi da lavoro dipendente e assimilati (articolo 50 del Tuir) percepiti fino al 12 gennaio rilevano ai fini fiscali tra quelli dell’anno precedente, pertanto sono da considerarsi ai fini del tetto massimo.

Risposta di Barbara Weisz

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